Varese

Varese, Scomparso Mario Ferrario, storico proiezionista di Filmstudio 90

Mario Ferrario

Mario Ferrario

Mario Ferrario, storico proiezionista del Cinema Nuovo, ci ha lasciati stamattina dopo due mesi di ricovero ospedaliero dovuto ad un male incurabile.

Mario era entrato nella squadra di Filmstudio ’90 fin dal primo giorno di gestione della sala da parte dell’associazione: era settembre 2006 e aveva accettato di continuare a lavorare nella sala di Viale dei Mille come operatore e direttore di sala, incarico che aveva mantenuto fino al giorno del ricovero in ospedale, anche se ultimamente collaborava a titolo volontario, sostenendo – a ragione – di poter dare ancora molto al Cinema Nuovo con la sua esperienza.

La sua è stata una vita dedicata al cinema, che per lui non era solo un lavoro ma una vera e propria missione, sempre trasmessa a tutto il pubblico: soprattutto il pubblico del cineforum, da lui lanciato nel lontano 1992, apprezzava le sue doti di comunicatore, in grado di conquistare la simpatia di tanti appassionati di cinema.

Lo ricordiamo per il suo impegno professionale ma anche per la sua carica umana, non esente da toni burberi e decisi quando la situazione lo richiedeva. Con la sua scomparsa la sala ci sembra un po’ più vuota e silenziosa, anche se l’esperienza del cineforum potrà andare avanti forte dei suoi suggerimenti, che arrivavano dalla sua profonda conoscenza sia del mondo dello spettacolo sia dei gusti del pubblico varesino.

I funerali si svolgeranno domani, venerdì 27 luglio, alle ore 15.15  presso la sala dell’obitorio dell’Ospedale di Circolo di Varese.

26 luglio 2018
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2 commenti a “Varese, Scomparso Mario Ferrario, storico proiezionista di Filmstudio 90

  1. Michele Prenna il 26 luglio 2018, ore 16:50

    Sotto la scorza ruvida c’era un gentiluomo d’altri tempi. R.i.p.

  2. Michele Prenna il 27 luglio 2018, ore 18:46

    *Mario*

    Ti ho apprezzato negli anni
    presenza sicura alle proiezioni
    dei film da te scelti
    con scrupolo di cinefilo
    contento di educare il pubblico.

    Quando ho saputo del male
    sono venuto all’ospedale
    e mi ha colpito la tua preoccupazione
    non del tuo duro destino
    ma per come andava il tuo cinema.

    Senza te non sarà più lo stesso
    ma mi piace pensarti presente
    e vederti parlare dal palco
    del prossimo turno a settembre.

    (michele prenna)

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