Varese

Varese, Bruno Belli “divorzia” da Alternativa Costruttiva di Iannini

Bruno Belli, giornalista e organizzatore culturale

Bruno Belli, giornalista e organizzatore culturale

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Bruno Belli, libero pensatore a Varese, noto per le sue interessanti iniziative culturali:

“«Questa mattina ho rassegnato a Gaetano Iannini, rappresentante del «Gruppo misto» in Comune di Varese le dimissioni dall’incarico di delegato alla Commissione Cultura e di responsabile della gestione culturale per «Alternativa costruttiva»: lo stesso terrà conto, breve giro di posta, della mia sostituzione, sebbene da oggi stesso ogni mio incarico debba ritenersi decaduto.

Purtroppo, nonostante un assiduo lavoro da me compiuto negli ultimi mesi in relazione non solo a quanto è di pertinenza del ruolo in commissione, ma anche alla valutazione, all’elaborazione ed alla produzione di testi ed elaborati per interrogazioni, mozioni e quanto altro, (una decina di argomenti da me predisposti), riguardo ad alcune scelte dell’Amministrazione in carica, come, ad esempio, «Villa Mirabello», per lavori sistemazioni sale al piano terreno; per la mostra delle opere di Renato Guttuso e per la convenzione con «Fondazione Pellin»; per la Biblioteca e la convenzione con il «Centro di Studi preistorici ed archeologici di Varese»; per i fondi letterari; per il Museo del Risorgimento; per le Collezioni di scienze naturali; per i Lavori di recupero e messa a punto per godimento della Torretta «Belvedere»; per «Sala Veratti» e per la Collezione di Arte moderna del Castello di Masnago, Gaetano Iannini, ritengo per motivi politici che non intendo, al momento, né conoscere, né valutare, ha preferito non produrre alcunché, nonostante mi avesse esplicitamente chiesto tali lavori.

Di fronte al venir meno della fiducia nei mie confronti da chi mi conferì l’incarico e la delega, poiché non vorrei rivestire il ruolo di colui che, di fronte ad un incarico commissionatogli, si disinteressi dello stesso a scapito dei cittadini, giacchè ogni decisione finale su come agire spetta al Consigliere, a tutela del mio impegno e della mia correttezza, dopo alcune settimane di riflessione, non ho trovato altra soluzione che il rassegnare le dimissioni»”.

7 maggio 2018
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9 commenti a “Varese, Bruno Belli “divorzia” da Alternativa Costruttiva di Iannini

  1. Mariella il 8 maggio 2018, ore 11:11

    Tutta la mia solidarietà a Bruno Belli, che vorremo vedere sempre tra i cittadini di punta, come lo è.

  2. Marco Massa il 8 maggio 2018, ore 11:49

    L’ennesimo fallimento, non certo di Belli, ma della politica varesina. Non è questione di centro, destra, o sinistra: c’è un’incapacità assoluta ad accettare chi, non essendo politico, possa apportare un contributo utile. Ancora una volta al politico di turno, questa volta Iannini, manca la concretezza che appartiene invece a persone come Belli.
    Ma riusciremo a vedere, prima o poi, individui seri che sappiano realmente trarre frutto da queste persone, senza costringerle in assurde catene, per il bene del mondo culturale di tutta Varese?

  3. Marzia Ambrosini il 8 maggio 2018, ore 13:55

    Sono pienamente solidale con Bruno Belli, una risorsa culturale per Varese.

  4. Gianluca Mattei il 9 maggio 2018, ore 13:49

    Peccato che in commissione mancherà una persona che, almeno, conosceva bene gli argomenti di cui trattava. Povera Varese…

  5. Emiliano il 10 maggio 2018, ore 00:25

    Si spera sempre in un “cambiamento” della politica… ma “chi visse sperando…”
    Bruno Belli, probabilmente, è considerato da lorsignori quale ennesimo “strumento” da prendere o lasciare a seconda dell’opportunità estemporanea.
    Complimenti vivissimi a chi continua a dare fiducia a costoro anzichè alle persone di valore: le colpe dei politici vanno di pari passo con quelle di chi li vota: ne più, ne meno.
    Amen

  6. Lucy Botta il 10 maggio 2018, ore 00:38

    Una spiacevole notizia per la cultura cittadina, ma mi sa proprio che Belli vede lungo e vede prima…molto più in là dei tanti che presumono di avere sempre le soluzioni e le risposte pronte.

  7. Ivan Bertocci il 10 maggio 2018, ore 13:50

    Ritengo che la vera domanda da farsi, anzi da fare al consigliere Iannini sia soltanto il motivo per cui abbia deciso, secondo quanto afferma Belli, di non procedere con “interrogazioni, mozioni o quanto’altro”. I casi sono due: o il lavoro di Belli era impresentabile e mal fatto, ma sembra strano, oppure Iannini non è un civico e teme di interrogare il Sindaco.
    Però, nel secondo caso, siccome Iannini è un consigliere uscito dalla lista di Galimberti, sarebbe opportuno che facesse conoscere ai cittadini ed a chi lo votò quale sia oggi la sua posizione, dopo avere essere nato in FI, avere votato Galimberti candidandosi proprio nella sua lista, esserne uscito per dare vita a una lista civica, appoggiando però Marsico di FI alle regionali.
    Forse Iannini non è un civico, perché non è funzionato qualcosa con un uomo realmente civico come Belli, che non ha mia risparmiato di dire la sua tanto verso la destra quanto la sinistra, secondo soltanto la propria testa. Quelli che fanno politica non hanno ancora capito che se coinvolgono le persone della società civile che veramente hanno da dire qualcosa non possono poi ignorarle se queste non fanno i giochini che piacciono tanto alla politica. Così, si preferisce sempre oscurare le persone che possono dare un reale contributo e le si zittiscono.
    Male, signor “civico” Iannini: lei si è comportato nello stesso modo esatto che rimproverava al sindaco Galimberti quando uscì dalla sua lista! Non è un po’ strano?

  8. R. G. Varese il 10 maggio 2018, ore 20:28

    Bruno Belli non è persona accomodante e rimane estraneo alle logiche della politica comunale e di Iannini in particolare, come piu’ sopra ha scritto Ivan Bertocci. Bruno Belli ha sperato, con i più diversi personaggi e gruppi politici operanti in citta’, di poter incidere in modo significativo sulle scelte in campo culturale. Si è dovuto arrendere. Accontentiamoci quindi noi di godere delle sue ” chiacchierate ” come le chiama, in realtà lezioni preziosissime, nel campo della musica e della letteratura e della storia. Magistrale davvero la sua ” chiacchierata ” su Mazzini e la Musica di qualche mese addietro.

  9. Sergio il 11 maggio 2018, ore 10:29

    Belli, vada avanti, continui come in questi anni. Prima o poi qualche risultato anche nell’ambito di chi ci amministra dovrà arrivare. I politici cambiano almeno ogni cinque anni, mentre quelli come lei restano.

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