Varese

Varese, Al Faido un centinaio di varesini per la Notte in onore della Poesia

I poeti davanti al falò

I poeti davanti al falò

Grande serata ieri al Faido presso la Cascina della Poesia. Un centinaio di amanti della cultura e della poesia, invitati dal padrone di casa e patron della manifestazione, il poeta ed editore Dino Azzalin, si sono dati appuntamento per celebrare i trent’anni dalla prima edizione della Notte dei Poeti, una notte dedicata alla poesia in occasione della ricorrenza di San Lorenzo, che venne celebrato da Giovanni Pascoli in una celebre poesia.

Una serata all’insegna dei versi, di uno spartano spuntino, di una lunga teoria di poeti, di un brindisi di mezzanotte, di uno stupendo falò che ha “mangiato” i versi lanciati dai poeti mentre in coro recitavano i versi del Pascoli. Sotto le stelle, esposti alla leggera brezza del lago, mentre alcune giovani Muse cercavano di dare vita ad un abbraccio alle fiamme, in una danza benaugurante per tutti i presenti e per l’amata città di Varese.

E’ stata l’ultima volta in cui si è festeggiata la Notte dei Poeti in modo più riservato: dal prossimo anno l’appuntamento dovrebbe diventare più ampio e si potrebbe svolgere alla Terrazza del Mosè al Sacro Monte con la collaborazione dell’Amministrazione comunale.

Cuore della serata la celebrazione di trent’anni di Notte dei Poeti, dal Faido ad Arcumeggia, dalla Caserina di Brenta alle Fornaci Ibis di Cunardo. E, infine, ieri sera, il ritorno alle origini, ancora al Faido, sotto l’immagine scattata da Angelo Puricelli che ritraeva i poeti laureati delle origini: il grandissimo Andrea Zanzotto, l’intensa Alda Merini, e poi l’ottimo Nicola Crocetti (presente anche ieri sera, a pronunciare un intervento di grande suggestione) insieme a Dino Azzalin.

Tanti ieri sera hanno festeggiato questa lunga avventura: alla serata erano presenti anche il bravissimo poeta Giancarlo Pontiggia, vincitore del Premio Maconi e finalista al Viareggio-Repaci (il 26 agosto la finalissima), il poeta Mario Santagostini, il poeta e critico Fabio Scotto, il poeta Angelo Maugeri, che fondò insieme ad Azzalin la Nuova Editrice Magenta.

E poi i tantissimi poeti varesini che hanno dato lettura dei loro versi, diversi e spesso distanti tra loro, una “processione” di autori aperta dalla Cantilena Londinese, in dialetto veneto, del grandioso Zanzotto, che è stata “detta” dallo stesso Azzalin e la magnifica Confessione di Alda Merini, proposta con grazia ed ironia dalla bella e talentuosa, molto anni ’70, Giulia Bonora. Voci e versi per onorare, in un ampio e laico rito collettivo, la creatività e la cultura.

Ma grande silenzio e attenzione hanno accompagnato la lettura da parte del giovane Corrado Santini di alcuni versi scritti da Paolo Rindi, scomparso prematuramente.

Si è poi potuto ascoltare la brava Alessandra Pellizzari, veneziana, un inedito Sardella in un omaggio al padre scomparso, le voci di Anna Botter, che ha invocato la Merini ad alta voce, e di Marco Tavazzi, la bravissima artista Alessandra Bacchetta che ha letto i versi di Renzo Carnio (di cui si poteva vedere un video vintage sulla Notte di 11 anni fa), l’affascinante Soraya Cordaro, Rita Clivio, Marcello Castellano (che si è confrontato con le onomatopee di un bancomat), Terenzio Cuccuru, Chiara Bazzocchi con alcuni versi di Faletti, Corrado Guerrazzi, Monica Fasan che ha proposto i versi di Sara Pennacchio, Valeria Ferrario, Giulia Martinelli, Daniela Beolchi, Gabriele Sprocati, Valentina Vannetti. Bella lettura, davanti al falò, quella di Mario Visco, giornalista, poeta e musicista.

Ad allietare la serata i siparietti letterario-musicali di Mario Chiodetti, che ha proposto quadri scapigliati con Francesco Miotti alla tastiera, e la brava soprano Mariachiara Cavinato. Ma è stata anche occasione per il debutto, alla lettura, della bella e brava Valentina Alba.

 

 

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12 agosto 2018
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