Varese

Varese, Stop Progetto Stazioni, Varese 2.0: nessun rispetto per l’autonomia locale

Daniele Zanzi

Daniele Zanzi

Sullo stop al Progetto Stazioni, legato ad un emendamento al Milleproroghe, interviene anche Varese 2.0, uno dei gruppi di maggioranza al Comune di Varese: 

Oramai da più di due anni l’amministrazione comunale, con il Sindaco e l’assessore Civati in prima linea, gli uffici tecnici comunali e qualificati professionisti esterni stanno lavorando con dedizione e impegno costanti al “progetto stazioni” ovverosia alla riqualificazione di un’area degradata che ha rappresentato e rappresenta un vulnus urbanistico, atavico e mai colpevolmente risolto, della nostra città.

Sono stati rispettati – nonostante le tante interessate Cassandre bosine – tutti i tempi necessari per portare nella nostra amata città un finanziamento cospicuo.

Si sono rispettati i tempi di presentazione per la partecipazione, è stato approntato un progetto generale, nonostante le strettissime tempistiche; nei tempi corretti si è arrivati a elaborare ed inviare anche un progetto esecutivo esaustivo.

Si è pronti fin da oggi ad indire le gare d’appalto per l’opera che verosimilmente potrebbe iniziare nei primi mesi del prossimo anno.

Tutto ciò a dispetto dei molti che volevano anteporre le appartenenze , la parte politica,la polemica e l’invidia al bene di questa città che attendeva da lustri questa opera.

La riqualificazione del comparto stazioni dovrebbe essere una priorità condivisa,un’aspirazione di un’intera città e non può essere vista come un qualcosa di parte e come tale da ostacolare e boicottare.

Varese 2.0 ha da sempre appoggiato e sostenuto questo progetto ritenendolo prioritario e possibile volano di sviluppo urbanistico e sociale per Varese.

Il progetto contiene indiscussi spunti di novità ed interesse progettuali : tra questi anche quello di creare un inusuale giardino di collegamento tra le stazioni che rappresenterà un po’ il biglietto da visita all’ingresso in Varese, la Città in un Giardino, appunto.

Un’idea forte e qualificante.

Ora tutto viene messo in discussione da una decisione incomprensibile che dà comunque l’esatta misura della superficialità demagogica di chi attualmente ci amministra a livello nazionale.

Con un colpo di spugna, una sorta di blitz inatteso, ora si pensa di non dar seguito agli accordi, ai patti sottoscritti e agli stanziamenti .

Varese 2.0 giudica questa marcia indietro irrispettosa del lavoro svolto, inopportuna per le conseguenze che questo dietrofront avrà su tutte le amministrazioni locali che avevano lavorato a progetti di riqualificazione delle periferie, irriguardosa nei confronti delle autonomie locali e dei tanti cittadini che avevano colto con soddisfazione questi incentivi.

Incomprensibili anche l’agire e i commenti della Lega e dei suoi rappresentati locali nelle sedi istituzionali che dimostrano ancora una volta scarso amore per il territorio, preferendo logiche “romane” al bene locale.

Se malauguratamente questa decisione verrà confermata – e ci auguriamo che il buon senso invece prevarrà –si creerà, con tutto ciò che comporterà, uno scollamento tra amministrazioni locali e centrali.

Questo governo giallo-verde, frutto fin dall’inizio, di un compromesso di potere tra forze antitetiche, sta già provocando danni enormi alla credibilità e all’operatività del nostro Paese.

Varese 2.0, espressione civica e vera del territorio, è solidale e a fianco del Sindaco Galimberti, della sua amministrazione e degli apparati comunali nell’azione di forte rivendicazione e pressione perché i patti siano mantenuti e tanto lavoro,impegno e attesa non vengano sacrificati nel nome della demagogia, della superficialità e della partigianeria.

9 agosto 2018
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