Cultura

Cultura, Cinque nuovi musei del Varesotto nell’Abbonamento Musei Lombardia

L'Archeologico di Angera

L’Archeologico di Angera

Continua a crescere il circuito museale di Abbonamento Musei Lombardia Milano: oggi la tessera permette infatti di accedere liberamente e ogni volta che lo si desidera, per 365 giorni dalla data di acquisto, a 146 siti culturali aderenti di tutta la Lombardia tra musei, siti archeologici, ville, giardini e castelli, collezioni permanenti e mostre temporanee e può essere sottoscritta o rinnovata in qualsiasi momento dell’anno.

Sono 20 le nuove istituzioni culturali che hanno aderito al circuito di Abbonamento Musei sul territorio lombardo, contribuendo in questo modo ad aggiungere un nuovo e importante tassello nel completamento della rete di siti culturali convenzionati e nel radicamento territoriale del progetto che conta a oggi oltre 23.400 tessere attive circolanti, una cifra importante se unita a quella delle 224.000 presenze generate dai possessori della tessera dall’avvio del progetto.

“I musei continuano a chiedere di entrare nel nostro circuito perché riconoscono nell’Abbonamento Musei Lombardia Milano un grande strumento di marketing territoriale – ha dichiarato Simona Ricci, Direttore Associazione Abbonamento Musei.it – Il progetto fonda il proprio successo sul rapporto tra Musei aderenti e utenti, sull’eliminazione della barriera del biglietto che amplia le possibilità di scelta ed elimina la competizione tra i Musei stessi. Un modello di promozione della Cultura vincente e uno strumento che consente di costruire un rapporto forte di fidelizzazione tra i musei e l’abbonato, che può visitare senza limiti d’ingresso un numero sempre maggiore di bellezze del territorio lombardo avendole tutte a portata di tessera”.

A Milano sono entrati nel circuito il GASC (Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei) con la ricca collezione di opere d’arte realizzate a partire dalla prima metà del Novecento e il Museo Mangini Bonomi, edificio del 1400 nel cuore della città dove sono esposti migliaia di oggetti che raccontano la vita quotidiana dell’uomo nel passato.

A Brescia e Provincia entrano la Pinacoteca Tosio Martinengo, ricca di opere di artisti tra cui Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Romanino, Lotto, Ceruti, Hayez, Thorvaldsen, Pelagi, Canella e Canova, e a Montichiari il Castello Bonoris, uno degli esempi architettonici di stile neogotico più importanti della Lombardia, il Museo Bergomi, che espone una selezione di reperti etnografici appartenenti alla collezione del pittore bresciano Giacomo Bergomi e il Museo Lechi, dove è possibile ammirare la prestigiosa quadreria dei conti Luigi e Piero Lechi. Tra le nuove istituzioni pronte a fare il proprio ingresso anche il Museo Archeologico della Valle Sabbia a Gavardo e il Museo della Guerra Bianca in Adamello con sede a Temù nell’Alta Val Camonica.

Nel Mantovano si aggiungono il Museo Internazionale della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere, con testimonianze delle circostanze che ispirarono Henry Dunant per la creazione della più grande organizzazione umanitaria internazionale, il Museo dell’Alto Mantovano a Cavriana, che intende valorizzare il materiale archeologico proveniente dagli scavi condotti nella zona dal 1966 ad oggi, la Galleria del Premio Suzzara, che espone una selezione delle opere premiate nel corso dell’omonima manifestazione e il Centro Culturale MAST (Museo – Archivio – Storia – Territorio) di Castel Goffredo, all’interno del quale si possono ammirare opere d’arte, reperti archeologici e suppellettile liturgica del territorio.

In provincia di Varese si potranno visitare il Civico Museo Archeologico di Angera, ospitato in una palazzina quattrocentesca e che raccoglie le più importanti attestazioni storiche del territorio, il Museo del Tessile e della Tradizione Industriale di Busto Arsizio, ricco di oggetti, macchine, prodotti e documenti riferiti all’industria tessile locale e ad altri settori della tradizione industriale bustese, le Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Marliani-Cicogna, nel Palazzo che fu dimora dei conti Marliani che oggi ospita il patrimonio della collezione museale e una ricca raccolta di opere. Accessibili agli abbonati lombardi anche il Museo delle industrie e del lavoro del Saronnese a Saronno e il Civico Museo Archeologico di Sesto Calende.

Nel Bergamasco entra la Centrale idroelettrica di Crespi d’Adda, un ingresso formale e non ancora operativo a tutti gli effetti per ragioni tecniche per qualche settimana, che presenta decorazioni in stile tardo Liberty lombardo, con il parquet originale, il pannello di controllo e la testa delle turbine del 1909, vero e proprio gioiello dell’archeologia industriale.

In provincia di Cremona si aggiunge ai musei presenti il Civico Museo Archeologico Platina a Piadena, con reperti rinvenuti in loco e negli scavi di Bedriacum, grazie ai quali viene ricostruita l’evoluzione degli insediamenti umani sul territorio.

Infine a Lodi Vecchio l’ingresso del Museo “Laus Pompeia”, con testimonianze dell’antica città dall’età celtica al Medioevo e annessa area archeologica, rappresenta una novità importante per l’intero progetto Abbonamento Muse Lombardia Milano: con questo nuovo sito culturale, che entrerà operativamente nel circuito nelle prossime settimane, si completa la copertura di tutte le province lombarde servite dalla tessera, sempre di più strumento ideale per scoprire le bellezze regionali in modo semplice, pratico e conveniente.

Per maggiori informazioni sull’Abbonamento Musei Lombardia Milano, visitare il sito www.abbonamentomusei.it o chiamare il numero verde 800.329.329.

1 luglio 2018
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