Varese

Varese, Elena di Sparta, Silvia Priori in scena con una prima assoluta

Silvia Priori in scena

Silvia Priori in scena

Venerdì 1 giugno alle ore 21 presso il Teatro Openjobmetis andrà in scena, in prima assoluta, l’opera teatrale “Elena di Sparta”, una produzione di Teatro Blu da uno studio su Elena di Omero, Euripide, Hofmannsthal, Ritsos.

Uno spettacolo con la regia (insieme a Renata Coluccini) e con la partecipazione nel ruolo di protagonista di Silvia Priori. Ingresso libero.

Lo spettacolo è la prima proposta del festival teatrale transfrontaliero Terra e Laghi.

Una miscela di teatro, danza orientale e musiche epiche. Uno spettacolo sulla bellezza, sulla ricerca della felicità e sulla resistenza Degrado, abbandono, senso di vuoto e caducità caratterizzano l’aspetto e l’animo della vecchia Elena , che vede scorrere lentamente davanti a sé il ricordo di ricchezze, glorie, invidie e bellezza. Bellezza, soprattutto. Com’è difficile andare incontro alla vecchiaia per colei che era così bella, intatta, provata. Cosa resta a questa Elena? Quale gioia, quale amore, quale amante, quale libertà? Chi è Elena?

“La mia Elena – dice Silvia Priori – ribalta il mito e rivaluta la figura della donna e le restituisce la sua dignità. Un personaggio estremamente attuale che ha sempre fatto parte del vissuto culturale e dell’immaginario popolare. Una donna archetipo, un po’ come Eva, considerata responsabile di tutto che urla e si ribella a Dio stesso, suo Padre. In Elena la ragione di Stato, la volontà altrui la costringe a scelte obbligate, ed anche l’amore con Paride è effimero, passeggero, come un raggio di luce che si conficca nella notte più buia e si perde. Una figura immortale come Ermengarda, la Monaca di Monza, Maria Stuarda, Anna Bolena, Giovanna D’Arco, donne sconfitte dalla loro stessa ambizione di essere vive e pensanti. Ancora tante donne oggi subiscono, soffrono, resistono e cedono ma tante combattono fino alla fine e oltre lasciando tracce indelebili. La mia Elena è una donna sola, che ormai vecchia e sfiorita, rivive attraverso un percorso a ritroso i momenti decisivi della sua vita tumultuosa interrogandosi su ciò che è effimero e su ciò che è sostanziale”.

 

29 maggio 2018
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