Varese

Varese, Città vicina al 70% di differenziata, scuole superiori coinvolte

Un momento della presentazione dei risultati raggiunti

Un momento della presentazione dei risultati raggiunti

All’invito, formulato un anno fa a tutte le scuole superiori  della città da ASPEM, A2A, Comieco e Comune di Varese per attivare la raccolta differenziata nel tempo scolastico hanno risposto in 7: 6.300 studenti e oltre 8.000 utenti complessivi sommando, agli studenti, anche il personale docente e non docente. Il 10% della popolazione varesina.

“Varese ha abbondantemente superato il 65% di raccolta differenziata, obiettivo che ci eravamo posti solo due anni fa, e la nostra città si avvicina al 70%”.

E’ stato questo il commento di apertura dell’assessore all’Ambiente Dino De Simone durante la conferenza stampa di questa mattina in cui sono stati presentati i risultati del progetto di ASPEM, A2A, Comieco e Comune di Varese che ha coinvolto 7 istituti superiori della Città Giardino.

“Siamo di fronte ad un risultato importantissimo, frutto anche della campagna di comunicazione Varese Manca Poco che con Aspem abbiamo subito messo in campo e delle politiche che abbiamo attuato per migliorare i nostri sistemi di raccolta. Ringrazio i cittadini, le imprese e anche i giovani per l’impegno: grazie al lavoro di tutti stiamo contribuendo a rendere Varese una città sempre più virtuosa in tema di raccolta differenziata. I limiti comunque sono fatti per essere superati e punteremo a crescere ancora sia in tema di raccolta che di diminuzione dei rifiuti”.

Tornando al coinvolgimento delle scuole, il Liceo Classico Ernesto Cairoli e il Liceo Scientifico Galileo Ferraris hanno inviato per primi la propria adesione al progetto, vestendo il ruolo di “scuole pilota”; quindi, da gennaio 2018, il progetto è stato gradualmente esteso agli altri Istituti aderenti: il Liceo Artistico Statale Frattini, l’Istituto Statale Paritario De Filippi, l’Istituto Professionale Einaudi, la Scuola Europea di Varese e l’Istituto Isaac Newton.

La campagna di educazione ambientale si è articolata per gradi: innanzitutto il sopralluogo dei tecnici di ASPEM in ogni Istituto, per prendere visione degli stabili e degli spazi destinabili a raccolta differenziata, quindi l’incontro e la condivisione del progetto con la Task force di  ciascun Istituto composta da dirigente scolastico, personale docente, studenti rappresentanti di istituto, tecnici di laboratorio, personale non docente, segreterie, personale di pulizia, gestori del bar e dei distributori automatici, per analizzare e individuare le soluzioni operative.

E’ stato quindi il momento della formazione rivolta a tutte le classi, tenuta da Fondazione PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere): l’educatrice ha spiegato perché e come fare la raccolta differenziata a scuola e consegnato alle classi, al termine di ogni incontro, gli strumenti operativi: un bidoncino blu per classe in cui inserire carta, cartone e tetrapak con guida e poster da appendere in aula nonché un dinamometro per piano con cui gli alunni avrebbero pesato – a cadenza quindicinale – la carta prodotta nella propria classe. Il progetto prevedeva che anche la carta prodotta nelle segreterie fosse oggetto di pesatura, con successivo inoltro di tutti i dati a Comieco, il Consorzio Nazionale Riciclo Carta.

Nelle zone più frequentate dagli studenti durante l’intervallo sono inoltre stati posizionati appositi contenitori per la raccolta differenziata di carta e plastica-metallo (lattine), anch’essi accompagnati dai poster colorati, indicanti cosa buttare e dove.

La condivisione dei quantitativi di carta periodicamente pesati per aree di raccolta (le aule, le segreterie, le isole) consente che tutti gli attori abbiano il polso dell’andamento del progetto.

Varese è stata scelta da Comieco per testare questo progetto a livello nazionale anche sulla base dell’attenzione che da anni viene tributata all’educazione ambientale nelle scuole. I risultati non si sono fatti attendere: in meno di un anno (ottobre 2017 / giugno 2018), le raccolte differenziate sono state attivate e i dati ottenuti consentono di individuare i poli a maggior produzione di rifiuti in carta: il Liceo Artistico unitamente ai corsi superiori in cui predomina l’attività manuale sono i maggiori produttori di carta, correttamente inviata a riciclo.

Raccolta differenziata a scuola non solo per il rispetto della normativa e dell’ambiente circostante, ma anche in ottica “economica”: i quantitativi differenziati di carta ripagano velocemente i costi sostenuti per contenitori: in 1 anno i bidoncini consegnati per ogni aula vengono ripagati. L’appuntamento con le 7 scuole secondarie di II grado è fissato per il prossimo anno scolastico durante il quale consolidare la buona pratica della raccolta differenziata nell’istituto: Comieco continuerà a garantire l’avvio a recupero della carta differenziata e ASPEM supporterà le scuole nella pesatura dei rifiuti prodotti mediante l’utilizzo di appositi mezzi che ciclicamente monitoreranno l’andamento delle raccolte differenziate.

Gli Istituti presenti alla Conferenza Stampa: Liceo Classico Ernesto Cairoli: prof.ssa Cristina Mangano Liceo Scientifico Galileo Ferraris – dirigente scolastico Giuseppe Carcano e 2 alunni di 5B Liceo Artistico Statale Frattini – dirigente scolastico Lorella Finotti, prof.ssa Silvia Ravaldini e 1 studente Istituto Statale Paritario De Filippi – dirigente scolastico Giovanni Baggio Istituto Professionale Einaudi – Prof.ssa Chiara Ricardi Scuola Europea di Varese – tecnico specializzato/ resp. manutenzioni Michele Crosazzo Istituto Isaac Newton – dirigente scolastico prof. Daniele Marzagalli, prof. Bonaviri Lucas e studentessa di 5a Agri.

Alcuni dati: Numero Istituti 7; Numero classi coinvolte 240;  Numero studenti coinvolti 6.300;  Ore con Task force e formazione studenti 98;  Dinamometri consegnati 35;  Bidoncini consegnati (aule) 285;  Isole consegnate (plastica e lattine / carta) 90.

 

 

6 giugno 2018
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Un commento a “Varese, Città vicina al 70% di differenziata, scuole superiori coinvolte

  1. ALBERTO ZAMBON il 7 giugno 2018, ore 20:29

    Buonasera, complimenti per il coinvolgimento delle scuole nel progetto per i rifiuti differenziati, tuttavia ormai è ora di iniziare a parlare chiaro in quanto l’obiettivo del 70% non risale a due anni fà ma molto prima della presente giunta, comunque bisogna portare a conoscenza dei cittadini tutti dati relativi ai rifiuti come di seguito elenco:
    1) Nel calcolo dei rifiuti entrano anche i materiali verdi portati dai cittadini alla piattaforma?
    2) Nel calcolo entrano anche i pneumatici usati?
    3) Nel calcolo entrano anche gli inerti (scarti di cantiere edile)?
    4) Nel calcolo entrano anche gli elettrodomestici alienati?
    5) Nel calcolo entrano anche vernici, solventi, olii vari, portati dai cittadini?
    6) Nel calcolo entrano anche legname da mobili?
    Io ritengo che se si accorpano TUTTI i rifiuti a Varese siamo ben oltre al 70% da molto tempo?
    Avanzo anche delle perplessità in quanto se si và alla piattaforma di viale Belforte ci viene detto di mettere legno, plastica, e materiali vari tutti assieme in un unico cassone andando cosi’ a peggiorare la famosa percentuale, solo i materiali metallici hanno un contenitore specifico..
    Ritengo quindi che sia corretto informare dettagliatamente tutti i cittadini sulle tipologie e metodologie utilizzate nella gestione dei rifiuti e sui metodi di calcolo.
    Grazie

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