Varese

Varese, Angei (Lega): da Galimberti no a volontari anziani, sì a richiedenti asilo

Angei (Lega)

Stefano Angei (MGP di Varese)

“Ci piacerebbe vedere lo stesso impegno e lo stesso entusiasmo, che l’assessore Molinari e il centrosinistra varesino mostrano per le iniziative che hanno per protagonisti i migranti, anche nei confronti dei disoccupati italiani e dei nostri giovani”.

Queste le dure parole di Stefano Angei, Coordinatore cittadino del MGP di Varese, che interviene sull’iniziativa dell’Amministrazione comunale che vede impiegati i richiedenti asilo in attività di pubblica utilità, come, nel recente caso presentato dall’Amministrazione Galimberti stessa, i lavori di imbiancatura delle scuole cittadine.
“Naturalmente è positivo trovare il modo di impiegare i richiedenti asilo in attività di pubblico interesse, anziché lasciarli sul territorio comunale a far niente – commenta Angei –. Tuttavia proprio in questa iniziativa emerge in tutta la sua evidenza la grande ipocrisia che circonda il fenomeno migratorio.
Per i richiedenti asilo (che bisognerà poi vedere se avranno o meno, alla fine dell’iter, lo status effettivo di profugo) bisogna “inventarsi” dei lavori, che potrebbero essere benissimo svolti dai nostri disoccupati, che avrebbero la possibilità, mentre sono alla ricerca di un lavoro. Sarebbe un principio simile a quello che fino a due anni fa vedeva in prima linea, per occupazioni socialmente utili, i Volontari anziani, che la Giunta Galimberti ha deciso di eliminare”.
“In questa scelta dell’Amministrazione comunale di centrosinistra – conclude Angei – emerge chiaramente la visione di Città di cui sono portatori quelli del Pd: no ai Volontari anziani, sì ai richiedenti asilo. Noi non ci stiamo”.

 

14 luglio 2018
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7 commenti a “Varese, Angei (Lega): da Galimberti no a volontari anziani, sì a richiedenti asilo

  1. frenand il 14 luglio 2018, ore 21:08

    ma poverino Galimberti, lui fa quello che gli dice il cervello “pensante” del partito, non é colpa sua se i suggeritori sono fuori di testa

  2. Bruno Belli il 15 luglio 2018, ore 10:35

    Bisogna fare un po’ di chiarezza sulla questione del «volontari anziani», pechè alcuni rappresentanti del PD cittadino, anche in questa occasione, sembrano confusi, o volere confondere le acque.
    Si è detto che la situazione dei volontari anziani fosse illegittima. Non è vero. Tanto che perchè comuni italiani, anche retti dal PD, ci sono tuttora e svolgono le mansioni loro destinate.

    Il denaro dei cosiddetti volontari anziani – se non piace il termine volontario si può sostituire – è completamente rimborsato dallo stato ed è legale. Il rimborso di 5 euro l’ora lorde – per un totale di massimo 72 ore mensili Non superabile – era regolarmente dichiarato nei 730, unici, ecc.ecc. ed aveva trattenute alla fonte come previsto dalla norme.
    Devo dire che l’assessore Molinari ha preferito fornire la sua versione e che anche la stampa non si è peritata di verificare, per lo più allineata sempre con chi siede a Palazzo.

    Tra l’altro, senza questi anziani, si sono peggiorate moltissime situazioni dalle entrate dei bambini e delle uscite alla scuole, fino alla «Sala Veratti«, luogo centralissimo che, dalla metà di ottobre del scorso anno, non è mai aperta se non ci sono mostre, ed anche in questo ultimo caso, è accessibile solo nel fine settimana, quando chi effettua una mostra si deve prendere in carico il personale per tenere aperto il luogo, con il conseguente svantaggio che le chiavi di un sito importante che fa parte del sistema dei Musei varesini passano di mano in mano così alla leggera.

    Ognuno, poi, può professare la fede politica che vuole, ma devo dire che questa amministrazione non brilla certo per corretta informazione, nonostante – o forse proprio per questo – un «grande comunicatore» che paghiamo lautamente 40000 – quarantamila – euro l’anno più IVA e percentuale per la cassa professionale. Se si afferma che la Corte dei conti ha considerato irregolare la posizione del volontariato anziano, allora perché l’Amministrazione non pubblica e mostra alla stampa i documenti della Corte stessa e, soprattutto, dove sono stati girati i soldi a bilancio che erano stati previsti per la copertura del volontariato anziano fino alla fine del 2017, azzerati, invece, all’inizio di ottobre 2017?
    Aggiungo anche che, quando gli anziani che svolgevano le mansioni nei musei furono riuniti per una riunione presso il Castello di Masnago, ad un gruppo che chiedeva maggiori lumi, lamentandosi che tutto era stato fatto senza nemmeno un preavviso, il dirigente alla cultura rispose che il sindaco li aveva precedentemente convocati per comunicarlo. Fatto non vero e subito contestato al dirigente stesso.
    Conosco direttamente i fatti e so quello di cui parlo.

    Ad ogni modo, quando si sono liquidati gli anziani, coloro che tanto si riempiono la bocca con le belle parole nei confronti dei richiedenti asilo, parole come «rispetto» ed «umanità», a queste non hanno fatto appello, servendosene soltanto quando loro possa fare comodo.

  3. primo c. il 15 luglio 2018, ore 11:09

    Evviva Renzi e tutti coloro che devono fare carriera e quindi si adeguano al “pensiero” del rottamatore (ma anche separatore, distruttore del suo partito e altro).
    Bravo Galimberti che ha una sola parola, seria, competente! ma il nuovo PGT dov’è? bello sei in ritardo di oltre un anno!

  4. Bruno Belli il 15 luglio 2018, ore 12:25

    «Tanto che perchè comuni italiani», refuso dovuto alla senescenza galoppante. Si legga:«tanto che in molti comuni italiani». E me ne scuso.

  5. Laura P. il 16 luglio 2018, ore 14:55

    Sono d’accordo con lei, carissimo Belli , e sono indignata e scandalizzata per quel che è successo ai volontari anziani. Non conosco abbastanza le norme che regolano il comportamento di sindaci e consiglieri comunali, temo che il governo di Renzi che abbia lasciato troppa libertà alle amministrazioni comunali, di fare il cattivo tempo a spese delle tasche dei cittadini. Le delusioni dei cittadini si sono viste nei risultati elettorali. Il rischio è che altri si comportino peggio. Un intervento a livello legislativo centrale potrebbe servire per chiarire ciò che possono o non possono fare gli amministratori e i limiti degli abusi.

  6. Marco Massa il 16 luglio 2018, ore 20:00

    Grazie ancora un volta a Belli che ci ha spiegato meglio la situazione, con la consueta schiettezza.

  7. lupattini sergio il 16 luglio 2018, ore 22:35

    La giunta Galimberti ha di fatto deciso di eliminare le GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) adducendo motivazioni economiche a causa dei problemi per quanto percepivano le stesse GEV quando in realtà NON PERCEPIVANO NULLA.
    In seguito sono state sostituite le GEV “corrotte” dalla gestione Leghista con altre formate in periodo PD senza tempo per scambio di esperienze allo scopo di avere Volontari dai sani principi nuovi ispirati dalla sinistra, non ottenendo però risultati concreti (lo scorso anno 32 sanzioni per auto parcheggiate in area inidonea- lavoro da vigile urbano) e senza vera attività tipica della guardia ecologica (tranne che per il servizio presso le scuole, in attesa però di fare anche in questo caso un cambio completo di uomini e di idee.
    Grazie sindaco Galimberti lei ha veramente portato un soffio di aria fresca e pulita a Varese, peccato che siano presenti rifiuti in molte aree ed in quantità sempre in aumento, che la gestione dei tetti in amianto sia stata abbandonata, che il servizio nei torrenti non si faccia piu’, ecc…
    Sfido asserssore e sindaco a pubblicare dei dati ufficiali circa la attività delle nuove e “allineate” GEV.
    I cittadini di Varese devono imparare a ricordare tutto per quando sarà il momento giusto!

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