Varese

Varese, L’Orto d’Arte ospita l’installazione di Gerald Moroder “Indifferenza”

Da sinistra Massironi, Perrard-Monzini, Moroder e Lavit

Da sinistra Massironi, Perrard-Monzini, Moroder e Lavit

Nuova installazione, da questa mattina, ad Orto d’Arte in via Bagaini a Varese, un’iniziativa di arte en plein air promossa dallo Spazio Lavit e dall’Associazione Parentesi, con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto, e con l’ospitalità della Edil3 Immobiliare.

Un artista di Ortisei, Gerald Moroder, ha installato le due sculture che, in un gioco reale e metaforico nello steso tempo, danno vita alla suggestiva opera dal titolo “Indifferenza”. Parola quanto mai piena di significato e attuale, a segnalarci un’opera d’arte che si potrà vedere fino a fine giugno.

Al taglio del nastro erano presenti, oltre all’artista e ad Alberto Lavit, anche il presidente di Parentesi, Veronique Perrard-Monzini, gli esponenti di Parentesi, Vice Patrini e, rossovestita, Elena Benzi, il segretario generale della Focova, Carlo Massironi, giornalisti e curiosi.

Due sagome di uomini realizzate con una pasta di sabbia e ferro, “una dritta, di espressione rigida e seria – spiega l’artista Moroder -, l’altra invece rivolta indietro come stesse cadendo e non finita come stesse perdendo pezzi”. Insomma, continua l’artista, figlio d’arte, con un padre musicista e nonni scultori in legno, una installazione che esprime “il non  voler vedere la necessità d’aiuto di chi è meno fortunato di noi”.

Uno stile, quello di Moroder, che ricorda le sinuose sculture di Alberto Giacometti? Moroder è perplesso, guardando le due sagome. “Più che a Giacometti mi sono ispirato al primitivismo a cui lo stesso Giacometti si ispirava”. Due sagome essenziali e quasi astratte che, con la pioggia, tendono a diventare più scure e più vissute.

 

 

 

 

16 maggio 2018
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