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Milano, Contaminazioni circolari, allestimento green targato Giorgio Caporaso

Giorgio Caporaso

Giorgio Caporaso

Design, moda e food accomunati dal concetto dell'economia circolare. Niente va disperso. Tutto si ricrea. Nell’ambito degli eventi del Fuorisalone 2018 legati al Salone del Mobile di Milano, lunedì 16 aprile alle 19 inaugurazione dell’allestimento “Contaminazioni circolari”.

Con un dibattito condotto dalla giornalista Nicoletta Polla-Mattiot al quale parteciperanno l’architetto Giorgio Caporaso, l’imprenditrice Luisa Parasacchi, titolare di Parasacchi Home, Elena Muserra De Luca, responsabile comunicazione Italia di Ecoalf e Raffaele Tarozzi, imprenditore e socio di Piadart, alle Colonne di San Lorenzo, location dell’allestimento green che resterà aperto al pubblico per tutta la settimana del Fuorisalone dal 17 al 22 aprile dalle 11 alle 23.

L‘economia circolare è un modello di sviluppo virtuoso alternativo al classico modello lineare, che promuove una concezione diversa della produzione e del consumo di beni e servizi, che passa per l’impiego di materiali riciclati e prodotti ecosostenibili, e che mira all’allungamento della vita dei prodotti, alla produzione di beni di lunga durata, alle attività di ricondizionamento e di riduzione della produzione di rifiuti. È in questo contesto, di estrema attualità, dove le parole chiave diventano modularità, componibilità, versatilità, adattabilità, riparabilità, riciclo, che si colloca il percorso progettuale pensato per la DESIGN WEEK 2018 dall’architetto Giorgio Caporaso.

Un percorso di design e moda sostenibili di nome e di fatto, mirato a dimostrare come una filosofia rispettosa dell’ambiente possa tradursi in azioni concrete, utili e funzionali nella quotidianità di ognuno di noi. Insignito proprio in questi giorni del premio internazionale Top Design of the Year; di GrandesignEtico, Caporaso ha ideato, per la settimana del design, un allestimento speciale per un nuovo locale dello street food meneghino composto di tavoli, sedie, espositori, librerie della linea Ecodesign Collection di Lessmore (www.lessmore.it) ispirati al design modulare, componibile e per elementi.

Diversi i materiali utilizzati per la realizzazione, primo fra tutti il cartone, ma anche il legno e il metacrilato, combinati tra loro per dare vita a prodotti resistenti, capaci di durare nel tempo. Non solo. I materiali impiegati sono spesso già riciclati, o riciclabili. Ma ad essere ecosostenibile è anche il modo in cui si è scelto di utilizzarli. La maggior parte degli elementi sono, infatti, combinati tra loro ad incastro oppure avvitati o incollati per mono-materiale. In questo modo possono essere successivamente scomposti, disassemblati, smaltiti in maniera differenziata e riciclati. Tutto con glamour, elaborando forme ricercate ma funzionali.

Agli arredi Lessmore, l’architetto e designer Caporaso affianca in questo allestimento le bobine industriali colorate di Parasacchi Home (www..parasacchihome.it), nuovo marchio di complementi d’arredo che farà il suo debutto proprio in questa occasione. Prodotti di design originali e unici sia per interni che esterni, adattabili a qualsiasi spazio, uffici, abitazioni, negozi, locali, terrazzi e giardini. Perfetti anche per allestire eventi, feste e conferenze. Nascono dalla trasformazione di un prodotto industriale, le bobine in plastica per avvolgere fili di rame, cavi elettrici e fili di ogni genere e diventano colorati sgabelli, sedie, tavolini personalizzabili e di design.

Grazie alla ricerca di materiali plastici green, 100% riciclati, recuperati da plastica post-consumo e da plastica con farina di legno di recupero, Parasacchi Home lancia sul mercato la sua linea eco-sostenibile. Con il progetto "Contaminazioni circolari" al design non poteva che affiancarsi anche la moda, quella di tendenza che rivoluziona il modo di pensare il mondo fashion con una proposta di capi e accessori nati rigorosamente in ottica sostenibile. Partecipa per questo al percorso progettuale Ecoalf, innovativo e virtuoso brand spagnolo che, attraverso il progetto Upcycling the Oceans, trasforma la spazzatura del Mediterraneo in filati di qualità da utilizzare per le collezioni di abbigliamento. Abiti, giacche, gonne, pantaloni, piumini borse: tutto ricavato dalla plastica, soprattutto bottiglie ma anche vecchi pneumatici, cotone e caffè, raccolti dal mare gratuitamente da 600 pescherecci.

Basti pensare che con 70 bottiglie di pet o 235 grammi di rete da pesca si ricava un metro di filato. Una filiera 100% sostenibile che inizia con il recupero dei rifiuti in mare e grazie alla quale sono state eliminate ad oggi dal Mediterraneo ben 65 tonnellate di spazzatura. Tutti i rifiuti recuperati vengono poi trasferiti in centri specializzati dove, con tecnologie avanzate, vengono ridotti in palline e microgranuli che, a loro volta, dopo alcune operazioni di tessitura, si trasformano nei filati per la realizzazione di capi e accessori di elevati livelli di qualità e confort, che nulla hanno da invidiare ai capi prodotti con materiali nuovi e non provenienti dal riciclo.

Lo spazio che ospita l’allestimento è Piadart, una location tra le più suggestive nel cuore di Milano, le Colonne di San Lorenzo, un locale (in Via Pioppette 3) che affonda le sue radici nel mondo della tradizione culinaria delle vecchie trattorie e che vede come protagonista assoluta la piadina romagnola, che qui è davvero d’autore. Artigianale, prodotta, cotta al momento seguendo la ricetta originale della Romagna. E farcita solo con prodotti a denominazione di origine protetta selezionati tra le eccellenze del territorio. Per una piada davvero gourmet. E cosa dire del beverage? Da Piadart anche lui è eco-friendly. Assaporerete infatti Levico (www.levicoacque.it), l’acqua incontaminata del Trentino Imbottigliata in vetro direttamente alla fonte senza trattamenti intermedi e con processi attenti alla sostenibilità ambientale e le bevande BibiBio Levico con i loro ingredienti biologici di prima qualità, senza conservanti e aromi artificiali.

15 aprile 2018
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