Varese

Varese, Il Pd Pepe: paragone leghista profughi-volontari, che c’azzecca?

Il consigliere comunale Pepe

Il consigliere comunale Pepe

«Il paragone fra volontari e richiedenti asilo è assurdo: c’entra come i cavoli a merenda». Con queste parole il consigliere del Pd Alessandro Pepe replica al coordinatore dei giovani leghisti Stefano Angei.

«I volontari prendevano soldi per fare attività di volontariato. Hai mai visto – domanda il consigliere comunale all’esponente leghista – dei volontari percepire denaro per svolgere una determinata attività caritatevole? Io no».

«Poi – attacca ancora Pepe –, capisco che abbiate bisogno di migranti in mezzo alla strada per attaccarli e provare a recuperare qualche voto, ma è davvero triste tutto ciò».

«Per noi – conclude l’esponete del Pd – è meglio aiutarli: fargli fare qualcosa per la comunità che li ospita è una cosa positiva che aiuta il processo di inclusione. Sono convinto che le famiglie apprezzino questa azione: essa migliorerà la “vita scolastica” dei bambini e delle bambine dei nostri istituti».

17 luglio 2018
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9 commenti a “Varese, Il Pd Pepe: paragone leghista profughi-volontari, che c’azzecca?

  1. Bruno Belli il 17 luglio 2018, ore 13:21

    Ma questi del PD sanno solo parlare per frasi fatte, riportatesi di bocca in bocca, senza peritarsi nemmeno di andare a conoscere le fonti!?!

    I cosiddetti «volontari anziani» – se era la definizione il problema, si poteva benissimo cambiare – ci sono ancora e tuttora in numerosissimi comuni anche retti dallo stesso partito del giovane Pepe, al quale solo la giovane età può soccorrere quale piccolo alibi – ma non certo a scusante – di ripetere a pappagallo quello che i “superiori” continuano a ripetere ai loro sottoposti, nella migliore tradizione di quei partiti che non vogliono individui pensanti in proprio (ovvero, quasi tutti).

    Ho già scritto più volte e non ripeterò la tiritera che ben analizza il problema varesino instauratosi con la mancanza degli anziani in certi luoghi nevralgici della città, perché chi non vuol capire non capirà mai…e la pagherà, comunque, alla resa dei conti (la cabina elettorale), l’unico fatto che sembra considerato da certa mal-politica.

    Mi permetto di consigliare comunque al giovane Pepe di intervenire in questioni «adulte», quando gli si sarà staccata completamente la «crosta lattea», si sarà fatto esperienza in proprio, per lo più pratica (in fede al vecchio detto: «Val più la pratica che la grammatica»), limitandosi, per intanto, a fare come sta facendo la maggioranza degli altri appartenenti al gruppo del suo partitino sedente in Consiglio Comunale di Varese: alzare la mano a comando, quando e come vogliono un paio degli «adulti» PD della Giunta in carica (gli altri sono opzionali alla stessa) e, per il resto, per farli pienamente contenti del loro impero in miniatura, negare ogni moto di animo, di spirito e d’intelletto che vogliano minimamente cercare di capire un fatto od un’azione, tramite una propria personale indagine autonoma e critica.

  2. carlo verri il 17 luglio 2018, ore 16:07

    Gentilissimo sig. Pepe, io ho fatto la guardia ecologica volontaria e non ho mai percepito NULLA.
    Ho ricevuto solamente il costo del biglietto di andata e ritorno sul bus cittadino per un totale di 2,60 Euro a giornata di lavoro da 5-8 ore.
    Tutti i costi rimanenti (dal caffè al taglio di pizza a mezzogiorno) erano a carico mio come pure l’uso della macchina fotografica personale, scarpe e tanto altro ancora.
    Caro sig. Pepe come vede ci sono volontari e volontari, sarebbe bello che anche lei diventasse un volontario e pur alzando la manina a comando quando si deve votare, consegnasse il suo gettone di presenza per un uso umanitario (esempio donazione al Comitato Verga per la leucemia del bambino).
    Sarebbe bello……ma anche lei deve bersi il suo caffè e consumare il suo panino….e ogni tanto tentare qualche esibizione per ottenere un briciolo di visibilità.

  3. Martone il 17 luglio 2018, ore 18:31

    Un plauso al Dott Belli per la sua riflessione teste’ postata che con paterna indulgenza spiega al giovane consigliere comunale che un bel tacer non fu mai scritto. Questa e’ la dimostrazione pratica che rottamare come Renzi insegna in base all’eta’ e’doppiamente perdente.

  4. paolo cibin il 18 luglio 2018, ore 06:12

    Un detto degli alpini fa: TASI E TIRA”, significa non dire stupidaggini e pensa al concreto per fare meno fatica possibile.
    Io da vecchio alpino suggerisco al giovanotto di riflettere sulla saggezza alpina ed agire in conseguenza.

  5. Marco Massa il 18 luglio 2018, ore 12:09

    Mi associo al signor Martone nel complimentarmi con Belli del quale comunque è semore ben nota in città la schiettezza e la capacità di esprimere in modo chiaro le questioni.
    Non altrettanto chiaro, invece, è l’atteggiamento delle opposizioni che non sembrano nemmeno esistere e questo, per la democrazia stessa, è un fatto molto grave. Possibile che non sanno fare oppure non vogliono fare il loro dovere?

  6. Antonio Colombo il 19 luglio 2018, ore 12:24

    Mi dispiace che il signor Belli, che conosco solo per aver già letto qualche suo intervento su questo giornale, usi tanta acredine (e per la precisione, risiedendo altrove, non conosco nemmeno il signor Pepe). Ci si distingue anche per lo stile. Pensavo che fosse un gradino al di sopra dei soliti urlatori. Mi sono sbagliato.

  7. Bruno Belli il 19 luglio 2018, ore 17:34

    Sig. Colombo, La ringrazio per avermi posto su di un qualunque gradino che certo non merito.

    Mi ritengo, infatti, uno scribacchino di quarta classe che forse è seguito da quattro lettori – anzi, da ora, tre, perchè lei, deluso, non mi leggera più.
    Vedo, poi, che altri, prima di lei, hanno espresso giudizi differenti.

    Ognuno ha la massima libertà di giudicare ciò che legge e non sarò certo io ad imporre una mia immagine. Ciascuno la vedrà secondo la propria testa.

    Saluti.
    B.B.

  8. ombretta diaferia il 20 luglio 2018, ore 10:52

    noto è che al PD non dia un briciolo di fiducia (e non solo perché è nato per cancellare la storia in un decennio), ma avendo sperato di non morire democristiana. mi fa specie leggere tanti commenti che esaltano politiche di esclusione contro quelle di inclusione.
    perché nel desiderio di attaccare il giovane Pepe che replica al giovane Angei, si è perso di vista il quid del pezzo, l’imbarazzante paragone fra volontari e richiedenti asilo..?.
    lo scollamento dalla realtà è totale quando si usa tanta inutile violenza verbale.
    per costruire basta semplicemente aprire lo sguardo ed essere all’altezza del proprio compito, essere umano.
    abbiamo i governanti che ci meritiamo: quel burattino di Renzi, il finto rottamatore, ha fatto perdere di vista l’essenza del nostro periodo storico, anche in una minuscola cittadella di provincia, che in due anni avrebbe dovuto divenire il regno della partecipazione e dell”inclusione, se solo si passasse dalle vuote parole ai concreti fatti quotidiani!

  9. giuliomoroni il 23 luglio 2018, ore 11:55

    Ma sarebbe così difficile far lavorare insieme i Volontari anziani ed i Richiedenti asilo?
    I Volontari potrebbero insegnare ai Richiedenti ad usare pennelli e vernice ed i Richiedenti potrebbero quindi materialmente eseguire i lavori sotto la necessaria supervisione dei Volontari che commenterebbero la loro attività in stretto dialetto Bosino.
    Così facendo, magari, riusciamo a mettere d’accordo tutti prima che riprenda l’attività delle nostre Scuole.

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