Cultura

Cultura, L’età preistorica e protostorica, la Storia di Varese va avanti

SecondaTombaGuerriero_VareseMuseoVillaMirabelloL’Università degli Studi dell’Insubria, con il suo centro speciale International Research Center for Local Histories and Cultural Diversities, promuove da anni un’importante iniziativa editoriale – La Storia di Varese – intesa ad approfondire e completare un settore della storia di Lombardia, con un’opera che si ponga per rigore scientifico e completezza allo stesso livello delle più recenti opere storiche che riguardano Milano, Pavia, Brescia, Bergamo, Monza.

In questo contesto si colloca il nuovo volume a cura di Maurizio Harari sul territorio in età preistorica e protostorica, il settimo in collana che, insieme a Il territorio di Varese in età romana (2014), completa la parte dedicata all’età antica e sarà presentato a Varese Venerdì 6 aprile, alle ore 17.30 ai Musei Civici di Villa Mirabello.

L’occasione della presentazione è ottima anche per una visita alla sezione pre-protostorica del Museo, dove sono esposti molti dei materiali archeologici illustrati nel volume. La ricchezza del patrimonio di archeologia preistorica è qui analizzata da alcuni tra i più autorevoli archeologi e studiosi delle università di Pavia, Milano, Torino, Padova, Venezia e Nottingham, del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, del Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese e di altri prestigiosi laboratori, musei e istituzioni culturali nazionali.

Ne emerge una panoramica approfondita e aggiornata sull’ambiente, i popoli, le scritture, sugli scavi archeologici e sulle ricerche, che riguardano il lunghissimo periodo che va dal Paleolitico al periodo preromano: di particolare interesse il fervore degli studi preistorici e l’attenzione al territorio varesino per le scoperte alla fine dell’Ottocento dei primi insediamenti palafitticoli (la scoperta degli insediamenti dell’Isolino Virginia risale al 1863) che testimoniano la presenza di insediamenti umani nel Neolitico (5500-3500 a.C.) in una diffusa area attorno ai laghi varesini (soprattutto laghi di Varese e di Monate).

I siti dell’Isolino Virginia, di Bodio Centrale sul lago di Varese, e la palafitta del Sabbione sul lago di Monate sono infatti siti palafitticoli annoverati nel patrimonio UNESCO. Merita una menzione anche l’analisi del territorio di Golasecca (età del Ferro) e della cultura celtica che ha occupato il territorio in maniera non aggressiva prima che arrivassero le invasioni più note alla caduta dell’impero romano: l’uso della scrittura, i rapporti commerciali con Etruschi e Celti d’Oltralpe e la creazione di centri protourbani rilevanti come Castelletto Ticino e Sesto Calende.

Ed è lo stesso Harari a sottolineare che la nozione di un “territorio di Varese” – partizione geografica del tutto moderna e all’apparenza fuorviante – trova il suo significato proprio nella prospettiva pre- e proto-storica: sia in quanto la sequenza archeologica Canegrate-Protogolasecca-Golasecca traccia una continuità di sviluppo e segnala una centralità topografica cruciali nel quadro del più antico popolamento cisalpino, e l’odierna provincia di Varese viene così ad assumere, a ritroso nel suo lontano passato, il valore di un’importante cerniera culturale; sia in quanto la storia degli studi individua giusto in quest’area figure di studiosi ed episodi di ricerca fortemente innovativi. Il volume è corredato da un ricco apparato fotografico e iconografico, tabelle che aiutano a orientarsi tra periodizzazioni e abbreviazioni, e una vasta bibliografia per gli approfondimenti.

IL TERRITORIO DI VARESE IN ETÀ PREISTORICA E PROTOSTORICA | A cura di Maurizio Harari NOMOS EDIZIONI | € 49,00 | ISBN 978-88-98249-916 | 436 p, cartonato | cm. 24 x 30

26 marzo 2018
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