Varese

Varese, Contratto di governo, Lega: il Pd ci vuole impedire di scendere in piazza

bandiere-legaSabato 19 e domenica 20 maggio la sede della Lega di Varese, in piazza del Podestà 1, sarà aperta a tutti i cittadini, che potranno esprimersi sul “Contratto di Governo” che i vertici del partito, in primis il Segretario federale Matteo Salvini e il Vice Segretario federale Giancarlo Giorgetti, stanno elaborando per garantire al nostro Paese un Governo che sia espressione della volontà popolare, ed evitare che per i prossimi anni l’Italia si ritrovi ancora “immobilizzata” dall’ennesimo “Governo tecnico” di cui non ha certo bisogno.

“L’Ufficio organizzativo federale della Lega ha dato disposizioni per effettuare la consultazione tra i cittadini di tutto il Paese – spiega il Commissario cittadino della Lega di Varese, Andrea Gambini –. I militanti della storica sezione di Varese, che ha visto la nascita della Lega tanti anni fa e che ancora oggi è animata da grande forza e determinazione per cambiare il nostro Paese sotto la guida di Matteo Salvini, saranno in prima linea per ascoltare i propri concittadini e coinvolgerli in questo delicato, ma importantissimo, momento della vita del Paese”.

Gambini rileva come, purtroppo, sarà difficile allestire un gazebo nel centro storico cittadino, che avrebbe rappresentato un metodo più diretto per coinvolgere la cittadinanza. “Abbiamo presentato nei giorni scorsi richiesta agli Uffici competenti del Comune di Varese – sottolinea il Commissario della Lega – e ci è stato risposto che prima di giugno non è possibile avere l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico. Una situazione paradossale, dal momento che si tratta di dare vita ad un momento di democrazia partecipata per le scelte del prossimo Governo italiano. Ancora una volta la burocrazia, firmata Pd, tende ad impedire ai Varesini di poter esprimere la propria opinione”.

“Naturalmente non ci fermeremo e tenteremo di ottenere l’autorizzazione, vista l’importanza della consultazione tra i cittadini, per allestire almeno un gazebo nel centro storico – dice Gambini –. Se questo non sarà possibile, i Varesini troveranno in ogni caso la nostra sede aperta, dove potranno entrare per prendere parte alla consultazione sul Contratto di Governo. Le lentezze burocratiche del Pd non impediranno ai Varesini di esprimere la loro opinione”.

A tal proposito, nei prossimi giorni il Consigliere comunale della Lega, Marco Pinti, ha annunciato che presenterà un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere conto sui tempi così lunghi per il rilascio delle autorizzazioni.

“Capisco – conclude Gambini, con un pizzico di ironia – che favorire le consultazioni popolari non faccia proprio parte del dna del Partito democratico né tantomeno della giunta comunale di Varese che è espressione del Pd. Come amano spesso ricordare il segretario cittadino e il capogruppo del Pd, dal momento che non hanno altre argomentazioni per rispondere alle mie prese di posizione, io sono militante della Lega di Busto e il mio compito, affidatomi dal Provinciale, è infatti quello di traghettare la sezione a congresso nel più breve tempo possibile. E persino a Busto è giunta l’incredibile notizia che il sindaco Pd di Varese, nonostante avesse promesso in campagna elettorale di sottoporre ad una consultazione tra i cittadini l’ammontare del proprio stipendio, da parecchi mesi eviti di tornare sull’argomento e non abbia ancora risposto alle precise richieste, arrivate anche dal nostro Consigliere comunale Marco Pinti, oltre che da altri esponenti del Centrodestra, su quando intenda predisporre questa consultazione. Siamo ormai a quasi due anni di mandato su cinque. E le promesse, caro Sindaco, e cari segretario e capogruppo del Pd, vanno mantenute. O, quantomeno, va data un’adeguata risposta sul perché non possa più essere mantenuta”.

15 maggio 2018
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