Varese

Varese, Gli scatti di Soldano allo Spazio Lavit, la Yamaha di Vale guest star

Da sinistra Galimberti, Lavit, Soldano e Argentiero

Da sinistra Galimberti, Lavit, Soldano e Argentiero

Affollata apertura, ieri pomeriggio, della mostra “E-MOTION. Dalla fotografia alle parole“, una trentina di “scatti” strabilianti di un fotografo con la F maiuscola, Gigi Soldano, che torna dopo qualche anno allo Spazio Lavit di Varese.

Pubblico di addetti ai lavori, ma soprattutto tanti sportivi, amanti della Moto GP, giornalisti, fotografi. Insieme a Soldano e al “padrone di casa” Alberto Lavit, anche il sindaco di Varese, Davide Galimberti, che non è voluto mancare ad una mostra fotografica che certamente incontrerà un grande successo fino al 12 maggio 2018.

Ma ad attirare il folto pubblico – tantissimi i giovani -, ci sono diverse cose. A partire dalla special guest, la “sorpresa” annunciata per il vernissage: prima dell’inizio è lo stesso Soldano che scopre, al centro della galleria varesina, la splendida showbike MYM#46 2018, la moto di Valentino Rossi, che è uno dei protagonisti degli “scatti” di Soldano appesi alle pareti dello Spazio Lavit. Flash, scatti, una folla accerchia la stupenda Yamaha blu che, come dice Lavit, “resterà qui soltanto per l’inaugurazione”.

Poi inizia la presentazione della mostra vera e propria, e lo stesso Lavit ricorda come la rassegna sia nel cartellone del Festival Fotografico Europeo promosso dall’Afi. “E’ il terzo anno che la nostra galleria partecipa a questa manifestazione”. Gli fa eco il curatore del festival, Claudio Argentiero, che parla dello Spazio Lavit come “un luogo di incontro, cultura e confronto”. Apprezza la mostra e la location anche il sindaco di Varese, Davide Galimberti, che sottolinea l’importanza della foto nella comunicazione e rimarca la “vivacità” dello Spazio Lavit, con le sue iniziative e come location culturale cittadina.

Interviene infine lo stesso Gigi Soldano, il fotografo maestro di scatti sportivi, capace di cogliere non solo la velocità e l’agonismo in pista, ma anche l’umanità dei campioni, la tensione, la fatica e il successo finale. Soldano ricorda come “la fotografia giornalistica sia un settore in crisi, il fotografo è una figura che va scomparendo”. Che fare, dunque? Soldano parla chiaro: non puntare solo sul piano tecnico, ma coltivare le idee, scegliere quelle più originali, “cogliere cose nuove, facendo parlare le proprie foto”.

 

14 aprile 2018
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