Varese

Varese, Lo zoo di vetro di Tennessee Williams targato Fiori Blu Elettrico

Un momento dello spettacolo

Un momento dello spettacolo

Venerdì 6 aprile alle ore 21, al Teatro OpenJobMetis – Teatro di Varese, va in scena Lo Zoo di Vetro di Tennessee Williams, con Celeste Casarotto, Eugenia Marcolli, Romeo Tofani, Nicola Tosi e per la regia di Tosi. Collaborazione del Comune di Varese.

Il dramma contiene una riflessione sulla società dello spettacolo che ha relegato gli esseri umani al ruolo di spettatori delle vite altrui. Considerando che l’anno di messa in scena dell’opera è il 1944, è possibile affermare che “Lo zoo di vetro” sia ancor più attuale oggi di quanto fosse nel periodo della sua composizione. Tom Wingfield, narratore e personaggio, è un ribelle sognatore che va alla ricerca del senso della propria esistenza fuori da schemi preconfezionati, a costo di rompere i legami familiari. Il giovane spiega le motivazioni delle proprie scelte interpellando direttamente il pubblico e rompendo così così la quarta parete.

Nei ricordi di Tom, sette quadri in forma di flashback sui quali è strutturato il racconto, la sorella Laura è dipinta come una fragile ragazza malinconica, una statuina di vetro che non riesce a comprendere la violenza del mondo esterno e si rintana in un suo mondo immaginario. La luce crea un’atmosfera onirica che trasforma lo spazio scenico in luogo magico della memoria. Nella scenografia prevalgono il bianco e il marrone, toni che suggeriscono la delicatezza dei modi di Laura e il rimpianto dell’apprensiva Amanda, madre di Tom e Laura, per il proprio passato nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti. Il giovane Jim O’Connor, rappresentante del mondo della realtà esterna, entrerà nella famiglia Wingfield in maniera fulminea e spiazzante, modificando il destino di tutti i suoi membri.

La Compagnia Fiori Blu Elettrico ha messo in scena nel 2017 “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams, spettacolo realizzato in collaborazione con il Teatro Santamanzio di Travedona Monate (VA), presso il quale ha debuttato lo scorso aprile.

Il regista e interprete Nicola Tosi ha studiato a Bologna, laureandosi nel Corso di Laurea Dams della Facoltà di Lettere e Filosofia, quindi diplomandosi in recitazione presso Accademia 96. Ha collaborato con Teatro dei Dispersi di Bologna, Centro Nazionale Teatrale di Riccione, Teatro Poesia di Bologna, Teatro di Ferrara, Teatro San Babila di Milano. È stato interprete di Dino Campana nel film di Silvana Strocchi “Il germe del melograno”. Si è laureato in Scienze Storiche all’Università Statale di Milano, con tesi sulle pubblicazioni presso Einaudi dei drammi di Harold Pinter e John Osborne. Ha pubblicato per le Edizioni Il Cavedio il “Manuale di dizione e lettura espressiva”. Dal 2008 risiede nuovamente in provincia di Varese, dove insegna Italiano, Storia, Dizione e Recitazione.

Eugenia Marcolli, attrice e light designer, si è formata con Teatro Elidan di Varese, Teatro Cantina Coopuf e Marco Rodio. È apparsa in numerosi lavori audiovisivi di Renzo Carnio. Ha portato recentemente in scena “La topastra” e “Il piccolo Franz” di Stefano Benni e “Questo viaggio chiamavamo amore” incentrato sul rapporto umano e artistico fra Sibilla Aleramo e Dino Campana.

Celeste Casarotto ha studiato recitazione e doppiaggio presso l’Istituto Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio. E’ apparsa nelle produzioni audiovisive di Renzo Carnio e in diversi cortometraggi, fra cui “Out of here” di Mattia De Blasi, vincitore del Premio Icma 2016.

Romeo Tofani è attore, scrittore e drammaturgo. Si è diplomato presso l’Istituto Antonioni di Busto Arsizio e ha studiato recitazione in lingua inglese in Finlandia presso Lansi Süomen Opistoe. Ha collaborato con numerose compagnie fra cui Red Carpet Teatro di Varese. Ha pubblicato i romanzi “Assolo di Viola” e “Traffic Lights”.

31 marzo 2018
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