Lettere

Le responsabilità del Pd renziano

parlamentOra che il governo tra LEGA e M5S è stato avviato, si può constatare il disastro che si è compiuto in cui di fatto il PARTITO DEMOCRATICO ha una grande responsabilità. La responsabilità non solo di aver perso le elezioni, ma soprattutto di essere completamente alla sbando dopo oltre tre mesi da quella sonora sconfitta elettorale.

Renzi alcune settimane fa rilasciò una dichiarazione in cui si vantava di aver impedito sul nascere un eventuale governo M5S – PD. Ora dovrebbe avere lo stesso coraggio di ammettere che se Salvini gioca per motivi elettorali sulla pelle dei migranti, la responsabilità è solo sua.

Di fatto Renzi è il padrino nobile di questo governo, nella speranza, tutta da dimostrare, che stando sull’Aventino a fare opposizione si possa recuperare il consenso perduto.

Da che mondo è mondo tutti i partiti finite le elezioni, dovrebbero avere sempre il dovere di governare, anche quando le elezioni si perdono, solo per evitare il peggio. Ma Renzi ha preferito consentire la formazione del governo CONTE – SALVINI nella speranza che questa colazione dimostrasse di non saper governare, anche a rischio di portare questo nostro paese allo sbando. E così è stato.

Eppure c’erano stati appelli importanti dalla Chiesa e da tutto il mondo cattolico per mettere al centro, dopo le elezioni due cose: LA COSTITUZIONE E IL BENE COMUNE e non gli interessi di bottega o di partito.

Ma il PD, quando Mattarella fece un mandato esplorativo per un governo PD-M5S, si rifiutò in maniera arrogante per presunzione e scarsa capacità di umiltà. E così Salvini, abile giocatore di poker, non si fece sfuggire l’occasione di diventare il capo politico di questo governo.

Ora, stracciarsi le vesti di come Salvini tratta la questione dei migranti, è pura e semplice ipocrisia.

Il PD può solo battersi il petto e dire: “Mia colpa, Mia colpa, Mia massima colpa” e decidersi una buona volta cosa vuole fare del suo rottamatore, che dopo aver rottamato il suo stesso partito, rischia di rottamare la nostra stessa Costituzione e il nostro Paese.

Un personaggio, capace di dare finte dimissioni, senza mai andarsene, al punto tale che nessuno del suo stesso partito lo vuole nei comizi elettorali delle amministrative in corso, perchè ora dove arriva lui, le elezioni si perdono. Rifletta almeno su questo e ne tragga debite conseguenze.

Oggi, tra la Sicilia e Malta, ci sono 629 migranti, tante donne e bambini, in balia non solo del mare, ma nella tempesta di un’Europa in crisi, dove tutti fanno a gara per distruggerne il valore fondativo della solidarietà.

Emilio Vanoni

11 giugno 2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi