Busto Arsizio

Busto Arsizio, Il Pirandello di Lo Verso, per lui il Premio Delia Cajelli

Enrico Lo Verso in scena

Enrico Lo Verso in scena

Lunedì 26 marzo alle 10, sul palco del Teatro Sociale “D. Cajelli” di Busto Arsizio, andrà in scena Uno Nessuno Centomila con Enrico Lo Verso e per la regia di Alessandra Pizzi.

Nel pomeriggio, alle 18.00, sarà loro conferito il “Premio Delia Cajelli per il Teatro”, dedicato a personalità del teatro italiano per il contributo dato nel diffondere e tenere vivi l’opera ed il genio di Luigi Pirandello.

L’evento rientra nell’ambito della Seconda Edizione delle Giornate Pirandelliane, “Centomilavolteuno”, a cura di Paolo Scheriani e promosse dall’associazione Educarte in collaborazione con il Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento.

Molto apprezzato dalla critica e dal pubblico, soprattutto dei più giovani, già nella scorsa stagione Uno Nessuno Centomila si era aggiudicato il Premio Franco Enriquez per la migliore interpretazione e la migliore regia. Ospite dei più importanti festival e teatri nazionali ed internazionali, dal debutto estivo del 2016, lo spettacolo sta percorrendo l’Italia in una lunga e fortunata tournée che ha già superato le 250 repliche, registrando il sold-out quasi ovunque.

Concepito per rendere omaggio ad uno dei più grandi drammatughi di tutti i tempi, Uno Nessuno Centomila dà vita ai personaggi del romanzo più celebre di Pirandello. Definito dall’autore in una lettera autobiografica come “il più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita”, Uno Nessuno Centomila è l’adattamento teatrale della storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio minimo, insignificante. Il pretesto è un appunto, un’osservazione banale che viene dall’esterno. I dubbi di un’esistenza si dipanano attorno ad un particolare fisico. Le cento maschere della quotidianità, lasciano il posto alla ricerca del Sé autentico, vero, profondo. L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi, e nel fondo è l’essenza: abbandonare i centomila, per cercare l’uno, a volte può significare fare i conti con il nessuno. Ma forse è un prezzo che conviene pagare, pur di assaporarla, la vita.

Avrebbe voluto che Pirandello fosse vivo, spiega Alessandra Pizzi, per mostrargli la grandezza della sua parola, l’attualità del suo messaggio, chiedendosi, nell’osservare l’immobilità del pubblico ad ogni spettacolo, se Pirandello fosse mai stato consapevole delle conseguenze che avrebbe potuto produrre la tumultuosa portata dello stesso.

Da qui l’idea di una nuova ed originale messa in scena volta a rendere la perennità del messaggio pirandelliano, l’atemporalità del protagonista, uomo di ieri, di oggi, di domani.

In forma di monologo, il testo è affidato al racconto e alla bravura di Enrico Lo Verso che, dopo anni di assenza dal teatro, torna sul palcoscenico per dar vita ad un contemporaneo Vitangelo

Moscarda, l’uomo “senza tempo”, e ai personaggi del romanzo, in un allestimento minimale ma mutevole in ogni contesto. Una sorta di seduta psicoterapeutica, da cui ci si sente irrimediabilmente attratti, per affondare le mani nella propria mente, inconsapevoli degli scenari che potrebbero aprirsi.

Info: Mob. 327.9097113

Teatro Sociale, piazza Plebiscito 8 (ingresso uffici), 21052 Busto Arsizio, tel. 0331.679000. E-mail segreteria: info@teatrociale.it Sito web: www.teatrociale.it

24 marzo 2018
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