Varese

Varese, Nel pomeriggio al via la 37° rassegna d’arte al borgo di Penasca

L'inaugurazione della manifestazione a Penasca

L’inaugurazione della manifestazione a Penasca

Partita nel pomeriggio la 37.ma edizione della rassegna d’arte “Penasca: un borgo da riscoprire”, organizzata dal Gruppo culturale Amici di San Fermo, con il patrocinio del Comune di Varese. Come ogni anno, in questi due giorni, tanti i punti, tra strade e cortili, in cui sono state esposte opere d’arte e oggetti di artigianato.

Spazi culturali e artistici, opere d’arte, esposizione di oggetti, tutto ciò è da sempre il cuore della rassegna, quest’anno arricchita dai lavori completati in via Acquileia, la suggestiva rizzada che collega come un ponte i rioni di Valle Olona e San Fermo.

Punto di arrivo del percorso, che un gruppo di varesini ha effettuato insieme al sindaco Davide Galimberti e ai consiglieri comunali Paolo Cipolat e Luisa Oprandi (da sempre una delle protagoniste del gruppo culturale promotore), è il Santuario dei SS. Fermo e Rustico, in questo momento al centro di un complesso intervento di restauro, che peraltro domani 8 luglio sarà spiegato, in santuario, alle ore 16 e alle ore 19, dall’architetto Alessandro Zanoletti.

Bello il percorso con la presenza degli artisti, con angoli d’arte, muri coperti dai versi di poesie, ma anche cortili in cui si festeggiava tutti insieme compleanni o qualche altra ricorrenza. Tante le opere a terra, tante quelle appese ai muri delle dimore dell’antico borgo di Penasca: opere in gran parte danneggiate dal tempo e dall’incuria. In particolare, meriterebbe un intervento la bella opera “Continuità” di Giovanni De Maria (del 2000). C’è da augurarsi che l’Amministrazione comunale intervenga dopo anni di molti annunci e scarsi interventi.

Alle ore 19.30, nel belvedere davanti al santuario intitolato a Stefano De Bortoli, si è tenuto il taglio del nastro della manifestazione. E’ stata la stessa Luisa Oprandi a introdurre il programma della due giorni, ricordando come l’eventi rappresenti una tradizione importante che si rinnova nella città di Varese. Le ha fatto eco il sindaco Galimberti, che ha rimarcato come la manifestazione “sia un’iniziativa importante per la cultura, capace di mettere in risalto il fascino del borgo”.

Ha poi preso la parola il parroco Don Carlo Garavaglia, che ha ribadito come sia in corso il restauro del santuario, un fatto importante perchè “l’arte può condurci a ciò che c’è di più vero e autentico”.  Infine l’avvocato Ferruccio Zuccaro, presidente del Circolo degli Artisti di Varese, si è augurato che “il borgo possa mantenere la sua vivacità”.

La breve cerimonia si è chiusa con l’assegnazione del Premio Penasca (attivo da 13 anni) a Giampaolo Martinelli, sanfermino acquisito. Poi foto di gruppo indossando un indumento rosso, raccogliendo l’appello di Don Luigi Ciotti e dell’associazione Libera.

 

 

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7 luglio 2018
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