Lettere

Torre Civica e buche in strada

torre civicaChe la Giunta municipale di Varese ritenga la Torre del Littorio di piazza Monte Grappa lo strumento capace di offrire ai varesini, guardando dall’alto, l’incanto del panorama delle bellezze naturalistiche ciò che già conoscono abbondantemente e da lungo tempo, appare come un’idea singolare.

Una delle tante che circolano di questi tempi per stupire una collettività ormai allo sbando. Basterebbe infatti andare al Sacro Monte, sulla Martica o al Poncione di Ganna e in altri luoghi simili per ottenere il risultato desiderato.

Già arricchita giorni fa dal garrire del tricolore, impresa del resto anticipata mezzo secolo fa (1967) dal camerata Armando Mariotti, presidente del “Partito fascista della Ricostruzione Nazionale” “contro il partitismo ed il professionismo politico” (il Mariotti riuscì anche nell’impresa, attraverso un sistema di megafoni, a lanciare dall’alto parole d’ordine del regime che ebbero l’effetto di spaventare chi le aveva colte), l’operazione di sistemazione della Torre costerà. Non so quanto, ma costerà.

Ora all’Assessore dottor Civati (e ai suoi sodali) che giorni fa ha comunicato ufficialmente la realizzazione del suo progetto, suggerirei modestamente di questi tempi piuttosto che di guardare in alto, cosa comunque sempre apprezzabile, di dare per ora un’occhiata in basso. Basso, basso, cioè per terra.

Sarebbe più utile e più apprezzato. Vedrebbe, se gli sono sfuggite, delle sconcezze.

Dopo due mesi dal mio “grido d’allarme” per le strisce pedonali ormai illeggibili di viale Dandolo, via Garibaldi, via Luini, viale Milano, via Arconati, via Adamoli (cito queste strade perché ci vivo io e gli incidenti stradali si susseguono, ma in uno stato pietoso versano quasi tutte le altre) senza che nulla sia stato fatto  e dopo le denunce di molti cittadini per lo stato del manto stradale dissestato, con buche-trappola, marciapiedi traforati e porfido demolito, sarebbe opportuno intervenire rapidamente.

Il pericolo é elevato. La gente rischia e si fa male.

Assessore Civati lasci stare provvisoriamente la Torre, simbolo di un infausto passato e si dedichi con precedenza assoluta (Lei o il suo socio addetto al tema) a tamponare un fallimento stradale di proporzioni gravi. Poi fatto questo, parta in tromba per il sogno della Torre che Le sta tanto a cuore, qualcosa certamente di meglio del “cassone”  volante messo in corso Matteotti per qualche giorno.

Franco Giannantoni

20 maggio 2018
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3 commenti a “Torre Civica e buche in strada

  1. frenand il 20 maggio 2018, ore 11:38

    ottimo consiglio, ma riempir le buche non fa notizia!

  2. domenico nitopi il 21 maggio 2018, ore 10:54

    Per la verità, si stanno occupando dei marciapiedi. Trentamila euro letteralmente buttati in via Robbioni per un marciapiede che non serve a nessuno. La Torre! Con tutte le bellezze storiche e naturali che la nostra città possiede, da salvaguardare e valorizzare, pensano alla Torre! Incredibile.

  3. Cesare Chiericati il 24 maggio 2018, ore 16:19

    Per strade, marciapiedi e illuminazione il tempo sta per scadere. Va bene la pesantissima eredità delle precedenti amministrazioni, ma i tempi di reazione di quella attuale, al potere da due anni, sono per ora sconfortanti almeno per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria. Annunci tanti fatti concreti pochi secondo collaudato italico costume.

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