Varese

Varese, Il maestro Sartorelli vince il concorso e dirige la 20° Stagione musicale

La presentazione della stagione musicale in Comune: da sinistra Galimberti, Cecchi e Sartorelli

La presentazione della stagione musicale in Comune: da sinistra Galimberti, Cecchi e Sartorelli

Nel panorama culturale della Città di Varese spiccano certamente alcune preziosità: una di queste è certamente la Stagione musicale comunale, che taglia quest’anno la sua ventesima edizione.

Una lunga storia, con la capacità, nonostante il cambio dei sindaci e degli assessori, di continuare nel tempo mantenendo sempre un eccellente livello qualitativo.

Artefice della manifestazione è senza dubbio il maestro Fabio Sartorelli, che questa mattina, in Sala Matrimoni, ha presentato il nuovo cartellone dei concerti varesini, alla presenza del sindaco Davide Galimberti e dell’Assessore alla Cultura Roberto Cecchi.

Tra le notizie rilevanti che sono emerse dalla presentazione il fatto che il maestro, che è stato ideatore dell’iniziativa che dirige da 20 anni, sarà a coordinare la stagione per altri due anni. Sì, perchè il suo contratto era scaduto, e così Sartorelli, come ha raccontato lui stesso, ha partecipato ad un concorso bandito dal Comune e lo ha vinto. Per altre due stagioni sarà dunque al timone della stagione.

Una stagione che, come di consueto, propone artisti e programmi di grande interesse dal 26 ottobre al 19 maggio. Nove i concerti in abbonamento (come per i biglietti singoli, nessun aumento) più uno fuori abbonamento.

La presentazione in Comune, aperta e chiusa dall’orchestra Ildebrando Pizzetti, diretta da Enrico Saverio Pagano, che ha accompagnato il mezzosoprano Benedetta Mazzetto, in un momento a metà strada tra conferenza stampa e showcase, con presenza di numeroso pubblico, ha illustrato con diversi assaggi sonori (registrati) il cartellone. Oltre a lamentare le tradizionali criticità, come l’assenza di una sala concerti cittadina degna di questo nome, una criticità mai risolta nei 20 anni della raffinata rassegna sempre sold out (ma avendo spazi più ampi, come recita la vecchia canzone, “si può fare di più”).

Parte il 26 ottobre Giovanni Antonini con il Giardino Armonico, brani raccolti dal titolo “Da Venezia a Napoli” (dove segnaliamo uno stupendo Gesualdo da Venosa), poi si arriva il 9 novembre al pianista Mikhail Pletnev e, il 23 novembre, al Pavel Haas Quartet, un complesso d’archi. Quarto concerto – e si tratta di uno di quei deliziosi cedimenti popular della stagjone sartorelliana – “Natale con gli Swingles”, in collaborazione con Solevoci, in Basilica San Vittore il 19 dicembre, per arrivare alla mitica pianista Beatrice Rana che il 25 gennaio si cimenta con il triangolo immortale Chopin, Ravel e Stravinskij. Un’inedita Francesca Lombardi Mazzulli jazz il 10 febbraio, sospesa tra Monteverdi e contemporaneità (bellissimo il titolo “Round M”, dove M sta per Monteverdi). Poi la clarinettista Sabine Mayer con l’Alliage Quintett il 24 febbraio, un trio da far tremare le vene ai polsi il 10 marzo con Pahud al flauto, Manson al violoncello e l’eccezionale Sir Trevor Pinnock al (suo) clavincembalo per una serata tutta dedicata a Johann Sebastian Bach.

Conclusione in Basilica con il concerto ad ingresso libero il 28 marzo con il Rias Kammerchor Berlin diretto da Justin Doyle e in collaborazione con l’Associazione Musicale Coro da Camera di Varese. Successivamente il 19 maggio concerto per l’Amico Fragile del Gruppo Polifonico Josquin Despres, il Coro Sine Nomine e L’Orchestra da Camera Pizzetti. Le prove di preparazione saranno aperte al pubblico a Villa Panza.

 

 

17 luglio 2018
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