Varese

Varese, Incontro e mostra su Rolando Rivi, seminarista ucciso dai partigiani nel 1945

Il giovane seminarista ucciso nel 45

Il giovane seminarista ucciso nel 45

Questa mattina, alla conferenza stampa, il Movimento e Centro di Aiuto alla Vita  di Varese insieme alle altre realtà associative che fanno parte del gruppo “Insieme per la vita” unitamente al decanato di Varese, ha presentato una serie di iniziative per il mese di maggio sul tema dei martiri bambini nel mondo contemporaneo.

Idealmente si tratta di una scelta per analogia, nell’anno in cui ricorre il triste anniversario della legge 194/78, il 22 maggio, una legge che mostra ormai tutti i suoi limiti anche alla luce delle scoperte scientifiche sull’origine della vita che inizia dal concepimento. Questa legge ha causato finora la soppressione di 6.000.000 di piccoli cuccioli d’uomo, non ancora nati e già martiri.

I martiri di ogni tempo costituiscono una sfida per la vita di ognuno di noi anche oggi, per la particolare responsabilità cristiana che invitano ad assumere. Infatti, ovunque nel mondo, la testimonianza riguarda ogni uomo di buona volontà che non si arrende al male e non intende lasciarlo passare, anche a prezzo della vita. Nella sua riflessione, Mons. Camisasca , vescovo di Reggio Emilia Guastalla, sottolinea l’esistenza oggi di due forme di persecuzione anticristiana: il fondamentalismo religioso e il laicismo esasperato, “una persecuzione sottile e penetrante che in nome dei diritti dell’individuo, attraverso i mass media e i centri di potere economico, legislativo e giudiziario vuole imporre una visione dell’umano in cui vengono cancellate le nostre responsabilità verso Dio, verso gli altri e in fondo anche verso noi stessi”.

La proposta del mese di maggio è intitolata dunque “MARTIRIO TESTIMONIANZA SUPREMA DI VERITA’ E AMORE. – La vita vince la morte“. Come ha spiegato Padre Balducci alla Conferenza Stampa di questa mattina, si tratta di ricordare il martirio di alcuni giovanissimi che hanno offerto la vita per Gesù e per noi.

Sono diversi i momenti a cui siamo invitati a partecipare:

La serata 10 maggio ore 21 presso la Cripta della parrocchia SS. Pietro e Paolo di Masnago (Via Petracchi, 4) per un incontro con Padre Maurizio Balducci, missionario comboniano, che parlerà dei martiri in terra di missione: “Sangue versato, mai sprecato” e con il giornalista e scrittore Emilio Bonicelli che presenterà il suo libro “Dio sceglie i piccoli” sulla vicenda del beato Rolando Rivi, un seminarista di 13 anni ucciso dai partigiani nel 1945 e  beatificato a Modena il 5 ottobre 2013.

E’ stata organizzata anche una mostra su questo tema nel Battistero di San Giovanni a Varese, dal 13 al 19 maggio con inaugurazione il 13 maggio alle ore 11.30.

Infine, una veglia di preghiera concluderà nel raccoglimento silenzioso e profondo, il cammino di riflessione sul tema della testimonianza d’amore a tutti i costi, talvolta a prezzo della vita stessa.

4 maggio 2018
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Un commento a “Varese, Incontro e mostra su Rolando Rivi, seminarista ucciso dai partigiani nel 1945

  1. franco giannantoni il 5 maggio 2018, ore 15:18

    L’augurio davanti a notizie del genere (il seminarista ucciso dai “comunisti” nella fase preinsurrezionale del ’45 in Emilia Romagna, canonizzato e oggetto a Varese in sede parrocchiale (il battistero), di un prossimo dibattito in sede di presentazione di un libro) é che la stessa Chiesa si affretti a canonizzare don Giuseppe Rossi, giovane parroco di Calasca Castiglione in Valle Anzasca (Monte Rosa) massacrato del tutto innocente dalla XXIX Brigata Nera di Ravenna il 26 febbraio 1945 e di cui sul tuo giornale abbiamo giorni fa ricordato la bella figura.

    Sono anni che la valle Anzasca (che non fa Convegni ad eccezione di una visita nel 2013 del vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla per il centenario della nascita di don Rossi) attende l’esito di questa pratica.

    Nello stesso tempo, essendo in tema, ricordo, a proposito di martiri e di eroi, alla Chiesa varesina le figure dei tanti sacerdoti varesini, combattenti per la libertà, catturati e imprigionati dalle bande nere, totalmente dimenticati (don Rimoldi, don Motta, don Ghetti, don Aurelio Giussani, don Griffanti, don Cappelletti, don Albeni, don Brambilla, don Carugo, don Castiglioni, don Gaetano Corti, don Pietro Folli, don Gallazzi, don Locatelli, don Papetti, don Pozzi, monsignor Sonzini, don Pisoni.

    Non sarebbe opportuno in un caso del genere, una pagina luminosa dell’ultima guerra, un bel Convegno?Questo si utile data l’aria che tira?

    Grazie, Franco Giannantoni

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