Lettere

Lega varesina o romana?

Paris LucaIl partito più vecchio oggi presente in Parlamento è nato sotto le Prealpi. Per anni ci ha spiegato che l’azione politica più importante ed efficace era fare del “sindacalismo del territorio”, rappresentare gli interessi locali a Roma e fare in modo che i soldi delle tasse rimanessero o ritornassero dove si producevano. Qui sul territorio. Tante belle parole e teoremi ma risultati scarsi.

La vicenda accaduta in queste ultime settimane è ampiamente nota.

Con un colpo a sorpresa una “manina” ignota ha inserito un emendamento nel decreto “milleproroghe”  e sposta i finanziamenti destinati a sostenere i progetti relativi al bando “periferie” al 2020, un vero bando teso all’autonomia e federalismo dei territori dove il governo del pd ha messo a disposizione dei comuni oltre 2 miliardi,a prescindere dal colore politico delle amministrazioni, per portare avanti interventi di riqualificazione.

Grazie all’azione dell’Amministrazione Galimberti 18 milioni di euro sono destinati a Varese per il progetto che riguarda il comparto stazioni, la realizzazione di un nuovo centro anziani, la copertura della zona con decine di telecamere per aumentare la sicurezza nonché la sistemazione di strade e marciapiedi attorno alle stazioni. Si tratta del più significativo trasferimento diretto di denaro dallo Stato al Comune, che purtroppo rischia di non essere attuato perché il finanziamento è stato rinviato al 2020, ma cosa accadrà in futuro non è dato sapere.

Il “Governo del cambiamento”  ha un azionista di riferimento, anzi un partito egemone al di là del suo reale peso elettorale.

Questo partito è il più vecchio presente nel Parlamento italiano e fino a qualche anno fa invocava l’interesse territoriale del nord a Roma e chiedeva l’autonomia come panacea ai problemi del Paese. Ci ricordiamo tutti gli slogan di quel periodo. I primi passi di quel partito sono partiti da Varese, e la nostra città l’ha governata per oltre 20 anni senza riuscire a mettere mano al comparto stazioni per due ragioni: la pochezza della sua azione amministrativa e l’incapacità a produrre progetti non faraonici e credibili.

La Lega di Salvini (Bossi l’avrebbe mai consentito?), così brava a distrarre l’opinione pubblica dalle reali esigenze degli italiani ha deciso che l’interesse del territorio va accantonato ( non si sa fino a quando ) per recuperare risorse a favore delle politiche assistenziali.

E il partito più vecchio in Parlamento che fa a Varese? La lega varesina, il cui gruppo consigliare si proclama ancora per l’indipendenza della padania e ha sostenuto il referendum lombardo per l’autonomia, nel quale si chiedevano piu risorse per i territori, oggi segue la linea nazionale centralista che penalizza i territori.

Cara lega, come sempre sei più brava a parole che nei fatti… ma sei ancora in tempo a non seguire le decisioni romane, per nulla utili al nostro territorio (vedi il decreto disoccupazione di Di Maio). Ci piacerebbe vedere una lega varesina come in Veneto che difende i soldi stanziati per i varesini, anche se questo trasferimento l’ha disposto il pd.

L’autonomia della città, l’interesse del territorio ormai sono difesi solo dal PD e dalle liste civiche e dal Sindaco Galimberti con la sua Giunta. Si, il mondo si è veramente capovolto ma speriamo che l’interesse della città prevalga e porti anche la lega insieme alle altre forze politiche a sostenere le iniziative dell’associazione dei comuni italiani a far fare retromarcia al Governo su questo tema.

Luca Paris – Segretario cittadino del Pd di Varese 

28 agosto 2018
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