Lettere

Varese si Muove, qualche riflessione

busLa gestione del servizio di trasporto urbano della città di Varese è affidata ad una azienda privata completamente sponsorizzata da un’amministrazione comunale che offre a soli 10 centesimi biglietti del pullman ai viaggiatori che lasciano l’auto, gratuitamente, in alcune zone della città.

Questa di scelta di invogliare all’uso del trasporto pubblico ha evidentemente un costo che non viene assolutamente dichiarato, ma che ricade principalmente sui residenti varesini che da oltre un anno sono costretti a pagare tariffe di sosta in oltre tremila spazi a strisce blu.

E’ la strategia Park&Bus pubblicizzata dall’invito “ parcheggia all’esterno e il Comune di Varese ti offre il biglietto.” che nasconde ai varesini l’importo totale corrisposto dall’Amministrazione Comunale all’azienda di trasporto originato da 2.70 euro per ogni biglietto da 10 centesimi, utilizzati soprattutto da automobilisti residenti in altri comuni. Nella vicine città di Busto Arsizio, Saronno, Legnano e Rho dal 2013 non si sale a bordo senza aver mostrato all’autista il biglietto di viaggio oppure è possibile acquistarlo a bordo ad un prezzo maggiorato.

Il sovrapprezzo applicato al ticket comprato a bordo (2.10 euro anziché 1.30 a Legnano, e 2 euro anziché 1.30 a Busto) va in tasca agli autisti che sono cointeressati a combattere l’evasione dei furbetti del biglietto la cui percentuale è scesa tra il 7 e l’8% sul totale dei viaggiatori. Si è calcolato un guadagno fra 50 a 100 euro mensili a favore dei dipendenti dovuto all’aumento delle vendite a bordo ed un deciso crollo dell’abusivismo. Una rete di controllori interviene in caso di resistenze.

Il biglietto di trasporto pubblico a Milano costa 1.50 euro e l’automobilista che vuole entrare in città paga un ticket di 5 euro. Nel 2017 l’azienda municipalizzata ATM ha trasportato ben 750 milioni di passeggeri registrando un utile netto di 39 milioni di euro raddoppiando gli investimenti dedicati soprattutto alla sostituzione di autobus a benzina con quelli elettrici. Tutto ciò contribuisce a diminuire il tasso di inquinamento nell’aria e i livelli di Pm10.

Ai generosi amministratori di Varese l’invito a considerare anche queste esperienze di saggezza amministrativa ottenute senza svendere il servizio di trasporto pubblico. L’attuale disparità tariffaria fra coloro pagano 2.80 euro il biglietto di andata e ritorno e quelli che sono autorizzati a viaggiare con solo 10 centesimi è un altro aspetto negativo causato dal piano sosta “Varese si Muove” attuato da oltre un anno nella città di Varese.

Domenico De Maria

3 aprile 2018
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