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Varese, Dibattito Fiab Ciclocittà, Zanzi: per il futuro introduciamo le “Zone 30″

Un momento dell'incontro con, da sinistra,  Savelli, De Simone e Zanzi

Un momento dell’incontro con, da sinistra, Savelli, De Simone e Zanzi

La mobilità dolce a Varese non è sempre a portata di mano. Questa mattina, in piazza Monte Grappa, nella brutta struttura in vetro che purtroppo resta ancora nella piazza, un’iniziativa che, promossa per i trent’anni di Fiab Ciclocittà, è servita per fare il punto su progetti che si stanno realizzando e criticità non ancora risolte sul fronte della mobilità a Varese.

Presenti l’assessore all’Ambiente Dino De Simone, il vicesindaco Daniele Zanzi, il presidente Fiab Varese Leonardo Savelli, si sono affrontati diversi temi davanti ad un pubblico interessato.

L’assessore De Simone parla di bici urbana e di “Varese si Muove”, il piano adottato dall’amministrazione Galimberti. Ma tanto resta da fare sul fronte mobilità, come subito emerge ad una domanda di un giornalista che segnala il problema aperto della pista ciclabile (che subito gli organizzatori dell’incontro correggono in “pista ciclo-pedonale”) di viale Belforte, davvero una criticità che tale resta, nonostante l’impegno che era stato preso in campagna elettorale. A questa si potrebbe aggiungere anche l’altra “pista ciclo-pedonale” famosa in città, quella di viale Aguggiari. In entrambi i casi gli spazi segnalati vengono occupati dalle auto.

In proposito, commenta il presidente Savelli, “le piste ciclabili, eccezion fatta per quella che gira intorno al Lago, sono poco più che un simbolo. Pochi metri tracciati senza un vero sistema in testa. Stiamo aspettando che venga attuata quella tra le stazioni, la stazione di Casbeno e la zona di Capolago”.

Importanti criticità che ancora pesano sulla situazione a Varese. Accanto ad esse, va poi posto l’impegno su alcuni progetti, come nel caso della Ciclovia dell’Olona, progetto interreg, in collaborazione con la Svizzera e con tanti enti lungo tutto l’asse del fiume. Altro tema, che prudentemente De Simone colloca nel 2019, quello di possibili incentivi sulle bici elettriche.

E’ stato invece il vicesindaco Daniele Zanzi a prospettare le “Zone 30“, zone residenziali a traffico moderato, che potrebbero essere introdotte a Varese: i mezzi devono procedere al massimo a trenta km all’ora, una misura che Zanzi però limita assai: alle zone con scuole, ospedali. Comunque una proposta forte, che ha rubato la scena agli altri partecipanti al dibattito. Una posizione su cui è intervenuto a caldo Beppe Ferrari, ex presidente Fiab, chiedendosi se non sia il caso di comprendere l’intera città e non solo le zone sensibili.

5 maggio 2018
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