Varese

Varese, Nuove piste ciclopedonali, gioco di squadra tra Provincia, Comuni e Jrc

atletiDopo il convegno del 16 maggio scorso dove, insieme ad amministratori locali, funzionari tecnici, associazioni ed operatori del settore della Provincia di Varese, è stato fatto il punto della situazione sui possibili scenari di sviluppo della mobilità ciclistica provinciale, Villa Recalcati continua nella sua attività di promozione e sviluppo della mobilità sostenibile segnando un’ulteriore passo avanti nella definizione di una strategia d’azione provinciale per la mobilità ciclistica e sostenibile e nello sviluppo della rete ciclabile provinciale.

Con l’ultima seduta del 12 luglio, il Consiglio Provinciale, in coerenza a quanto previsto dalla legge quadro sulla mobilità ciclistica, ha infatti deliberato le linee d’indirizzo per la mobilità ciclistica e sostenibile della provincia di Varese che costituiscono di fatto le basi per l’avvio del processo di elaborazione del Piano strategico per la mobilità ciclistica provinciale.

Mentre per quanto riguarda lo sviluppo della rete ciclabile l’Ente ha continuato l’attività di confronto con il territorio sul tema e le progettualità giungendo a due importanti accordi di partenariato per la realizzazione di ciclovie:

- Il Protocollo di intesa “ciclovia lago di Varese – lago Maggiore che insieme a Provincia vede coinvolti il Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea ed i Comuni di Biandronno, Cadrezzate, Ispra e Travedona Monate nell’ambizioso progetto di realizzare una via ciclabile tra Ispra e Biandronno, lunga circa 12 chilometri e finalizzata a favorire gli spostamenti casa/lavoro. Considerato che il percorso individuato lambisce diversi poli produttivi quali la Whirlpool a Biandronno, l’Ilpea a Malgesso e lo stesso JRC a Ispra e gli spostamenti locali e cicloturistici. La valutazione economica di questo progetto è di circa 1 milione e 800 mila euro.

- Il Protocollo di intesa “ciclovia della Valbossa” dove la Provincia di Varese ed i Comuni di Azzate, Crosio della Valle, Daverio, Galliate Lombardo, Mornago, Vergiate si sono impegnati nella progettazione e nella realizzazione di una pista ciclopedonale, lunga 20 chilometri, di connessione tra i Laghi di Varese e Maggiore e il territorio della Valbossa, andando ad incrementare l’offerta degli itinerari turistici locali interconnessi alla “Ciclovia dei Laghi” e alla “Ciclovia del Lago Maggiore”, permettendo inoltre una interconnessione est-ovest tra i corridoi regionali di mobilità ciclistica n. 1 (Ticino) e 2 (Pedemontana alpina) e allo stesso migliorando gli spostamenti locali di breve raggio tra Comuni contermini con un elevato grado di sicurezza per i fruitori.

A questi Protocolli d’Intesa, va altresì aggiunta la Convenzione per la realizzazione della ciclovia della Valganna da Varese a Valganna che sarà approvata a breve da Provincia insieme ai Comuni di Varese, Induno Olona, Valganna e alla Comunità Montana del Piambello. Se per i precedenti accordi si trattava di collegamenti est-ovest, in questo caso si tratta di un tracciato nord – sud che permetterà di collegare la città di Varese all’esistente ciclovia della Valganna consentendo di raggiungere dalla città i meravigliosi paesaggi del nord della provincia.

Grazie a tutte queste attività Provincia di Varese è in prima linea rispetto ai compiti assegnati dalla nuova legge quadro ponendosi come soggetto attivo per la realizzazione degli obiettivi regionali e nazionali di mobilità sostenibile.

Per Marco Magrini, vicepresidente della Provincia di Varese, “sul tema della mobilità dolce Provincia di Varese ha messo in campo una visione molto ampia. Abbiamo coinvolto oltre 70 Comuni, tra cui la città di Varese, le due Comunità Montane e il Jcr di Ispra, oltre all’università. E insieme abbiamo lavorato in grande sinergia. Arrivare in futuro a realizzare tutti questi collegamenti significherebbe connettere il nostro territorio alla rete ciclabile regionale, nazionale ed europea. Ma la forza di questo progetto ambizioso e di dare ai cittadini infrastrutture capaci di avere un utilizzo certamente turistico, ma anche quotidiano, per gli spostamenti lungo i tragitti casa-lavoro o casa- scuola”.

“Sono tre i motivi per cui posso dirmi molto soddisfatto – interviene Rien Stroosnijder, Capo dipartimento Sicurezza e Gestione JRC Ispra -. Il primo è che a distanza di 18 mesi vedo che l’idea iniziale ha assunto i contorni di un progetto di ampia visione. Sono poi felice in quanto responsabile di 2500 lavoratori, che in futuro avranno la possibilità di poter fruire di percorsi sicuri e di puntare sulla mobilità dolce anche per gli spostamenti di tutti i giorni. Infine sono anche soddisfatto in qualità di cittadino di questa provincia, poiché vedere che le istituzioni mettono in campo progetti di portata sovra territoriale su un tema importante per la sostenibilità e lo sviluppo del territorio mi rende particolarmente orgoglioso”.

13 luglio 2018
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