Varese

Varese, La Resistenza di preti e suore, Giannantoni racconta l’eroismo quotidiano

Lo storico Franco Giannantoni

Lo storico Franco Giannantoni

Ci sono tanti episodi, tante storie nella Resistenza che ci mostrano come si sia trattato di un evento di grande complessità, assai variegato e differenziato al suo interno. E’ stato il caso dei numerosi preti e delle tante suore che hanno in vissuto in prima persona la Resistenza contro gli occupanti tedeschi e i loro alleati repubblichini.

Una di queste storie ce la racconta uno storico varesino del fascismo di alto profilo come Franco Giannantoni, una copiosa produzione storica alle spalle e ancora opere pronte ad uscire in futuro. Lo storico varesino ci parla di un prete ossolano, don Giuseppe Rossi, nato nel 1912 a Varallo Pombia, ordinato sacerdote a 25 anni (nel 1937) e giunto come parroco a Castiglione Calasca (VB). Come racconta lo storico “sacerdote mite, uomo di grande fede, e di grande forza e fermezza”.

Ultimi mesi di guerra, con il Paese preda al terribile scontro che insegue le truppe occupanti che fuggono verso il nord. Da Ravenna si muove nel febbraio del ’45 la Brigata Nera mobile Achille Correo per stabilire un presidio proprio a Castiglione. Settanta uomini. tre camion, arrivano a Cimamulera e vengono attaccati dai partigiani: due i fascisti ammazzati. E il 26 febbraio il comandante Raffaele Raffaeli decide di fare una rappresaglia a Castiglione: case incendiate, 45 prigionieri con il sacerdote che incoraggia i suoi parrocchiani: “State tranquilli uccideranno me e voi sarete risparmiati”.

Don Rossi viene interrogato a lungo dagli uomini della Brigata Nera, dure le accuse: lui sarebbe un collaborazionista. Poi viene rilasciato. Torna in canonica della parrocchia di San Gottardo. La perpetua lo sfama dopo quella giornata. Ma di notte bussano alla porta quattro uomini (che poi si collegheranno con la Brigata Nera) che portano il sacerdote nella valle di Colombetti, alla cappella della Madonnina, dove inizia la mattanza. I quattro uomini spaccano il cranio del sacerdote, gli spezzano le braccia. E poi il colpo di grazia.

“Per la gente comune – dice Giannantoni – Don Rossi è già un santo”. Si è aperta la procedura, è già Servo di Dio e ora la strada è aperta per la canonizzazione. Ma resta l’interrogativo: eroe della lotta di liberazione o martire?

Una grande figura a cui si affiancano altre figure, a dimostrare che la Resistenza, come rimarca lo storico varesino Giannantoni, “è un fenomeno ricco di sfumature, con tanti protagonisti diversi”. Come ci dicono i preti e le suore che sul nostro territorio hanno contrastato la violenza e l’orrore del nazifascismo, nell’ombra, nel quotidiano, senza riconoscimenti e senza medaglie, unendo la fede nella libertà ad un’Ave Maria: Don Natale Motta, Don Aurelio Giussani, Don Franco Rimoldi, Don Andrea Ghetti, Don Griffanti.

Poi monsignor Sonzini (la cui causa di canonizzazione è bloccata da anni), insieme alle suore di San Giuseppe come madre Lina Manni. O il grande parroco di Voldomino, Don Folli. E ancora tanti sacerdoti, preti, a Clivio, Saltrio, Viggiù. Infine le associazioni che si mobilitavano per salvare ebrei e antifascisti, come l’associazione Oscar (legata a Don Giussani e Don Ghetti) o la rete Delasom, collagata con il cardinale Pietro Boetto di Genova.

“Tanti protagonisti spesso sconosciuti e dimenticati che alla Resistenza – conclude Giannantoni – hanno dato un prezioso contributo. Ricordiamoci di loro il 25 Aprile e non solo”.

 

 

23 aprile 2018
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Un commento a “Varese, La Resistenza di preti e suore, Giannantoni racconta l’eroismo quotidiano

  1. Cesare Chiericati il 25 aprile 2018, ore 10:48

    Chi crede, senza se e senza ma, nei valori di democrazia, tolleranza e rispetto riaffermati durante la lotta al totalitarismo nazifascista deve essere grato a Franco Giannantoni, giornalista e storico varesino che continua a esplorare quel mondo complesso, variegato e pluralista che animò la stagione resistenziale. Il suo è un contributo costante, rigoroso, “laico” di fare piena luce su quella drammatica stagione della nostra storia nazionale e locale

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