Varese

Varese, Zivilcourage, un evento d’arte diffusa dedicato a Bodini e dintorni

bodini“Zivilcourage. Dal Realismo Esistenziale alla Nuova Figurazione Gli Anni Cinquanta/Sessanta” è il titolo dell’evento a cura di Fabrizia Buzio Negri in collaborazione con Sara Bodini, Renato Galbusera, Museo Civico Floriano Bodini/Gemonio, Musei Civici di Varese/Castello di Masnago, Amici del Museo Bodini, Palazzo Pirelli di Milano. Un’iniziativa organizzata da Amici del Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus a valere sul Bando Anno 2018 Arte e Cultura.

L’evento espositivo si articola in tre sedi: “Dal Realismo Esistenziale alla Nuova Figurazione. Gli Anni Cinquanta/Sessanta” Musei Civici di Varese – Castello di Masnago – via Cola di Rienzo, 42 dal 6 ottobre 2018 al 12 gennaio 2019 | INAUGURAZIONE: sabato 6 ottobre 2018 – ore 16.30 orari da martedì a domenica: 9.30-12.30 e 14-18

“Zivilcourage” Museo Civico Floriano Bodini – Gemonio – via Marsala, 11 dal 13 ottobre al 12 gennaio 2019  – | INAUGURAZIONE: sabato 13 ottobre 2018 – ore 16.30

“I Sette di Gottinga nella contemporaneità – Floriano Bodini maestro di Libertà” Palazzo Pirelli – Spazio Eventi – Milano – via Fabio Filzi, 22.

Lo splendido bozzetto in bronzo di Bodini “I Sette di Gottinga”, al Castello di Masnago, è il fulcro del grande evento d’arte “diffuso”, scandito in tre mostre che scaturiscono dalla celebrazione del ventennale dall’inaugurazione (1998) del Monumento di Floriano Bodini “I Sette di Gottinga” per la piazza del Parlamento di Hannover. Sono più di ottanta le opere in esposizione nelle tre sedi tra loro idealmente coordinate.

Scrive nel testo critico il curatore Fabrizia Buzio Negri: “La figura torna a essere codice di linguaggio per meglio comunicare un cruciale profondo bisogno di introspezione. Questa urgenza di andare verso nuovi contenuti interiori chiarifica una rinnovata coscienza di libertà interpretava, molto eterogenea, che talora sfiora l’astratto, la non-forma, il Pop”.

Sono Rodolfo Aricò, Giorgio Bellandi, Adolfo Borgognoni, Giovanni Cappelli, Giancarlo Cazzaniga, Leonardo Cremonini, Franco Francese, Giuseppe Giannini, Giansisto Gasparini, Sandro Luporini, Giuseppe Marinelli, Ennio Morlotti, Pietro e Dimitri Plescan, Antonio Recalcati, Liberio Reggiani, Giulio Scapacci, Paolo Schiavocampo, Renzo Vespignani, Giuseppe Zigaina. E altri ancora.

Importante la testimonianza dell’ “iter” creativo di Bodini per il grandioso Monumento di Hannover nella mostra “ZIVILCOURAGE” al Museo di Gemonio, con i gessi e i bronzi dei personaggi, le medaglie, gli studi preparatori, le fotografie work-in-progress (dall’Archivio Bodini) a documentare il lungo lavoro alla Fonderia Battaglia di Milano e nell’atelier dell’artista.

Vi sono presentate inoltre opere di artisti, “amici” di Bodini, perché vicini al sentimento ispirativo dei Sette di Gottinga. Sono Giuliano Vangi, Augusto Perez, Alberto Sughi, Renato Galbusera, Maria Jannelli, Piero Leddi, Peter Ackermann, Alberto Montrasio, Ariel Auslender, Joachim Schmeau.

E a Milano, a Palazzo Pirelli, 15 giovani artisti delle Accademie di Brera e dell’Albertina di Torino, nelle diversificate tecniche e interpretazioni, parlano di libertà di espressione in termini di modernità e contemporaneità, con il loro professore Renato Galbusera, tra i primi allievi di Bodini. Il cerchio sembra così chiudersi tra storia, presente e futuro.

 

6 agosto 2018
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