Varese

Varese, Volare Oltre i Limiti, Molinari: una città accogliente ha ospitato la tre giorni

Gli assessori Molinari e De Simone insieme  agli organizzatori

Gli assessori Molinari e De Simone insieme agli organizzatori

Si è chiusa la tre giorni “Volare Oltre i Limiti”, il raduno sportivo  organizzato dal Pio Istituto dei Sordi di Milano in partenariato con il Comune di Varese, e che ha visto allenarsi e scendere in campo nella città giardino tre squadre Nazionali Italiane Sorde: quella di Pallavolo femminile, quella di Pallacanestro maschile e quella di Pallacanestro femminile, squadre affiliate alla Federazione Sportiva Sorda Italiana (F.S.S.I.) che ha patrocinato l’evento.

Un evento originale e innovativo, che ha richiamato in città realtà sportive e non profit importanti. “Grande soddisfazione per questa iniziativa, frutto di una forte collaborazione tra pubblico (il Comune di Varese) e il terzo settore (il Pio Istituto dei Sordi di Milano)”. E’ l’assessore comunale ai Servizi sociali di Varese, Roberto Molinari, a fare un bilancio della manifestazione.

“Un’iniziativa che scardina luoghi comuni e stereotipi di chi, come spesso accade, identifica la tematica dell’integrazione con gli extracomunitari: in questo caso, ha riguardato la disabilità – continua Molinari -, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche di fare conoscere la città al di fuori dei confini comunali e provinciali – non in termini turistici tradizionali, ma caratterizzata dalla capacità di accoglienza”. Approccio confermato anche dall’Apericena, svoltosi in Sala Matrimoni in Comune e gestitito da Caffè 21, la cooperativa che già da anni gestisce il bar del Comune.

Dichiara ancora l’assessore: “Il ruolo del Comune è stato quello di mettere a disposizione palestre e spazi sportivi, considerando lo sport un canale privilegiato di superamento dei propri limiti…e questo in una città che, per molti aspetti, presenta esperienze esemplari, come dimostrano associazioni quali Polha e altre ancora…”. Tutto questo, rivela Molinari, “ci porterà a formulare in termini più ampi l’agenda del prossimo anno, come anche auspicato dal Pio Istituto dei Sordi e dalle Nazionali che hanno partecipato all’evento, in un’ottica di apertura di Varese a realtà fuori dei confini provinciali e regionali”.

 

21 maggio 2018
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