Guido Morselli, a Lugano proposte le scritture parallele
Parallelismi, giochi di specchi, analogie e similitudini. Bisogna dare atto a Silvio Raffo, poeta, scrittore, traduttore, di aver saputo architettare un grande gioco per riscoprire la figura dello scrittore Guido Morselli, al quale Raffo ha intitolato un premio, giunto quest’anno alla seconda edizione. Non, dunque, una rilettura accademica e noiosa, ma la capacità di rileggere Morselli in maniera creativa e originale.
Per domenica 28 febbraio, a Lugano, presso l’Hotel Splendide Royal, a partire dalle ore 16.30, è in programma la seconda giornata di studi su Morselli, che indagherà le “scritture parallele”, i rapporti tra lo scrittore varesino e altri grandi della letteratura.
Lo stesso Raffo indagherà i parallelismi tra Morselli e l’autore di una lirica come “L’Infinito”. “Se si leggono i 111 Pensieri che ci ha lasciato Leopardi, spesso sembra di scorrere le pagine del Diario di Morselli”, spiega Silvio Raffo. “E’ un meditare, quello del poeta di Recanati, naturale e disinvolto, senza pesantezze filosofiche. E poi, nei due autori, ci sono anche contenuti simili: l’infinita vanità del tutto, il senso del vuoto, le riflessioni sull’operare dell’intellettuale”.
Altro parallelismo, quello tra Morselli e Fogazzaro, che sarà ripercorso da Alberto Buscaglia, ideatore di un premio dedicato a Fogazzaro e regista di un bel documentario dedicato allo geniale scrittore postumo.
Infine, a Lugano, Matteo Vecchio proporrà una riflessione sul rapporto tra l’autore del romanzo “Dissipatio H.G.” e il grande Marcel Proust, su cui Morselli scrisse il saggio “Proust o del sentimento”. “Morselli è stato un grande ammiratore dello scrittore francese – spiega Silvio Raffo -, capace di mettere in campo un’analisi stilistica della sua opera. Anche qui, non da filologo pedante, ma con una levitas e una leggiadria singolari”.
A chiusura del secondo incontro su Morselli organizzato in terra ticinese, una comunicazione della giovane Linda Terziroli sul problema teologico in Morselli, dal suggestivo titolo “Unde malum?”. Il Dio di Morselli come ci appare? Un Dio giusto oppure un Dio imperscrutabile? La giovane studiosa, alla quale si deve la cura dell’epistolario pubblicato dalla Nuova Editrice Magenta, cercherà di rispondere all’interrogativo attraverso un’analisi delle lettere di Morselli.
27 febbraio 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it




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