Varese

Varese, Lanciata in Comune la terza edizione della manifestazione Varese Pride

La presentazione in Comune a Varese

La presentazione in Comune a Varese

Presentata presso Palazzo Estense la terza edizione del Varese Pride. Sono intervenuti Giovanni Boschini (Presidente di Arcigay Varese), Dino De Simone e Rossella di Maggio (assessori del Comune di Varese) e Enzo LaForgia, capogruppo della lista Progetto Concittadino presso il consiglio comunale di Varese.

Sabato 16 giugno 2018 si terrà la terza edizione del Varese Pride, la parata per la visibilità e i diritti delle persone LGBTI+ (Lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersex).

L’evento, organizzato da Arcigay Varese con la collaborazione del comune di Varese, mira a celebrare la diversità di ogni individuo e a richiedere il riconoscimento di pari diritti nei confronti delle persone LGBTI+ in Italia e nel Mondo. L’evento bosino rientra nel calendario nazionale di Pride Onda Pride, e nei calendari ufficiali di Pride europei e internazionali: Arcigay Varese fa infatti parte di EPOA (European Pride Organiser Association) e Interpride (International Pride organisers Association) nonché di ILGA (International Lesbian and Gay Association).

Ed è proprio l’organizzazione ILGA Europe a certificare che l’Italia, nonostante la recente approvazione della legge sulle unioni civili, risulta posizionarsi al 32esimo su 49 paesi europei per rispetto dei diritti LGBTI+, peggio di Slovacchia, Cipro, Repubblica Ceca, Albania, Kosovo e la Bosnia e Herzegovina: nessuna legge contro l’omo-bi-lesbo-transfobia, nessuna sensibilizzazione a scuola e sul posto di lavoro, ostacoli e iter burocratici lunghissimi per il cambio di sesso. Inoltre, l’Italia è uno dei pochi paesi dell’Europa occidentale che non consente l’accesso alla genitorialità per le coppie dello stesso sesso nonostante svariati studi abbiano provato che i figli delle coppie omosessuali crescano esattamente come i figli delle coppie eterosessuali.

Inoltre nel nostro Paese permangono diverse criticità per le persone intersessuali, ovvero tutte quelle persone che nascono con caratteristiche non assimilabili al sesso maschile o al sesso femminile: una di queste è l’assegnazione forzata di un sesso alla nascita.

Ma non è solo per i diritti in Italia che si manifesta, ma anche per richiedere la tutela delle persone LGBTI+ nei paesi in cui, ancora oggi, essere omosessuale o transessuale può costare il carcere o addirittura la vita.

Per questo e per molti altri motivi il Pride come momento di visibilità, rivendicazione ma anche di festa viene organizzato in molte città e in molti Paesi, soprattutto quelli dell’Asia, dell’Africa e dell’Europa dell’est viene ancora osteggiato con forza se non cancellato. Il comitato organizzatore ha redatto un manifesto politico disponibile sui siti arcigayvarese.it e varesepride.it.

Manifesto politico che vuole idealmente comprendere anche il disappunto per le recenti affermazioni del Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, parte del neonato governo Lega-M5S: “Le dichiarazioni del Ministro Fontana in merito all’inesistenza delle famiglie arcobaleno sono inaccettabili” – dichiara Giovanni Boschini, presidente di Arcigay Varese – “anche a Varese faremo vedere che esistiamo anche noi, e siamo tanti, con i nostri affetti, i nostri amori, la nostra quotidianità. Non lasceremo che l’odio ideologico prevalga nei nostri confronti e ci investa completamente in una situazione italiana già di per sé per niente rosea”.

Varese Pride Week, una settimana di eventi in avvicinamento alla parata finale sui temi LGBTI

Sono molti gli eventi che si terranno durante la settimana da sabato 9 a venerdì 15 giugno e che toccheranno diversi temi relativi alle persone LGBTI+ in avvicinamento alla parata finale che si terrà sabato 16 giugno.

Si comincia sabato 9 giugno alle ore 10:00 con la presentazione ufficiale presso il Palazzo Estense, sede del Comune di Varese, nella Sala Giunta. Gli organizzatori risponderanno alle domande e presenteranno l’evento alla presenza delle autorità che hanno patrocinato il Pride e degli sponsor.

Sempre sabato 9 giugno si tocca il tema dell’omogenitorialità: alle ore 17:00 presso la sede di Arcigay Varese in Via Monte Golico, 14 si terrà la presentazione del libro “Due uomini e una culla” (Golem) con l’autore Andrea Simone. Questo libro è la storia di Anna, che arriva a realizzare il sogno dei suoi due papà. Nell’arco di quattro anni viene raccontata la storia di questa famiglia: sogni, speranze, realizzazioni, fatiche e felicità. Un romanzo contemporaneo che parla di un piccolo miracolo quotidiano.

Domenica 10 giugno si tocca il tema del bullismo con il libro “Bambinate” presentato dall’autore Piergiorgio Paterlini: l’appuntamento è alle ore 15:00 alla Libreria Mondadori in Via Morosini a Varese. La ferocia dell’infanzia non conosce tempo, né confini. Ogni giorno è pronta a esplodere. Anche se a tutti fa comodo pensare sia per gioco, altro non è che il primo irrompere della violenza nella vita degli uomini.

In questo romanzo asciutto e teso, Piergiorgio Paterlini torna ad affrontare le passioni dei ragazzi, nel loro tratto piú oscuro e inquietante.

Lunedì 11 giugno in collaborazione con Filmstudio ‘90 proietteremo il film “Io sono l’amore” di Guadagnino: appuntamento al Cinema Teatro Nuovo di Varese, in Viale dei Mille.

Martedì 12 giugno SISM Varese e Arcigay Varese organizzano un convegno sulle persone intersessuali e sull’intersessualità: si terrà alle ore 20:30 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria, in Via Ravasi, 2 a Varese.

Mercoledì 13 giugno alle ore 18:00 aperitivo con le famiglie arcobaleno presso il Globe Cafè, in Via Sacco, Varese. Organizzato da SISM Varese e Arcigay Varese in collaborazione con Famiglie Arcobaleno.

Giovedì 14 giugno alle ore 21:00 in collaborazione con Filmstudio ‘90 la proiezione del film “Chiamami col tuo nome” presso il Cinema Teatro Nuovo, Viale dei Mille, Varese.

La Pride Week termina infine venerdì 15 giugno alle ore 18:00 con la biblioteca dei libri parlanti in Corso Matteotti a Varese: Nella Biblioteca dei Libri Parlanti i Libri sono persone che ti racconteranno la loro storia e con cui puoi dialogare. I Libri non sono attori e non recitano un racconto, ma parlano della propria vita. Tutte le vite sono uniche e quelle dei Libri Parlanti sono effettivamente un po’ speciali perché si tratta di persone che appartengono a gruppi discriminati. Ad esempio: migranti, lesbiche, gay, genitori con figli omosessuali, persone disabili, transessuali… Persone con cui forse non hai mai parlato prima di oggi.

Durante tutta la settimana sarà esposta una mostra fotografica di Roberto Raschellà con le foto delle precedenti edizioni.

La Varese Pride Week ha ricevuto il patrocinio e la collaborazione di Comune di Varese, nonché il patrocinio di Comune Di Vergiate, Ambasciata del Canada in Italia, Università degli Studi dell’Insubria, Provincia di Como, Comune di Brenta, Olandiamo – Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi in Italia, Comune di Barasso, Comune di Valganna, Comune di Ispra, Provincia di Varese, Comune di Marchirolo, Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano.

Dalla torre civica illuminata alle bandiere arcobaleno, la città si colora per il Pride

La settimana di eventi culminerà con la parata in centro città e per l’occasione la torre civica si illuminerà con i colori della bandiera arcobaleno per tutta la settimana della Pride Week: inoltre come l’anno scorso diverse bandiere arcobaleno saranno installate lungo tutto il percorso. Le attività commerciali che sostengono il Pride avranno una speciale vetrofania per l’occasione e ognuno proporrà iniziative a tema, come menù dedicati, iniziative in azienda o speciali vetrine arcobaleno.

Le iniziative delle attività commerciali e il supporto delle istituzioni

Main sponsor dell’evento ovvero gli sponsor principali del 2018 sono le aziende Vector e Vodafone Automotive.

Vector s.p.a. è un’azienda a conduzione familiare che si occupa dal 1978 di spedizioni internazionali forte anche del suo posizionamento strategico in Provincia di Varese: vicino agli aeroporti di Milano ed ai principali porti italiani. Consapevoli che i collaboratori siano la vera chiave del successo e che chiunque lavori in azienda debba essere valorizzato nella sua specialità ed unicità, l’azienda ha avviato da diversi anni un percorso di Diversity & Inclusion. Nel corso del 2015/2016 ha redatto un nuovo regolamento aziendale e ha attivato un percorso di Diversity Management al fine di favorire l’inclusione aziendale e di favorire i valori di rispetto e diversità.

L’azienda ha messo in atto piccoli cambiamenti finalizzati al benessere dei dipendenti: ampliato i benefit per le persone LGBT, i permessi legati alla genitorialità a genitori non biologici, introdotto la flessibilità oraria in entrata e in uscita, attivato dei laboratori facoltativi su stereotipi e pregiudizi, aderito al progetto Libellula (il primo network aziendale contro la violenza di genere), creato un gruppo di acquisto aziendale, costruito un’area relax.

“Ci piace pensare che i grandi cambiamenti avvengono con un primo piccolo passo” – scrive l’azienda – “siamo fieri di contribuire al cambiamento nella nostra provincia di appartenenza”.

Vodafone Automotive è un’azienda che offre servizi telematici e prodotti elettronici per il settore automotive. In particolare servizi di recupero dei veicoli rubati, servizi basati sull’utilizzo dei veicoli per il mondo assicurativo e un’ampia gamma di servizi di gestione del veicolo.​ In Vodafone, siamo aperti a tutti e costruiamo una cultura inclusiva in cui ognuno è rispettato, può essere sé stesso e si impegna a essere al proprio meglio. Scrive l’azienda: “Crediamo nel potere della rete per connettere le persone ed è per questo che siamo molto orgogliosi di sostenere e coinvolgere tutti, attraverso le nostre reti internazionali LGBT +. I leader di tutti i nostri mercati sono sostenitori di LGBT + e offriamo opportunità di formazione e di guida per dipendenti LGBT +. Siamo orgogliosi di essere stati posizionati da Stonewall fra le prime 12 aziende internazionali multinazionali per personale LGBT “.

E ancora sono sponsor: PhotoePhone service, Sicely Gelaterie, il ristorante “Così Com’è” di Varese, Il Salotto, Coop Lombardia, Cellini la fioraia di Varese, Valigeria Ambrosetti, DB Beauty diffusion e il Centro estetico BIOS.

Aziende e attività commerciali che insieme hanno consentito all’evento di svolgersi anche per il 2018. L’evento infatti si finanzia esclusivamente grazie agli sponsor e alle donazioni dei soci di Arcigay Varese e non percepisce nessun finanziamento di nessuna amministrazione pubblica.

Quest’anno è stata inoltre redatta una speciale Pride Guide che illustra le attività di Arcigay Varese e il programma completo dell’evento.

La collaborazione con le attività commerciali e le associazioni di categoria

Percorso e orari sono frutto di una decisione congiunta nata dal tavolo di lavoro proposto dall’Assessore al Commercio Ivana Perusin e in collaborazione con le associazioni dei commercianti e il Comune di Varese: in particolare il percorso rimarrà il medesimo dello scorso anno mentre l’orario di partenza verrà spostato verso sera non solo per evitare l’afa del pomeriggio ma anche per evitare eventuali disagi alle persone che volessero fermarsi in città per lo shopping. C’è inoltre da sottolineare che il centro città non verrà blindato e completamente chiuso al traffico, ma le vie verranno chiuse e riaperte man mano al passaggio del corteo esattamente come nelle edizioni precedenti.

L’evento finale, sabato 16 giugno

La Pride Week giungerà al termine con la parata finale nel centro città: il percorso è rimasto invariato rispetto al precedente anno.

Anche quest’anno i City Angels collaboreranno nella gestione del servizio di ordine e sicurezza della parata.

Il ritrovo dei partecipanti è previsto alle ore 16:30 in Via Sacco e alle 17:30 partirà la parata che attraverserà via Bernascone, Piazza Monte Grappa (lato Camera di Commercio), via Carrobbio, via Bizzozero, Piazza Repubblica, via Spinelli, Piazza Repubbica, via Manzoni, via Bernascone, largo Sogno, via Bernascone, via Carrobbio, via Bizzozzero, piazza Repubblica, via Spinelli, piazza Repubblica, via Manzoni, via Volta (il percorso farà il giro del centro città due volte).

L’arrivo è previsto alle ore 19:30 in Piazza Monte Grappa: all’arrivo è previsto un flashmob per una legge contro l’omo-bi-lesbo-transfobia con il supporto dei partecipanti, e a seguire si terranno i discorsi delle istituzioni e della comunità LGBTI+.

In particolar modo interverranno Mr. Rami Shakra (Vice Console per la Stampa e la Cultura del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano) per l’ultimo anno in Italia, Giovanni Boschini (presidente Arcigay Varese), Federico Galbiati (vicepresidente Arcigay Varese), vi saranno le testimonianze del gruppo trans di Arcigay Varese e dei richiedenti asilo che fuggono dai paesi dove l’omosessualità è reato.

A seguire, a partire dalle 20:30, inizierà l’official Varese Pride Party in Piazza Monte Grappa con le performance di Genrah y rubio, di Carla Stracci (drag queen di Pavia), e di Valentina Cusano in arte Lady Madness Deejay con il suo dj set che si protrarrà fino a mezzanotte. Il tutto presentato da La Ines, la madrina del Varese Pride.

 

9 giugno 2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Varese, Lanciata in Comune la terza edizione della manifestazione Varese Pride

  1. Varese, Lanciata in Comune la terza edizione della manifestazione Varese Pride - WordWeb il 10 giugno 2018, ore 09:26

    […] Varese, Lanciata in Comune la terza edizione della manifestazione Varese Pride  Varese Report […]

Rispondi

 
 
kaiser jobs