Varese

Varese, Serata noir ai Giardini Letterarari, con Pandiani torna Bezzon

Emiliano Bezzon

Emiliano Bezzon

Martedì 12 giugno, 2° appuntamento per i “Giardini Letterari”, rassegna estiva organizzata dalla Coopuf Iniziative Culturali in collaborazione con la Biblioteca Civica di Varese, diretta dalla scrittrice Cristina Bellon.

Questa volta sarà il turno di un maestro del noir: Enrico Pandiani. Torinese, dopo una lunga carriera come grafico editoriale e illustratore, ha iniziato il suo apprendistato di narratore sceneggiando e scrivendo fumetti presso le riviste Il Mago e Orient Express. Nel 2009 ha esordito con Les Italiens, inizio di una saga noir che è diventata una saga TV coprodotta da Italia e Francia.

Dinamico e conquistatore di lettori, Enrico Pandiani presenterà il suo ultimo capolavoro: Polvere (DeA Planeta Libri). A moderare l’incontro spetterà a Emiliano Bezzon, giallista.

Viste le previsioni meteo, l’appuntamento è per le ore 19 presso il Museo Castiglioni nel parco di Villa Toeplitz.

Il protagonista, Pietro Clostermann ha una vita senza prospettive. Era il responsabile della sicurezza di una grossa azienda che lo ha ingiustamente licenziato. Adesso è un disoccupato che alza un po’ troppo il gomito e ha come unico amico un gatto senza nome. Si chiude in casa e si lascia coprire dalla polvere, e non ha più voglia di far nulla. Poi una mattina, alla sua porta, si presenta un’anziana vicina di casa bisognosa d’aiuto: sua figlia è stata rapita e uccisa in circostanze misteriose. Pietro non avrebbe alcun titolo per immischiarsi in questa vicenda, eppure, impietosito dalla donna, accetta la sfida. La polvere inizierà lentamente a sollevarsi, liberandolo dalla piacevole narcosi dell’indifferenza, ma nessuna occasione di riscatto è priva di un prezzo da pagare. E il destino talvolta lo incontri proprio sulla strada che stavi facendo per evitarlo.

Indubbiamente, Pandiani è uno scrittore che sa spingere lo sguardo del noir dentro le pieghe nascoste della realtà e della psicologia. E lo fa raccontando un pugno di esistenze che cercano di reagire al male, sullo sfondo di una Torino multietnica e postindustriale che ricorda i sobborghi delle grandi metropoli.

“L’obiettivo dei Giardini Letterari” dichiara Cristina Bellon “non è solo quello di far conoscere autori che descrivano la realtà in cui vivono, ma annullare le distanze tra chi scrive e chi legge senza confondere i ruoli. In ogni incontro gli autori si metteranno in gioco di fronte a un pubblico che ascolta, chiede, e provoca. Attraverso questa formula, utilizzata anche dal Festivaletteratura di Mantova, diamo voce al bisogno di confrontarci su questioni che la letteratura e l’attualità propone e mette in discussione.”

10 giugno 2018
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