Varese

Varese, Nasce la Consulta giovanile comunale, aperta e pluralista

Francesca Strazzi, assessora ai Giovani

Francesca Strazzi, assessora ai Giovani

Da ieri sera anche il Comune di Varese ha la sua Consulta giovanile, che il Consiglio comunale ha approvato ieri sera all’unanimità, alla presenza di realtà giovanili partitiche dentro e fuori dall’assise, dato che tra il pubblico erano presenti alcuni esponenti dei Giovani Padani capeggiati da Stefano Angei.

Un punto di approdo di un lungo lavoro, di cui si deve attribuire gran parte del merito e all’ostinazione del Pd Giacomo Fisco.

Un plauso alla nuova realtà è giunto anche, al momento delle dichiarazioni di voto, da un’altra giovane consigliera, Maria Paola Cocchiere (Lista Galimberti), anche lei impegnata perchè la Consulta si concretizzasse. Così come si è impegnato per questo esito il giovane consigliere Alessandro Pepe (Pd).

Insomma, una belle iniziativa bipartisan portata avanti dai giovani esponenti politici in maniera positivamente trasversale.

A chiarire i contenuti della delibera la dinamica assessora ai Giovani, Francesca Strazzi, che in un breve intervento ha individuato i punti nevralgici della Consulta giovanile: il presidente sarà eletto dall’assemblea restando in carica per un biennio, nell’assemblea ci saranno rappresentanti di associazioni, di partiti politici, di scuole e dell’Università dell’Insubria. Un rappresentante seguirà i Consigli comunali con la facoltà di prendere la parola su temi giovanili. Si riunirà due volte l’anno e potrà essere convocata da sindaco e assessori.

Nel dibattito è stato accolto un ordine del giorno di Pinti che ha giustamente auspicato la “massima inclusività” della Consulta e, per quanto riguarda i rappresentanti delle scuole, ha chiesto che provengano dagli organi collegiali. Il Pd Spatola ha invece chiesto che vengano coinvolti anche gli esponenti di oratori e organizzazioni religiose.

 

 

 

27 aprile 2018
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