Varese

Varese, Come governa Galimberti? Per un sondaggio si difende, non così tutta la giunta

comune-vareseCertamente resta sotto l’attenta lente dei cittadini, ma, al termine del suo secondo anno di mandato, tiene e si difende. E’ questa, in estrema sintesi, la lettura che si può dare di numeri e percentuali proposti dalla società di Antonio Noto in un sondaggio sul sindaco Galimberti e la sua giunta.

Commissionato da Varese Mese, il periodico diretto dall’ottima Chiara Milani legato a Rete 55, il sondaggio fotografa come i varesini (ne sono stati interpellati mille tra il 18 e il 20 giugno scorso) vedono e giudicano l’amministrazione di centrosinistra che ha conquistato, dopo il ventennio leghista, Palazzo Estense.

Ma torniamo al momento della sfida finale del ballottaggio di due anni fa. Di fronte a quella situazione, oggi l’elettorato varesino sarebbe spaccato in due, con un 40% al centrosinistra e un 40% al centrodestra (il resto indecisi).

Dunque se Galimberti ha perduto, in questi due anni, l’11%, occorre considerare il fatto che conserverebbe però il favore del 74% di quanti lo votarono nel 2016, aggregando al contempo il 14% di quelli che optarono per il suo avversario al ballottaggio. Galimberti sarebbe più forte di Orrigoni se a votare fossero soltanto i giovani e gli anziani, mentre il suo avversario potrebbe contare sul maggior consenso tra gli adulti.

Dunque regge Galimberti alla prova dei primi due anni di governo, in un momento in cui la geografia dei partiti è radicalmente cambiata, con un Pd renziano che a livello nazionale crolla, e un Carroccio salviniano che fa il pienone di consensi.

Se si guarda il risultato dei partiti nel sondaggio di Varese Mese, anche nella città giardino oggi la Lega è in forte ascesa (dal 16,2 arriva al 33,5 %), catalizzando i consensi di tutto il centrodestra, sia Forza Italia (che scende dall’11,2 al 6%), che la Lista Orrigoni (dall’11.2 al 5%). Ma il Pd non crolla, anzi riesce ad aumentare i consensi sia pure di poco (al 24.2 al 26%), una notizia questa clamorosa.

Non solo: tra le varie liste civiche, l’unica che aumenta è quella legata al primo cittadino (la Lista Galimberti va dall’8,4 al 10%). Il presidente del Consiglio Stefano Malerba tiene, pur passando dal 7,3 al 5%.

Senza dubbio c’è un effetto-traino di Galimberti, con ricadute sia sul Pd che sulla sua lista civica. Alla domanda specifica, il 73% conosce il sindaco e il 44% si fida di lui.

Non altrettanto positivo pare il giudizio dei varesini su tutta la squadra di governo. Il sondaggio Noto ha chiesto ai varesini quanto conoscono e quanto si fidano dei vari assessori: parlando di fiducia, guidano la classifica Dino De Simone (con il 39%), Roberto Molinari (31) e, ex aequo, Cecchi e Dimaggio (30%), con la Strazzi un solo punto sotto. A metà classifica, per quanto riguarda la fiducia, il super-assessore Civati (27%) e il vicesindaco Zanzi (26%), mentre chiudono la classifica Buzzetti e Perusin.

Una differenza non da poco, insomma, si registra tra i banchi della giunta. Un divario che potrebbe suggerire, nei prossimi mesi, qualche aggiustamento o cambio, magari con qualche new entry.

Sul fronte problemi concreti quasi 4 intervistati su 10 bocciano la manutenzione delle strade. Ma anche per tematiche quali immigrati e zone periferiche il governo locale non pare brillare. E soltanto una minoranza dei cittadini, cioè il 37%, valuta positivamente il piano sosta.

Con questa ricerca parte  la nuova stagione della trasmissione Varese Inchieste, in onda mercoledì 4 luglio alle 20.05. Per vedere la puntata, potete visitare il sito (www.varesemese.it) o scaricare la relativa App.

 

4 luglio 2018
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