Varese

Varese, L’inviato di Striscia presenta il suo libro e parla della fede

Da sinistra Iacchetti, Cecchi e Laudadio in Salone Estense

Da sinistra Iacchetti, Cecchi e Laudadio in Salone Estense

Un pubblico folto, quello che ha partecipato, in Comune, alla presentazione del libro del popolare inviato del programma Striscia la notizia, Max Laudadio, “Si comincia da 1” (San Paolo editore). Tanti varesini richiamati oltre che da Max, anche dall’amatissimo Enzino Iacchetti che, accompagnato dal suo cagnolino, ha intervistato l’autore del libro ponendo domande simpatiche e provocatorie.

A presentare l’incontro l’assessore alla Cultura del Comune di Varese, Roberto Cecchi, che non ha voluto mancare all’anteprima del ciclo di incontri “Giardini Letterari” promossi da Coopuf in collaborazione con il Comune. Presente anche il sindaco Galimberti.

Un libro di storie, di esperienze, di riflessioni, quello scritto da Max Laudadio: “un libro che racconta gli incontri che ho fatto nei miei viaggi”, spiega l’autore. Viaggi che Max intraprende su suggerimento del direttore di Tv 2000 Paolo Ruffini. “Mi ha chiesto di intraprendere questi viaggi con uno sguardo da cristiano diverso, raccontando in video le mie esperienze”, racconta Max. Detto fatto: tre viaggi che cambiano la vita. Viaggi ad Haiti, in Giordania e in Benin. Viaggi nella miseria e nel dolore, nella sofferenze e nella povertà estrema. Ma sempre con la presenza di uomini e donne di speranza, iniziative di solidarietà, voglia di accoglienza.

Laudadio racconta dei suoi incontri con uomini e donne, ragazzi e bambini in balia della miseria, vittime delle ingiustizie, ma anche di religiosi e religiose che accettano la sfida e scelgono di stare accanto agli ultimi del mondo. Ascoltano le sue parole con grande attenzione i tanti che sono giunti in Salone Estense, così come l’amico Iacchetti e l’assessore Cecchi. Ma tutti, nessuno escluso, può accettare la sfida, tanto più chi è popolare grazie alla tv: “Noi personaggi pubblici – dice Laudadio, con il consenso di Iacchetti – abbiamo il dovere di dare speranza alla gente, dobbiamo lanciare messaggi positivi”.

Un incontro su temi forti, non banali: il senso della vita, il rapporto con l’altro, la riflessione su Dio. E a chiusura dell’incontro una domanda dal pubblico sul tatuaggio di Max Laudadio: tre parole, Responsabilità, Misericordia, Felicità. “Tre parole di Don Bosco – racconta Max – che ho trovato citate sul catechismo di mia figlia. Ogni mattina, quando mi sveglio, cerco di ispirarmi a loro. Sono diventate la base profonda del mio agire e della mia fede”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17 maggio 2018
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