Varese

Varese, Aggiungi un posto a tavola, Effetti Collaterali di successo per il Bernascone

Il momento finale dello spettacolo

Il momento finale dello spettacolo

“Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più…”. E’ tutto il pubblico del Teatro Openjobmetis di Varese a cantare, in piedi, il popolare ritornello del musical di Garinei e Giovannini, al termine dell’applauditissima rappresentazione da parte della compagnia teatrale Effetti Collaterali, in collaborazione con la La Compagnia della Gru e il Balletto di Varese, con un evento che serve a restaurare il campanile del Bernascone.

L’allestimento varesino doc della celebre commedia musicale ha riempito il grande teatro di piazza Repubblica, creando molta attesa, come del resto accade sempre in occasione di una nuova produzione degli Effetti Collaterali, che abbiamo seguito in questi anni constatandone una continua crescita in termini di qualità e di scelte azzeccate.

Questa volta, però, eravamo rimasti colpiti dalla sfida: mettere in scena uno degli spettacoli di maggior successo in Italia, con un numero di repliche e spettatori da record.

Dopo alcune parole introduttive dell’assessore Molinari e del prevosto monsignor Panighetti, la compagnia varesina ha tenuto fede alla sua storia di successi e di grande divertimento. E dunque possiamo dire: promossa a pieni voti. Per tante ragioni.

A partire dalla bella regia, curata da Carlo Rebelvati, che ci ha servito alcune belle trovate: dalle onde del diluvio rappresentate da teli blu all’ingresso finale del Cardinale (impersonato da Michele Barberis) che si muove sul palco, ieratico e veloce,  su uno skateboard elettrico. Ma soprattutto indovinatissimo lo sfondo offerto dalla facciata della bella basilica varesina.

Poi veniamo alla compagnia e agli attori, prendendo le mosse dal Don Silvestro, redivivo Noè, un personaggio da fare tremare le vene ai polsi, considerato che fu portato al successo dal grandissimo Johnny Dorelli. A proporlo con bravura e senza istrionismi Paolo Franzetti. Brave anche Ortensia e Clementina, moglie e figlia del sindaco, rispettivamente Francesca Mamolo e Valeria Biscotto – quest’utima in una delle sue migliori interpretazioni, forse perchè per età e simpatia ha trovato un personaggio più congeniale.

Immancabile il caratterista, il Toto di Armando Molinari, parlante con un accento ciociaro degno di Nino Manfredi.

Poi veniamo alle star: credibile ed esilarante il sindaco Crispino, un ottimo Roberto Farina. Ma a rubare la scena è stata la Consolazione proposta da Laura Botter, che ha cantato, recitato, ballato al meglio (pensate che era Bice Valori ad interpretare la figura della donna di malaffare redenta). Ottima la Botter, che ci ha offerto un personaggio a tutto tondo che resterà nella nostra memoria. Un applauso anche per la voce del Padreterno di Max Laudadio, che si materializza, al termine dello spettacolo, in una colomba bianca che atterrà sul tavolo imbandito.

Non si può non riservare una particolare menzione anche per la musica dal vivo del grande Armando Trovajoli che è stata eseguita dalla Compagnia della Gru del maestro Enrico Salvato, davvero super. Il tutto impreziosito dalle performance del Balletto di Varese, che ha vivacizzato la commedia musicale con grande bravura, soprattutto grazie a ballerine belle e brave.

 

 

 

 

 

 

 

 

17 giugno 2018
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