Varese

Varese, Rotary Varese Verbano premia studenti Frattini per progetto architettonico

Da sinistra Roberta Besozzi, Alberto Corti e Claudio Arberi del Rotary Varese  Verbanoda sinistra Roberta Besozzi, Alberto Corti e Claudio Arberi del Rotary Varese  Verbano

Da sinistra Roberta Besozzi, Alberto Corti e Claudio Arberi del Rotary Varese Verbanoda sinistra Roberta Besozzi, Alberto Corti e Claudio Arberi del Rotary Varese Verbano

Sono oramai trascorsi diversi anni da quando il Club Rotary Varese Verbano ha deciso di coinvolgere gli studenti del Liceo Artistico varesino e che questi ultimi insieme ai loro docenti ed alla direzione scolastica partecipano in buon numero ai concorsi.

Il Rotary che è un associazione che si fonda sulle professionalità al servizio della comunità è particolarmente sensibile a tutte le manifestazioni di creatività dei giovani, ben sapendo che da questi talenti, se ben allenati e motivati, possono scaturire quegli elementi di rinnovamento che sono la base dello sviluppo di un territorio e della società in generale.

Cosi quale migliore occasione, di scegliere in memoria di Franco Bassani, socio del Club, oramai scomparso e benemerito fondatore della casa di riposo Bassani di Laveno Mombello, il tema di progettare un elemento architettonico da aggiungere ad un edificio già esistente simile a quello realizzato a Laveno, dedicato alla ricreazione degli anziani.

Un trentina di studenti, coordinati dal Professor Vito Maniscalco, si sono cimentati in un lavoro che è stato decisamente ambizioso per le loro conoscenze attuali, riuscendo in molti casi a colpire la giuria composta da persone qualificate quali la Professoressa Lorella Finotti, il Professor Piervanni Falchi, l’Ingegner Roberta Besozzi ed il dottor Alberto Corti.

Il presidente del Rotary Varese Verbano Claudio Arberi ha consegnato ai ragazzi l’ambito premio : il 1 premio è stato per Camilla Cereti, 2 premio GianLuca Rizzotti, 3 posto a pari merito Elisabetta Acquaviva ed Emanuele Varalli che hanno presentato i loro lavori, e che hanno soprattutto insieme a tutti gli altri partecipanti accettato di cimentarsi e dedicare tempo ed energia per questa sfida.

Tutti i partecipanti hanno avuto l’impressione che di momenti come questo ci sia un gran bisogno perché è dall’entusiasmo , dalla creatività e dal mettersi in gioco che un sistema acquista energia e vigore.

 

12 maggio 2018
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