Varese

Varese, Avis provinciale, buone notizie: tornano a crescere i donatori

Un momento dell'Assmblea Avis provinciale

Un momento dell’Assmblea Avis provinciale

Tradizionale appuntamento, oggi, con l’assemblea di Avis Provinciale Varese, ente di coordinamento delle 43 Avis Comunali, che rappresentano un presidio territoriale fondamentale per la promozione del dono e della solidarietà e per la tenuta del sistema di donazione del sangue.

I numeri ci dicono che il nostro territorio si conferma autosufficiente rispetto al bisogno di sangue e che nel 2017 sono aumentati i soci donatori, dopo alcuni anni in cui si era registrato un calo costante. A fine anno il totale dei soci era di 24.775 contro i 24.463 di fine 2016 con un aumento di 312 unità.
Cifre che segnano una inversione di tendenza e confermano la tenuta del sistema sul nostro territorio: un sistema che si basa sulla programmazione della chiamata dei donatori e su alti standard di controllo e di efficienza. «Tuttavia – sottolinea Giampiero Badanai, presidente di Avis Provinciale Varese – per noi resta importante lavorare in modo costante e continuativo sulla promozione del dono e sulla partecipazione di nuovi donatori, al fine di contrastare l’uscita dal sistema dei donatori più anziani e di quelli che, per vari motivi, smettono di donare». Le donazioni totali sono state oltre 42 mila raccolte sul territorio provinciale presso le strutture pubbliche di Varese, Busto Arsizio, Saronno, Tradate, Luino, Cittiglio, Angera e presso la struttura Avis di Gallarate. 
L’identikit del donatore? Tra i donatori del varesotto sono più numerosi gli uomini che le donne (15.276 donatori totali contro 9.082 donne). Le donne sono proporzionalmente più presenti nella fascia di età più giovane compresa fra i 19 e i 35 anni. Pressoché costante anche il numero di donatori stranieri che effettuano la donazione sul nostro territorio.
«Il 2017 – dice il presidente di Avis Provinciale Varese, Gianpiero Badanai – ci ha visti impegnati su diversi fronti, non ultimo quello relativo ai festeggiamenti per i 90 anni di Avis nazionale. Diversi sono stati i momenti celebrativi, di riflessione ma anche formativi che hanno visto il nostro territorio protagonista». L’attenzione è stata puntata come sempre anche sul supporto alle comunali per tutti gli aspetti burocratico – amministrativi. «Come Avis provinciale – continua il presidente – abbiamo coordinato la campagna promozionale che ha visto l’affissione dei nuovi manifesti realizzati lo scorso anno per la promozione del dono». Proprio in questi giorni è stata programmata l’affissione in diversi Comuni del territorio del terzo ed ultimo manifesto della campagna, la cui immagine è stata scattata a Volandia (le altre due hanno riguardato il Sacro Monte e Santa Caterina del Sasso). Volandia è a che il luogo scelto quest’anno per un evento in programma a giugno, in occasione della giornata mondiale del donatore.
Per il 2018? I riflettori sono puntati come sempre sulla scuola come luogo dove intercettare i giovani e coinvolgerli – ancor prima che come donatori – come cittadini attivi e solidali; anche quello dello sport continuerà ad essere un mondo di riferimento importante per il suo valore nella promozione di stili di vita sani. Dal punto di vista burocratico amministrativo il 2018 sarà l’anno della implementazione della riforma del Terzo Settore: in questo contesto il ruolo di Avis provinciale sarà cruciale per aiutare le Avis comunali ad adeguarsi alle nuove normative.  E poi ancora nei prossimi dodici mesi sarà portata avanti la ricerca sui protagonisti della storia delle singole Avis comunali del nostro territorio e dei loro protagonisti. «La sfida che ci attende – conclude il presidente di Avis Provinciale – è saper coniugare i valori profondi di Avis con i cambiamenti sociali, organizzativi e culturali di oggi e di domani».

17 marzo 2018
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi

 
 
kaiser jobs