Carovana dei versi al Chiostro. E martedì c’è “Ellis Island”
Da Roma a Varese, dalla poesia che si materializza, all’improvviso, in un locale della capitale, ai versi che danno voce alla nostalgia dei nostri emigrati nelle lontane Americhe. Un arco di temi, di luoghi e di voci poetiche vastissimo, quello di questa Carovana dei versi, promossa da abrigliasciolta e giunta alla sesta edizione, che ha toccato il suo vertice proprio nella Giornata mondiale della poesia proclamata dall’Unesco.
Tante le voci dei poeti che oggi facevano eco e si rincorrevano sotto le volte dell’antico monastero benedettino di Voltorre. Nel Chiostro si è sviluppata la penultima tappa di questa Carovana, intensa e ricca nonostante la mediocre teoria di opere esposta alle pareti. Una tappa che si è spostata all’interno della bella struttura di proprietà della Provincia, dove il muoversi dei poeti è stato immagine del nomadismo della cultura, ricordo del meticciato culturale, grido di una voglia di dire sempre “no!” a chi impone confini, vincoli e muri, padanici o meno.
Forte l’indignazione etica e politica di versi come quelli di Metello Faganelli e di Marco Tavazzi.
Godibile l’ironia in cronaca della Varese mondiale di Antonella Visconti. Sconcertante l’erotismo sospeso di una rivelazione come Silvia Ambrosetti. Divertente la quotidianità sentimentale di Giuseppe Della Misericordia. Di ampio respiro l’internazionalismo di Salaheddine Louiragui, al quale ha dato voce Ombretta Diaferia in quanto ristretto. Dolorosa la memoria della Merini evocata dai versi della triestina Velvet Afri. Un universo sfaccettato che, dopo le piazze, le biblioteche, i teatri, gli uffici delle Poste, i mercati, è approdato in questo lembo di territorio.
Ora non resta che la chiusura del lungo itinerario 2010 costruito da abrigliasciolta. E questa sarà lunedì 29 marzo, alle 21, al Teatro Filodrammatici di Milano, e martedì 30 marzo, alle 21, al Teatrino Santuccio di Varese, con il reading dell’italo-americano Robert Viscusi, from N.Y., che leggerà parti di “Ellis Island”, ponderoso poema di cui la casa editrice abrigliasciolta ha pubblicato la prima parte con performance in dvd, e che evoca l’isola in cui approdavano i nostri nonni in cerca di fortuna in America. Un’occsione per ascoltare grande poesia, ma anche un modo per vaccinarci dai peggiori istinti xenofobi e razzisti su cui qualcuno costruisce, anche sul nostro territorio, la sua campagna elettorale.
21 marzo 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it





un grazie speciale a chi ha avuto l’ardore di seguirci nelle nostre imprevedibili azioni poetiche.
un grazie speciale a varesereport che non ci ha mai lasciato soli, ma ha diffuso un’attività nata per unire nel nome della poesia.
vi aspettiamo il 29 e 30 per la chiusura di questa sesta edizione con il grande poeta americano Robert Viscusi.
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