Varese

Varese, Italia Libera ai Giardini Estensi, l’impegno del Comitato omonimo

Un'antica immagine

Un’antica immagine

Il Comitato “Italia Libera”, che persegue la finalità del ripristino della statua dell’Italia Libera dalle Catene, si è riunito ieri, giovedì 15 marzo, per fare il punto della situazione nel percorso intrapreso per il recupero dello storico manufatto, che campeggiava, fino a pochi decenni fa, sopra il Ninfeo dei Giardini Estensi.

Durante la riunione sono state valutate le diverse proposte pervenute al Comitato da parte dei professionisti contattati per avere un preventivo del restauro della statua. Sono state inoltre discussi tutti i prossimi passi che vedranno un sempre maggiore coinvolgimento della società civile varesina nel percorso di valorizzazione della storia del nostro territorio, che avviene proprio attraverso il recupero delle più importanti opere d’arte “dimenticate” della nostra Città.

Il Comitato

Il Comitato “ITALIA LIBERA” è stato costituito a Varese mercoledì 1 giugno 2016, fondato dalle associazioni, “La Varese Nascosta”, al momento della nascita presieduta da Andrea Badoglio, e “Varese per l’Italia 26 Maggio 1859”, rappresentata da Luigi Barion. Inoltre hanno partecipato all’atto costitutivo Paolo Musajo Somma di Galesano, Angelo Monti, Giuseppe Terziroli, Renzo Talamona, Luigi Antonio Manco e Marco Tavazzi. Dal 2017 è entrato a far parte con la carica di vicepresidente anche il giornalista Fausto Bonoldi.

Il Comitato è finalizzato al recupero, restauro e ripristino nell’originale posizione, all’interno dei Giardini Estensi, della statua “Italia Libera”.

Il progetto è nato da Paolo Musajo Somma, il quale, nell’ambito delle sue ricerche sulla storia di Varese, portate avanti con la Varese Nascosta, ha lanciato la proposta di recuperare l’opera. Dopo questo primo passo, è partito il coinvolgimento delle due associazioni e dei membri del Comitato. Immancabile la presenza dell’architetto Franco Prevosti, al quale va il merito del ritrovamento, oltre dieci anni fa, della statua.

La storia

“Il suo creatore – si legge nella relazione dell’architetto Franco Prevosti – è stato lo scultore viggiutese Giovanni Franzi, ma sinora non è dato sapere quale fu la committenza di questa statua e la data esatta in cui venne presa la decisione di farla realizzare. È comunque abbastanza ovvio ipotizzare che essa venne commissionata dal Comune di Varese intorno al 1865, cioè immediatamente dopo le vicende risorgimentali”.

La statua venne inaugurata con una cerimonia solenne domenica 6 giugno 1869. La prima domenica di giugno fu infatti stabilita come festa nazionale dopo il Risorgimento.

La statua rimase al suo posto fino al 1956, sopra il ninfeo dei Giardini Estensi. La decisione di spostarla venne presa dal Comune a causa delle precarie condizioni del ninfeo stesso, dovute ad infiltrazione d’acqua.

La statua, che doveva essere ben conservata, inizialmente venne posta nel cortile di Villa Mirabello. Dopodiché iniziano le sue tristi vicissitudini, che la videro non si sa come finire addirittura, come testimoniano foto dell’epoca, in un prato vicino ad una cava di ghiaia vicino all’Aspem. Siamo tra gli anni Settanta e Ottanta. A cercarla e ritrovarla è stato appunto l’architetto Prevosti, nel 2003. La statua, custodita nel Macello civico, è tuttavia da restaurare.

Lo scopo del Comitato è quello di arrivare al restauro della statua e al suo posizionamento nei Giardini Estensi.

16 marzo 2018
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