Lettere

Giornata dell’acqua, come risparmiarla

acquaIn omaggio alla “giornata mondiale dell’acqua” riporto un mio modesto contributo sul risparmio del vitale elemento, scritto circa dieci anni fa e che nessun amministratore ha mai preso in considerazione.

Si è parlato moltissimo recentemente su tutti i giornali ed in molti programmi televisivi del problema relativo alle risorse idriche del nostro Paese ed in particolare del problematico futuro approvvigionamento di acqua potabile. A tale riguardo desidero presentare la seguente proposta per ridurre gli sprechi che avvengono da più parti: cittadini e condutture.

1) Visto che l’acqua è un bene primario naturale, come l’aria che respiriamo, sarebbe giusto che una quantità vitale – anche con una certa abbondanza (ad es. 50 – 80 litri per persona al giorno) – venisse assicurata gratuitamente a tutti i cittadini, ricchi e poveri;
2) Disporre che l’acqua consumata oltre la quantità assegnata venga fatta pagare, a scaglioni e multipli, ad un prezzo doppio, triplo, ecc. di quello attuale;
3) Con il maggiore introito i Comuni o le Aziende municipalizzate devono provvedere alla revisione delle reti idriche per eliminare le enormi dispersioni, che in alcuni casi raggiunge il 50% dell’acqua erogata dall’acquedotto;
4) Incentivare, in sede di nuove costruzioni e/o ristrutturazioni, civili ed industriali, la formazione delle doppie tubazioni, per acqua potabile ed acqua per usi igienici ;
5) Incentivare la installazione nei condomini di contatori per ogni appartamento, in tal modo il singolo sarebbe incentivato a risparmiarne il consumo;
6) Vietare l’erogazione di acqua con fatture a forfait (cioè senza contatore), dove esiste tale sistema.

Oltretutto, applicando quanto indicato ai punti 1) e 2), verrebbero premiati i cittadini risparmiatori e probi verso l’ambiente ed aiutate le famiglie e tutte le persone in difficoltà finanziarie.

Martino Pirone

23 marzo 2018
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