Varese

Varese, Stazioni, Assessore Buzzetti: critiche grossolane e superficiali

comune-varese“Capisco il dover sempre fare polemica, il dover sempre contestare a priori questa amministrazione anche quando sta facendo di tutto per non far perdere a Varese una occasione storica di riqualificazione del comparto stazioni, però quando si parla di bilanci e di numeri bisognerebbe  farlo essendo sicuri di quello che si afferma”.  Così l’assessore alle Risorse del Comune di Varese, Cristina Buzzetti, in merito ad alcune dichiarazioni comparse oggi sul progetto di riqualificazione del comparto stazioni di Varese.

“Grossolani – continua Buzzetti – sono gli errori emersi in queste ore dalle dichiarazioni di alcuni consiglieri che hanno affibbiato il termine “incauto” al lavoro e alla serietà di uffici e amministrazione.

Comprendo siano discorsi difficili ma prima di cimentarsi nelle critiche andrebbero approfonditi i principi contabili che reggono i bilanci degli Enti pubblici. Nel bilancio preventivo 2018/2020 sono state allocate per competenza somme la cui manifestazione giuridica era legata alla firma della convenzione con il Governo avvenuta poi nel mese di gennaio e poi registrata alla Corte dei Conti, a garanzia della totale copertura. Nulla di anomalo, nulla di incauto, si tratta di rispetto da parte nostra di accordi sottoscritti che ci auguriamo in Italia possano ancora avere un qualche valore.

Altro è l’aspetto della liquidità per il quale Cassa Depositi e Prestiti ha appositamente creato il prodotto del prestito flessibile che anche altre amministrazioni stanno utilizzando. Si tratta di uno strumento che consente all’Ente di non dover anticipare soldi che, sempre secondo la convenzione firmata, arriverebbero nelle case comunali solo dopo la verifica da parte del gruppo di monitoraggio del Ministero sull’avanzamento dei lavori. Chi dice dunque che avremmo dovuto aspettare che arrivassero i soldi non ha nemmeno letto la convezione che infatti prevede che prima si devono far partire i lavori.

Ulteriore superficialità nella lettura dell’operazione è la valutazione di elevati tassi di interesse che pagherebbe il Comune utilizzando lo strumento del prestito: esso ci riserva invece oltre un punto percentuale in meno rispetto al costo dell’anticipazione di tesoreria che si renderebbe  necessaria per avviare i lavori.

Questa è tutt’altro che un’operazione incauta. È un’operazione di rafforzamento della credibilità dell’Ente di fronte al mondo imprenditoriale ed economico: adottare strumenti che possano dare affidabilità ad un Ente che ha bandito delle gare rende più seria una amministrazione agli occhi di chi ha intenzione di partecipare alla gare. Noi preferiamo lavorare così: meno slogan e più serietà e concretezza con l’obiettivo di poter avviare un intervento strategico e fondamentale per la città”.

23 agosto 2018
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10 commenti a “Varese, Stazioni, Assessore Buzzetti: critiche grossolane e superficiali

  1. Bruno Belli il 24 agosto 2018, ore 11:14

    Una considerazione da cittadino “ignorante”: andare a contrarre un debito solo perchè non si vuole attendere il 2020, non so se sia più da sprovveduti o da menefreghisti…tanto, male che vada, pagano i cittadini, mica si accollano il debito i signori (?) della giunta…inoltre, ci si potrebbe anche chiedere come mai, adesso, ci sia tutta questa fretta.

    Era proprio necessario indire i bandi prima di avere almeno una percentuale della copertura? Qualcuno potrebbe anche pensar male…
    e la trasparenza tanto sbandierata ad onta del fatto che la signora Buzzetti affermi che la presente amministrazione non sia usa a slogan ma solo a concretezza?
    ma se anche su questo progetto si sono suonate fanfare, trombe dell’ «Aida», corni vari, invero da qualche tempo piuttosto fuori di chiave?

    Una sola cosa ho capito, in questi due anni, nonostante l’altrettanto slogan sbandierato secondo cui si tratti di «un’amministrazione che ascolta il cittadino» che gli amministratori pubblici si sono dimenticati di avere ricevuto soltanto una delega «pro tempore», giacchè si stanno comportando da monarchi assoluti, in assoluto dispregio dei loro “sudditi”. Ma tutto ha sempre un principio ed una fine…

  2. Marco Massa il 25 agosto 2018, ore 13:56

    Sono assolutamente condivisibili le osservazioni di Bruno Belli, improntate a buon senso. Chissà, se per una volta almeno, questa giunta sarà i grado di fare un passo indietro, molto apprezzabile.

  3. R. Gervasini il 25 agosto 2018, ore 18:51

    I fatti: il Sindaco di Varese, avv. Galimberti si reca a Palazzo Chigl e firma col Governo un contratto. Un contratto. Subito si parte coi progetti perchè qui non si perde tempo pettinando le bambole. L’unica cosa che ha sbagliato Galimberti riguarda il riferimento a comportamenti da parte del Governo da ” Repubblica delle banane”. Noi siamo ben peggio, L’ Ecuador, Repubblica delle banane per eccellenza, il piu’ grande Paese esportatore di banane ha dato lezioni al mondo col presidente Rafael Correa, un cattolico di sinistra, tenendo testa al FMI e all arroganza degli USA e del presidente Bush. Ecco, lasciamo stare le banane.

  4. Laura P. il 26 agosto 2018, ore 10:31

    Saranno critiche grossolane le nostre ma quasi mai questa giunta risponde in modo puntuale alle critiche, Ha sempre giustificazioni generiche e moraleggianti. Occorrono nuovi semafori per la sicurezza? ma quando mai? e allora mettiamo i semafori ovunque dove ci sono attraversamenti pedonali? Mettiamo i semafori e togliamo i sottopassaggi per rendere più sicura la zona? Si sono cercati tutti i pretesti per aumentare la spesa del progetto stazioni.
    Capisco che si voglia dare opportunità di lavoro ,ma non per cose di dubbia utilità . La
    zona delle stazioni non è certo una periferia , e a me non sembra neppure degradata se non per qualche edificio che avrebbe bisogno di una ripulita. E fare debiti per questo progetto?

    Non conosco le regole dei bilanci ,ma la cosa mi sembra assurda, un prestito di 18 milioni per
    vincolare l’attuale governo a restituirli. Si tratta sempre di soldi dei cittadini.

  5. dotti giovanni il 27 agosto 2018, ore 23:09

    C’è sempre l’IMPREVISTO a rompere le uova nel paniere. Il cambio della guardia al Governo ha scombussolato i piani di molte Amministrazioni Comunali, sicure di prendere i soldi per operazioni di miglioramento urbano (a Varese il ‘Piano Stazioni’) che arriveranno – si spera- tra qualche anno. Viste le necessità più urgenti (riparazioni manti stradali e marciapiedi) che i Varesini da tempo sollecitano non sarebbe meglio accantonare per il momento questo progetto e rimandarlo a quando arriveranno in cassa i soldi? anche se dopo le prossime Amministrative? E pensare piuttosto alla ordinaria buona manutenzione della Città ? I Varesini capirebbero, ne sono certo.

  6. domenico nitopi il 28 agosto 2018, ore 17:44

    Riflessione assai saggia, quella di Dotti. Aggiungo che il congelamento fino al 2020 dei fondi del bando per le periferie previsto nel decreto Milleproroghe, fondi che dovrebbero essere trasferiti ad un’altra cassa che serva per favorire gli investimenti delle città metropolitane, delle province e dei comuni (congelamento deciso, peraltro, con il voto favorevole del PD) è decisione che, in un Paese normale, non dovrebbe essere motivo per particolari polemiche, essendoci, evidentemente, altre e ben più urgenti priorità. A Varese, in particolare, se ne discute perchè questa amministrazione – assolutamente deficitaria finora, come quelle precedenti – punta tutto, per una riconferma, sulla ristrutturazione del comparto stazioni. Non bastando, evidentemente, la sola pitturazione di blu di molte strade cittadine, un festival di cui hanno sentito parlare fino a Vedano Olona, un rappezzo davanti ad un edificio di cui non sanno cosa fare, qualche marciapiede costoso quanto inutile e poco altro ancora.

  7. R. Gervasini il 28 agosto 2018, ore 18:39

    Ci si deve domandare cosa mangia la gente. Probabilmente qualcosa che fa male al cervello e quindi alla logica. Si leggono commenti, da FB ( da dove son fuggito) alle lettere ai giornali dove è evidente che il poppolo sovrano capisce ” ROMA PER TOMA ” e si portano esempi che con l’oggetto del contendere c’entrano come i cavoli a merenda. Su FB ho contato centinaia di docenti universitari e premi Nobel che sentenziano su tutto cio’ che non conoscono. Dopo 1000 ” ti piace” uno si sente plurilaureato. Allora: Il Governo ha firmato un contratto per 18 milioni per rifare l’area delle Stazioni di Varese. AREA DELLE STAZIONI, Chiaro? Stop.

  8. giovanni dotti il 28 agosto 2018, ore 20:49

    Caro Roberto, mi sorprende questa tua “filippica”. Sappiamo bene che i 18 milioni sono destinati esclusivamente al PROGETTO STAZIONI, e che i soldini arriveranno solo dopo le prossime Elezioni Amministrative. Pazienza ! Che il Comune si concentri intanto sugli interventi più urgenti, come il rifacimento delle strade e dei marciapiedi, dei parchi pubblici e di quanto sollecitato dai Cittadini: gli renderanno di più. I ‘grandi progetti’ possono attendere, abbiamo pazientato per anni, pazienteremo ancora un po’.

  9. domenico nitopi il 29 agosto 2018, ore 09:43

    Caro Gervasini, sai bene che la tua affermazione (che mi pare mutuata da qualche soggetto istituzionale, ahimè!) “Il Governo ha firmato un contratto per 18 milioni per rifare l’area delle Stazioni di Varese. AREA DELLE STAZIONI, Chiaro? Stop” è, nella migliore delle ipotesi, una banale semplificazione. Avrei dei libri da consigliarti sui rapporti tra Stato ed enti locali, ma dovrebbe esserti ben chiaro che, a fronte del preteso “inadempimento contrattuale” dello Stato, l’amministrazione non ha a disposizione, nè intende sperimentare difatti, rimedi di natura giudiziale. Ed infatti, intenderebbe ricorrere ad un prestito, che aggraverà lo stato, già comatoso, delle finanze pubbliche. Farebbero meglio, ripeto, ad occuparsi dell’ordinario: magari riparare la pavimentazione sconnessa, in quattro cinque punti, di piazza Carducci, probabilmente dovuta all’aumentato, incontrollato afflusso di auto nel centro cittadino. PS Per il futuro, sappi che io mangio cose genuine.

  10. R. Gervasini il 29 agosto 2018, ore 20:01

    L’assessore Cristina Buzzetti è professionista eccelsa e stimata e per questa ragione, per le sue note capacità, già apprezzate anche a Varese, è stata chiamata a far parte della Giunta Galimberti. Ha scritto quanto sarebbe bene rileggere qui sopra molto chiaramente. Inizia proprio così: “Capisco il dover sempre fare polemica, il dover sempre contestare a priori questa amministrazione anche quando sta facendo di tutto per non far perdere a Varese una occasione storica di riqualificazione del comparto stazioni, però quando si parla di bilanci e di numeri bisognerebbe farlo essendo sicuri di quello che si afferma”. Ecco, se poi tutto diventa un pretesto per attaccare la Giunta per il buco nell’asfalto, l’erbaccia lungo il marciapiede e la lampadina bruciata, tutto rigorosamente nei pressi dell’abitazione di chi scrive, si puo’ anche mangiare cose genuine ma allora c’è da chiedersi cosa e quanto si beve, Finisco qui.

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