Varese

Varese, 1° Maggio, da piazza Monte Grappa l’appello dei lavoratori turchi

Primo Maggio in piazza Monte Grappa

Primo Maggio in piazza Monte Grappa

Dalla piazza Monte Grappa di Varese, in italiano e in inglese, parte un messaggio di solidarietà ai lavoratori turchi. Un appello che parte dalla manifestazione sindacale varesina come risposta alla richiesta degli stessi lavoratori turchi, incontrati dalla Cgil di Varese in un seminario a Istanbul, che hanno chiesto di fare partire un appello a loro nome, dato che nel loro Paese non possono celebrare il 1° Maggio con manifestazioni pubbliche.

A lanciare l’appello è stato Massimo Balzarini della Segreteria Cgil Lombardia, che ha così dato una coloratura internazionale al corteo e alla manifestazione organizzati da Cgil, Cisl e Uil di Varese con il titolo “Sicurezza; il cuore del lavoro”, a sottolineare la vera emergenza che sta vivendo il mondo del lavoro del nostro Paese, colpito da morti bianche e malattie professionali.

Tanti i partecipanti al 1° Maggio, festa del lavoro, a Varese. Bandiere, striscioni, lavoratrici e lavoratori, si sono mossi da piazza Repubblica per dare vita ad un lungo corteo che è partito da piazza Repubblica e che ha attraversato la città, per raggiungere al termine piazza Monte Grappa per il comizio conclusivo. Il tutto accompagnato dalla gipsy music della marching band Nema Problema Orkestar.

Diversi gli esponenti politici: il consigliere regionale Astuti, l’ex deputato Marantelli, il sindaco Galimberti, gli assessori comunali De Simone, Molinari, il consigliere provinciale Paris, il consigliere comunale Laforgia. “E’ importante essere a questa manifestazione – dichiara il sindaco di Varese, Davide Galimberti -. E’ importante impegnarsi contro gli incidenti sul lavoro, per la prevenzione, per il lavoro. Lo stesso Comune, con tutta una serie di iniziative in corso (dal parcheggio di via Sempione all’intervento sulle Caserme), cerca di creare occasioni di lavoro”.

“Siamo soddisfatti per la riuscita della manifestazione varesina che, organizzata da Cgil, Cisl e Uil, si è svolta con grande partecipazione di lavoratori e pensionati”. Sono le parole di Umberto Colombo, segretario generale della Cgil di Varese, che ha aperto il corteo insieme ad Adria Bartolich, segretaria generale della Cisl dei Laghi, e ad Antonio Massafra, segretario generale della Uil di Varese.

“La manifestazione di quest’anno – dichiara Colombo  – ma messo al centro la sicurezza del lavoro. Certo, se guardiamo a Varese, c’è stata una sensibile riduzione degli incidenti sul lavoro: dieci anni fa sono stati 14mila, mentre oggi siamo sui 9mila. Questo in generale, ma non possiamo non notare che dall’inizio dell’anno abbiamo assistito ad un intensificarsi del numero degli incidenti sul lavoro, alcuni gravi. Alla ripresa economica ha fatto da contraltare un aumento degli infortuni”.

“Occorre certamente lavorare ancora parecchio per la sicurezza del lavoro – continua il segretario generale della Cgil di Varese -. Un impegno che passa da un rapporto forte con i RLS, ma soprattutto è importante che le imprese siano consapevoli che garantire la sicurezza è non solo un fatto di rispetto della legge – certamente decisivo -, ma deve essere un fatto culturale, consapevolezza che solo una diffusa cultura della prevenzione può avere la meglio su incidenti e malattie professionali”.

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1 maggio 2018
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