Varese

Varese, Castello di Belforte, la serata sul bando Cariplo appassiona la città

Al tavolo da sinistra Mirabelli, Rinaldi, Galimberti., Cecchi e Strazzi

Al tavolo da sinistra Mirabelli, Rinaldi, Galimberti., Cecchi e Strazzi

C’è grande attenzione per la cultura, i beni culturali, la storia e le radici della città giardino. Se mai occorreva una conferma, l’incontro che ieri sera si è svolto presso la Cooperativa di Biumo e Belforte ne ha dato un’ulteriore conferma.

Un’iniziativa che è stata convocata dal Comune con, a tema, il Castello di Belforte, un monumento fortemente malridotto che, da anni, non è stato posto al centro di una robusta azione di recupero e riqualifica. Anche se è evidente il suo valore storico, ma anche religioso, come ribadito più volte nel corso dell’interessante appuntamento.

Come ha detto Ovidio Cazzola, il Castello si trova in un percorso che va da Federico Barbarossa a Giuseppe Garibaldi, e come hanno ricordato la giornalista Pantaleo Lucchetti e l’architetto Franco Prevosti, tanti i segnali di una vita religiosa che ha albergato in quei luoghi suggestivi e misteriosi,

Tanti hanno partecipato, e tra questi diversi esponenti della cultura cittadina che, da tempo, seguono questo nostro gioiello nascosto: l’architetto Ovidio Cazzola, Silvano Colombo, ex direttore dei Civici Musei, Pino Terziroli, Laura Pantaleo Lucchetti, Carlo Mazza (presidente di Italia Nostra Varese), l’ingegner Massimo Propersi, Franco Prevosti, e altri ancora. Citato, in absentia, il professor Renzo Talamona, vero punto di riferimento degli studi di storia locale.

A presiedere la serata lo stesso sindaco Davide Galimberti, affiancato dall’assessore alla Cultura Roberto Cecchi e dall’assessore ai Rioni Francesca Strazzi. Presente anche Luca Rinaldi, varesino, dirigente responsabile della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Non mancavano neppure i consiglieri comunali: il Pd Fabrizio Mirabelli, presidente del Circolo, il Pd Luca Conte, la “civica” Maria Paola Cocchiere.

Perchè la serata ha confermato la “fame” di cultura presente in città? Perchè la sala della Cooperativa era piena nonostante la notizia della serata fosse quella della partecipazione ad un bando Cariplo (di complessivi 700mila euro, 490 da Cariplo e il resto dal Comune), che oggi (30 maggio 2018) si è concretizzata con l’invio del progetto. Non sappiamo se Varese ce la farà o no a vincere il bando, non sono chiari i contenuti del progetto (tante le ipotesi fatte ieri sera, alcune anche contraddittorie tra loro), eppure la sala si è riempita e non sono mancati interventi e domande.

Realistico, al termine, l’assessore alla Cultura Cecchi: “Se riusciamo a vincere, le risorse serviranno in prima battuta a mettere in sicurezza il Castello”. Possibilista il sindaco Galimberti: “Tante ipotesi sono state fatte sull’utilizzo del bene, ma il progetto resta aperto, con la possibilità che si intervenga su alcuni aspetti dell’area e non su altri”.

Vedremo cosa accadrà. Ma è chiaro che a Varese la cultura appassiona, riempie spazi, desta progettualità e proposte. C’è da augurarsi che l’amministrazione comunale varesina non dimentichi tutto ciò, dando risposte adeguate in termini di qualità e di quantità, al momento – lo diciamo chiaramente – non soddisfacente.

 

 

 

30 maggio 2018
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