Varese

Varese, Progetto Stazioni, Gaetano Iannini (FDI): Cui prodest?

iannini-300x287Pubblichiamo un intervento sulla nuova fase del progetto Stazioni che ci arriva da Gaetano Iannini, FDI, consigliere del gruppo misto a Varese: 

Cui prodest? Ecco la domanda che mi faccio da alcuni giorni, quando penso a ciò che sta avvenendo a Varese, nel comune di Varese in relazione al progetto delle stazioni. Progetto pensato e lanciato dalla attuale amministrazione, costato già più di 650000 euro solo di progettazione per poter accedere al bando per il finanziamento della riqualificazione delle periferie, voluto dal passato governo Renzi, è parzialmente finanziato dal governo Gentiloni solo per i comuni risultati nei primi posti della graduatoria che ci vede oltre il sessantesimo posto. L’erogazione dei fondi, circa 18 milioni, per il nostro comune è ,attualmente, in forse. Legato ad un emendamento alla legge di stabilità (DEF), che se approvata così come è oggi vedrebbe lo slittamento del finanziamento al 2020. Ed allora cosa succede? In un comune serio, con un l’amministrazione seria ed un sindaco quanto meno cauto, si aspetterebbe la fine dell’iter legislativo di tale documento programmatico per analizzare la ricaduta pratica sui progetti locali. Certo, un sindaco cauto, non avrebbe inserito nel bilancio oltre sei mesi addietro dei soldi che non erano ancora arrivati, anzi non erano neanche stati erogati! Quindi la domanda torna pertinente.

Cui prodest? Forse ad una amministrazione che ha puntato tutto su un progetto faraonico, di dubbia utilità ed un impatto alquanto discutibile sulla città. Amministrazione che ha puntato tutte le sue fiches su di un numero secco alla roulette, invece di preoccuparsi dei veri, quotidiani, problemi dei varesini? Viene convocata una riunione dei capigruppo per domani, 23 agosto, per convocare un consiglio urgente per il 3 settembre. Riunione che vedrà l’assenza di molti capigruppo che ovviamente avevano programmato le ferie fidandosi della moratoria concessa ad agosto sui lavori del comune. Forse per essere sicuro di ottenere il consenso ad un consiglio straordinario? Consiglio che dovrà decidere se consentire al signor Sindaco di chiedere un finanziamento a Cassa Depositi e Prestiti per ottenere buona parte dei 18 milioni con promessa di estinguerlo nel 2020 con lo sblocco dei fondi da parte del governo.

Riassumendo: accensione di un finanziamento di un ingente importo, restituendo per i primi due anni solo gli interessi, fra due anni estinzione di tale finanziamento, più spese varie di chiusura, con i soldi erogati dallo Stato, soldi non ancora ufficialmente bloccati e comunque dei quali non abbiamo la sicurezza che una volta bloccati verranno mai realmente erogati (visto che i governi cambiano spesso ed ognuno fa le sue politiche economiche). Una cosa è certa, Varese si troverà con un ulteriore debito ingente, comprensivo di interessi, spese e quant’altro. La domanda che mi faccio come consigliere del gruppo misto e come rappresentante di FDI è: Cui Prodest?

Gaetano Iannini

FDI _ Gruppo Misto Comune di Varese

23 agosto 2018
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