Varese

Varese, “Avanzi” in Sala Veratti, gli studenti del Politecnico ripensano la città

Studenti, professore, assessore e presidente degli Architetti

Studenti, professore, assessore e presidente degli Architetti

Dura soltanto tre giorni, ma sono sufficienti per apprezzare appieno il lavoro svolto dagli studenti laureandi al Politecnico di Milano, laurea triennale in Design. Questa mattina il professor Luciano Crespi e i ragazzi che si sono impegnati a ripensare alcune location della città hanno presentato i risultati del loro lavoro in una Sala Veratti che conosce, grazie a questa mostra, uno dei migliori allestimenti degli ultimi anni.

Riassumiamo rapidamente: all’origine della mostra che ha per titolo “Avanzi” c’è un “Laboratorio di Sintesi Finale” del terzo anno del Corso di studi di Design degli Interni, del Politecnico di Milano. Una realtà che collabora con l’Assessorato alla Pianificazione territoriale, programmazione e realizzazione opere pubbliche, del Comune di Varese, con l’obiettivo di ripensare gli interni di tre spazi dismessi in città.

Si tratta dell’ex stazione dei tram ”Bettole”, di viale Aguggiari, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, dell’ex ufficio d’igiene, di via Staurenghi, di proprietà del Comune di Varese, e dell’ex deposito merci della stazione Fs, di proprietà Fs.

Tanti i progetti che, alla presenza dell’assessore Civati e della presidente dell’Ordine degli Architetti di Varese, Ileana Moretti, sono stati illustrati le varie proposte progettuali.  Una spiegazione che si è affidata, oltre alle parole di prof e ragazzi, anche ad un video, a modellini, a piccoli libretti che riassumono riflessioni e soluzioni. Impegnati tre gruppi di lavoro, formati da 18 studenti.

Numerose le soluzioni scelte per trasformare e rendere fruibili gli interni che sono stati scelti dal Politicenico. Tra le più interessanti, quella di una birreria per il deposito merci della Stazione Fs e un centro dedicato alla settima arte per l’ex Igiene, stabile messo in vendita, senza successo, dal Comune, l’unica delle tre location che richiederebbe anche un intervento di consolidamento.

I progetti che sono stati messi in mostra alla Sala Veratti sono esercizi accademici o punti di partenza per interventi concreti di restyling della città delle aree dismesse? A quanto si è capito, tutto dipenderà dalla capacità di trovare privati che si mettano in gioco e che, in sinergia con Comune e Politecnico, possano contribuire a restituire nuova vita agli edifici in questione.

Per il momento è venuta alla luce una proposta più accessibile, ovvero la realizzazione di un catalogo che raccolga i progetti lanciati questa mattina.

 

 

 

 

 

18 maggio 2018
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