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Regione, Fermi neo-presidente del Consiglio, Brianza nell’Ufficio di presidenza

consiglio regione lombardiaAlessandro Fermi, 43 anni, comasco, già Sottosegretario all’Attuazione del programma, ai rapporti istituzionali nazionali e alle relazioni internazionali nella scorsa legislatura, eletto nella fila di Forza Italia con oltre 8.600 voti di preferenza, è il nuovo Presidente del Consiglio regionale della Lombardia. E’ stato eletto questa mattina alla quarta votazione con 55 voti.

Autonomia, dignità della politica, leggi semplici, procedure più snelle e capacità di ascoltare ed essere voce dei territori. Sono questi, in sintesi, i perni del programma di lavoro indicati da Fermi, nel suo intervento in Aula consiliare che ha inaugurato di fatto l’XI legislatura del Consiglio regionale e nel quale ha annunciato l’istituzione di una Commissione consiliare speciale per l’Autonomia.

Vice Presidenti del Consiglio sono stati eletti Francesca Brianza (Lega Lombarda Salvini), varesina, 42 anni, nella scorsa legislatura Assessore al Post Expo, Città metropolitana e Reddito di autonomia e Inclusione sociale, che ha ottenuto 40 voti, e Carlo Borghetti (PD), 49 anni, milanese residente a Rho, Consigliere regionale uscente, a cui sono andati 31 voti.

Consiglieri Segretari sono Giovanni Malanchini (Lega Lombarda Salvini), eletto con 38 voti e Dario Violi (M5Stelle), 32 anni, bergamasco, candidato alla presidenza della Regione alle ultime elezioni regionali, che ha ottenuto 32 voti.

Nella conferenza stampa che si è tenuta al termine della seduta, la Vice Presidente Francesca Brianza ha annunciato di affrontare questa esperienza avvertendo “un forte senso di responsabilità, perchè stiamo parlando del Consiglio regionale della Lombardia, l’assemblea legislativa più grande d’Italia, dopo quella parlamentare. Sono certa che sarà una grande XI legislatura, con tanti valori aggiunti”.

Il Vice Presidente Carlo Borghetti ha evidenziato il ruolo del Consiglio regionale in termini di indirizzo e di controllo dell’operato della Giunta “per dare risposte concrete ai cittadini lombardi. Da un giusto rapporto tra maggioranza e minoranza credo vengano le risposte migliori, ascoltando il contributo di tutti. Questo sarà l’impegno che dobbiamo portare avanti e garantire come Ufficio di presidenza”.

“Dobbiamo accompagnare il percorso dell’autonomia della Lombardia che deve tenere conto delle esigenze del territorio, per cui ruolo fondamentale del Consiglio è quello di gestire i rapporti istituzionali con gli enti locali che rappresentano tutti i territori lombardi” ha sostenuto il Consigliere segretario Giovanni Malanchini.

“Dare seguito al referendum del 23 ottobre e, per quanto riguarda l’attività dell’Ufficio di Presidenza, rispettare la richiesta di etica, innovare, migliorare la qualità  legislativa e abbattere la burocrazia che tanto attanaglia i cittadini e le imprese”. E’ quanto ha sottolineato infine il Consigliere segretario Dario Violi, che ha annunciato la volontà di rinunciare all’indennità aggiuntiva di componente dell’Ufficio di Presidenza.

6 aprile 2018
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