Lettere

Aquarius, Salvini confuso, Di Maio non pervenuto

Il vicepremier Salvini

Il vicepremier Salvini

Nel momento in cui scrivo, la vicenda della nave “Aquarius” con il suo carico di umanità dolente, sembra essersi risolta con l’accoglienza in terra iberica decretata per ragioni umanitarie dal neo Premier spagnolo Sanchez. I commenti dall’Italia, almeno quelli che ho potuto in questo brevissimo frangente leggere sugli online dei quotidiani nazionali, sono stati: Conte ringrazia per la solidarietà, Salvini rivendica “alzare la voce paga”.

Premesso che Conte è il nostro Presidente del Consiglio e non l’allenatore del Chelsea e Salvini è l’attuale Ministro degli interni e non un uomo qualunque c’è qualcosa che ancora un poco mi sfugge di questa compagine governativa e soprattutto delle sue politiche sull’immigrazione e sul suo modo di comunicare.

E’ vero che in questi momenti non si è sentito l’altro dioscuro ( Di Maio non pervenuto ) mentre, in compenso c’è stato il sindaco di Livorno che con un post si era dato disponibile ad aprire lui il porto per accogliere l’Aquarius, post subito dopo rimosso e rimosso velocemente, forse anche perchè andato molto in là di quelle che sono le prerogative di un sindaco soprattutto se di 5stelle, ma, come scrivevo poc’anzi, ho ancora qualche dubbio e qualche perplessità in questo gioco tra le parti dove uno fa la faccia cattiva e l’altro ringrazia.

Proverò allora a fare un qualche ragionamento, non di sinistra, per dirla morettianamente, ma semplicemente di buon senso che come tutti sanno, manzonianamente non coincide con il senso comune.

Dunque la prima impressione che ho è che da questa vicenda, tra la gente, la gente comune per intenderci e non certo tra l’intellighenzia o i ceti medio alti, la frase di Salvini “alzare la voce paga” sarà letta come la prova provata che il cambio di governo ha portato ad una Italia nuova, più forte e vigorosa, che non le manda a dire e che può permettersi di prendere a sberle chiunque, Germania compresa, perchè, come va dicendo il nostro, “la pacchia è finita”.

Quindi sotto questo aspetto la campagna elettorale permanente di Salvini paga e d’altra parte non sarebbe così e non sarebbe populista se così non si comportasse.

Tuttavia da questa vicenda mi pare nasca una lezione ed un paradosso. Dunque chi ha espresso concretamente la tanto richiesta solidarietà europea di fronte a questa emergenza? La Spagna del neo Premier socialista Sanchez. Ma perchè non si sono mossi l’Ungheria di Orban, la Polonia o gli altri paesi di Visegrad come Slovacchia o Repubblica Ceca? Salvini dice di ispirarsi ad Orban e alla sua visione di tutela dei confini, alla sua logica nazionalista e al suo muscolare rifiuto di accogliere per quote gli immigrati che arrivano sulle nostre coste. Quindi i paesi c.d. Di Visegrad.

E dunque c’è qualcosa che non capisco. Salvini vuole la solidarietà europea ( cosa sacrosanta si badi badi bene, ma niente di nuovo, la chiedeva anche il tanto detestato Renzi ), ma chi gliela da è un paese mediterraneo e con un Premier socialista. E i governi amici?, quelli a lui più vicini per visione e politica? Come rispondono? niet!! (sic).

A me pare che, per farla breve, ci sia un po’ di confusione. Governare è cosa ben diversa dal fare campagna elettorale permanente. Governare è risolvere i problemi e non spararla grossa. Governare è avere a che fare con i limiti della propria azione e delle promesse elettorali e vedersi ogni giorno mettere in discussione.

Salvini vuole risolvere il problema perchè lo ha promesso ai suoi elettori. Giusto. E allora che fa? Dice che non bisogna rivedere il trattato di Dublino, quello che ci impone di prendere in carico i richiedenti asilo che sbarcano e dice che bisogna tenere dentro i campi per 18 mesi quelli che arrivano, ma che l’Italia non è un grande campo di accoglienza.

C’è qualcosa che, francamente, mi sfugge. Rivedere le norme di Dublino? no di certo anche perchè imporrebbero anche ad altri paesi l’accoglienza e quindi ci si schiera coi paesi di Visegrad che vedono come il fumo negli occhi la cosa, poi si vuole tenere la gente per 18 mesi nei campi, ma non sarebbe meglio integrarli anziché tenerli li in attesa? Poi si vuole la solidarietà europea, ma non di tutti, quella degli amici di Salvini non interessa perchè è a loro che ci si ispira quindi va bene quella del socialista Sanchez. Insomma vedo un tantino di confusione nelle prime mosse del “dioscuro” ministro dell’Interno. Sarà che governare è un po’ più complicato dal fare proclami?

Roberto Molinari  - Direzione P.le Pd  Varese

12 giugno 2018
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Un commento a “Aquarius, Salvini confuso, Di Maio non pervenuto

  1. Umberto Carcano il 12 giugno 2018, ore 16:05

    Il confuso è Molinari, e si vede con i “migranti” accolti e che bivaccano ovunque a Varese.

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