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Varese, Galimberti al giro di boa dei due anni, il Pd Luca Paris: sospeso il giudizio in città

Il Pd Luca Paris

Il Pd Luca Paris

L’amministrazione comunale Galimberti è al giro di boa dei primi due anni di mandato. Dopo vent’anni di centrodestra al governo, il centrosinistra ha vinto le elezioni suscitando speranze e grosse aspettative circa il governo di una città bella e difficile come Varese. Difficile fare bilanci e dare giudizi definitivi, ma certamente risulta del tutto legittimo cercare di fotografare la situazione dal punto di vista del sentiment che si registra in città, al di là di numeri e sondaggi.

Abbiamo fatto una chiacchierata in questo senso con Luca Paris, segretario cittadino Pd, oltre che consigliere comunale e provinciale, e presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio comunale.

Quale la sua impressione al giro di boa dei primi due anni di mandato dell’amministrazione Galimberti?

Ho la sensazione che la città sia in attesa di vedere i risultati del lavoro impostato finora. Il giudizio è sospeso e tutto dipenderà dai risultati che saranno conseguiti su vari fronti: emblematici sono gli interventi sulle Stazioni, sul parcheggio di via Sempione, su piazza Repubblica. Questi sono i veri banchi di prova di questo mandato.

Un giudizio sospeso sui grandi temi, ma sugli interventi più piccoli, quelli di tutti i giorni?

Credo ci sia anche un problema di comunicazione tra il Comune e i cittadini: tante cose sono state fatte, ma mi pare non trovino un canale adeguato per raggiungere i cittadini. La fiducia potrebbe crescere molto se i cittadini avessero una percezione più ampia e completa su ciò che è stato fatto.

Parliamo del Pgt, di cui la nuova amministrazione aveva promesso una revisione radicale a partire da subito. Dove è finito il nuovo Pgt?

Dall’insediamento della nuova amministrazione, c’è stato un forte impegno anche su questo fronte. Incontri in tutti i quartieri, confronto con gli ordini professionali, con le associazioni di categoria. Si è raccolta una mole ingente di osservazioni, richieste, indicazioni. Ma il Pgt di Varese non è un’isola. Da parte della Regione si è espressa la volontà di rivedere il Ptr (Piano territoriale regionale) e poi c’è anche da approvare in Regione il Regolamento edilizio. Una volta definita questa cornice, noi siamo pronti. Lo stesso Assessorato è consapevole che occorre lavorare molto ed è pronto a fare la sua parte.

Quale lo stato di salute della coalizione di maggioranza?

Mi piace ribadire che resta ancora valida la forma di una maggioranza a due gambe, il Pd e i Civici, e che l’alleanza tra questi due soggetti tiene e lavora.  Soprattutto resta valida e non va messa in discussione. Quanto alle recenti polemiche sulle prese di posizione critiche da parte del vicesindaco Daniele Zanzi, voglio ribadire che non c’è un problema di rapporto tra Pd e Varese 2.0, ma c’è una forte dialettica in giunta, tra assessori diversi, che si può superare con forte senso di responsabilità e delle istituzioni.

Non è questo il momento di fare un bilancio serio in maggioranza di ciò che è stato fatto e ciò che non è stato fatto?

Certo, è normale e utile che si faccia il punto dopo questo importante giro di boa. Un paio di incontri è stato fatto precedentemente, in cui si è fatta una valutazione dell’operato. Anche se credo che riflessioni e ragionamenti andrebbero fatti anche in un ambito più vasto, di natura provinciale.

In questo momento sono in arrivo i congressi cittadino e provinciale del Pd (oltre che nazionale). Lei si ricandiderà a livello cittadino?

C’è questa possibilità. Ma al di là di questo, siamo in un momento di grandi cambiamenti che hanno investito anche il Pd. C’è la necessità di una rigenerazione del partito, un tema su cui si soffermerà anche il congresso nazionale del Pd. Credo che sia necessaria più sinistra, e la capacità di recuperare il rapporto con le periferie, le aree più popolari, ma anche guardare alle tematiche dei diritti civili, dell’innovazione, della cultura, dei giovani. Non possiamo restare insensibili di fronte alla partecipazione giovanile che si è vista al recente Varese Pride. C’è poi la necessità di una consultazione frequente dei cittadini, degli elettori, della base insomma.

Insomma, necessità di un grande cambiamento. 

Sì, tenendo fermi alcuni punti. Uno di questi è la distinzione tra politica e amministrazione. Noi siamo al governo di una città in cui restano prioritari gli interventi per migliorare la città, per renderla più vivibile e migliore. Questo piano deve restare distinto rispetto a quello più politico, tenuto al riparo da quello più politico. Un tema importante, di cui la nuova direzione cittadina, che uscirà dal congresso di novembre, dovrà essere sempre consapevole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

29 luglio 2018
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4 commenti a “Varese, Galimberti al giro di boa dei due anni, il Pd Luca Paris: sospeso il giudizio in città

  1. agostino de troia - Consigliere Comunale varese lista Galimberti il 30 luglio 2018, ore 16:41

    caro Luca, permettimi di fare alcune considerazioni su quanto da te dichiarato nell’intervista a Varese report , premetto che sono in gran parte d’accordo su quanto da te dichiarato, ma in tutta onestà devo dirti che alcune scelte amministrative e politiche fatte da questa giunta non mi hanno molto convinto, e tu stesso fai notare la differenza tra l’efficacia circa gli interventi fatti e il valore che se ne percepisce, Caro Luca non voglio molto dilungarmi , ma tu sai che io credo in questa maggioranza , e proprio perché questa maggioranza l’ho voluta e strenuamente sostenuta , penso che sia giunto, però, il momento anche per fare qualche seria riflessione di natura politico/amministrativa; se vuoi io ci sono !

  2. Luca Paris il 30 luglio 2018, ore 18:30

    Caro Agostino, prendo atto delle tue considerazioni e ti ringrazio per la disponibilità ad affrontare questo passaggio politico condividendo riflessioni e proposte. Mi faró promotore di un’ iniziativa in tal senso. A presto!

  3. paola barresi il 1 agosto 2018, ore 21:47

    Buonasera, caro sig. Paris, in merito al PGT quanto da lei dichiarato significa che AVETE PROMESSO DELLE COSE CHE NON SI POSSONO FARE? quindi al momento del pronunciamento delle promesse elettorali erano false? forse non avete valutato le complicanze relative alla variazione del PGT? Disinformati? non esperti? oppure avete volutamente cavalcato un argomento che sapevate importante? oltre che inesperti e non capaci vi dobbiamo anche definire “CASCIABALL”???
    Caro Paris lascia perdere, il vostro prossimo mandato a Varese sarà per il 1940!!!!

  4. paola barresi il 1 agosto 2018, ore 22:11

    Chiedo scusa a tutti il prossimo mandato sarà per il 2040!!!!

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