Varese

Varese, Nature Urbane, Longhini (FI): gravi le dichiarazioni del vicesindaco Zanzi

Il capogruppo forzista  Longhini

Il capogruppo forzista Longhini

Leggiamo con stupore le dichiarazioni del vicesindaco Daniele Zanzi relative alle motivazioni che l’avrebbero portato a votare contro la delibera di Giunta per la seconda edizione di “Nature Urbane”.

Il massimo esponente di Varese 2.0, braccio destro (in teoria) del sindaco, parla di “organizzazione completamente secretata” aggiungendo che “nessuno sa nulla del programma”.

Ma la dichiarazione più preoccupante è la successiva. “Degli eventi non si conoscono i costi, a tutt’oggi non si sanno i bilanci di questo festival – continua Zanzi – ovvero non si sa quanto viene stanziato, i criteri con cui vengono stanziati questi soldi, perchè vengono affidati questi soldi a certi artisti e non ad altri”.

Riteniamo tali affermazioni, fatte non da un varesino qualunque ma dal numero 2 dell’Amministrazione Galimberti e vero ideatore dell’iniziativa, gravi perchè denoterebbero una totale mancanza di trasparenza e di chiarezza non solo nei confronti della città e del Consiglio Comunale ma anche della stessa Giunta.

Chiediamo quindi che al più presto il Sindaco e l’Assessore alla Cultura Cecchi prendano posizione o smentendo fermamente le dichiarazioni di Zanzi oppure venendo in commissione cultura a dare puntalmente conto di quanto affermato dal vicesindaco.

Allo stesso modo riteniamo opportuno – e lo torniamo a chiedere – chiarire i costi della mostra e della collezione Guttuso a Villa Mirabello evidenziando che il Comune dovrà sborsare oltre ai 100.000 euro in 10 anni per un comodato d’uso anche una cifra ingente per l’allestimento che, sempre Varese 2.0, quantifica addirittura in 400.000 euro.

Simone Longhini - Capogruppo Forza Italia Varese

30 maggio 2018
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3 commenti a “Varese, Nature Urbane, Longhini (FI): gravi le dichiarazioni del vicesindaco Zanzi

  1. l. il 30 maggio 2018, ore 14:49

    e io pago! diceva Totò .ahimè.

  2. Daniele Zanzi il 30 maggio 2018, ore 21:11

    Evidentemente le minoranze devono fare il loro mestiere che ,negli ultimi tempi, si sta ahimè riducendo , per evidente carenza di capacità propositive,solo ed esclusivamente a speculazioni sull’operato di una amministrazione che si sta sforzando di fare e proporre, dopo un ventennio di stagnazione e immobilismo.

    E’ evidente, dato che vi ho votato contro ,facendo riportare sinteticamente le mie motivazioni ( quindi rendendole pubbliche) il mio dissenso non al Festival del Paesaggio ( di cui mi ritengo, per evidenti competenze professionali e per mia vita vissuta a Varese) l’ispiratore e l’ideatore . Lo avevo proposto, lo avevo ideato e ne avevo scritto fino dal 2015 in molte occasioni . Era un mio sogno,un volere dare a questa città una visione e un destino. Qualcuno evidentemente ne ha la memoria corta di quanto ho scritto e proposto. Dissento- e qui sono i reali motivi del mio voto – sulle modalità in cui viene condotto e gestito. Un festival del genere non può essere compartimentato a semplice esercizio culturale,ma deve e può volare alto, con ben altri traguardi ed ambizioni. Di fatto sono stato costretto a votare contro un evento che sentivo profondamente mio e al quale avrei voluto dare un impronta – condivisa e partecipata da tutti. Non mi è stato permesso. Ho quindi espresso in giunta il mio parere in quel rapporto dialettico di confronto – e talvolta di scontro- che è il sale , l’olio lubrificante di una maggioranza che non si può o deve appiattire su un’unanimità di facciata. Ben vengano ,perchè portano ai miglioramenti, le discussioni e i dissensi.

    Non è mia intenzione fare dietrologie o sollevare polveroni che non esistono. Ho detto apertamente la mia, senza condizionamenti o vincoli di appartenenze politiche, da cittadino libero quale sono e rappresentante di forze civiche che guardano al bene disinteressato della città. Come me la pensa il movimento 2.0 che rappresento. Mi tiro fuori quindi da un evento che non sento più mio.

  3. Martone il 31 maggio 2018, ore 11:41

    Senza nulla togliere a nessuno questa idea e’ patrimonio delle Guardie Ecologiche varesine sin dal lontano 2010 quando impostarono alcune trasmissioni sulle bellezze di varese con una emittente televisiva

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