Varese

Varese, Amici della Terra, Bortoluzzi: il Foa, importante punto di svolta

Arturo Bortoluzzi

Arturo Bortoluzzi

Incontro con i media per fare il punto e un bilancio sull’Associazione Amici della Terra Varese, una realtà della società civile molto dinamica e attiva nei confronti di politica e istituzioni. Senza stereotipi e senza caratteri ideologici.

Come sottolinea il presidente, Arturo Bortoluzzi, “anche l’anno che si è chiuso, ha visto Amici della Terra impegnata nel tentativo di instaurare un nuovo rapporto tra istituzioni pubbliche e cittadini.

La Pubblica Amministrazione che ci troviamo davanti è ancora in cerca di paradigmi di innovazione, di un progetto condiviso che informi di sé il suo lento agire quotidiano. Il cambiamento ci vuole e ci vuole netto: l’innovazione deve investire la parte istituzionale, organizzativa e culturale della Pubblica Amministrazione, che deve trovare nella trasformazione un formidabile alleato. L’innovazione, cioè, non deve essere vista come un nuovo adempimento. Così pensando, si va a stravolgere il senso dell’iniziativa, che prevede di superare quel paradigma bipolare che vede da una parte le pubbliche istituzioni, dall’altra le famiglie e le imprese”.

Continua Bortoluzzi: “L’innovazione deve sviluppare un nuovo modo di intendere le istituzioni pubbliche, che devono saper collaborare insieme ai cittadini e agli attori locali (imprese, associazioni, istituzioni locali) al fine di offrire nuovi servizi e innovare quelli esistenti. Con la Pubblica Amministrazione condivisa, si realizza il principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale, volto a favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale.

Anche quest’anno, ADT è intervenuta su molti e diversificati argomenti. In molti casi, la Pubblica Amministrazione ha risposto in maniera collaborativa. Altre volte, invece, non ha risposto. Facciamo però notare che, con il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, è stato approvato definitivamente il Freedom of information act, in vigore dal 23 dicembre 2016: da questa data tutti i cittadini possono accedere agli atti della pubblica amministrazione. Abbiamo, perciò, ragione di sperare di istituire, da qui in avanti, un rapporto collaborativo con la Pubblica Amministrazione”.

Per Bortoluzzi “non solo ADT, ma tutti, insomma, potranno avere una risposta alle lettere inviate alle Amministrazioni. Non solo le associazioni potranno pretendere un riscontro alle loro richieste, ma tutti i cittadini, che hanno ora diritto di conoscere dati e documenti in possesso della pubblica amministrazione, anche senza un interesse diretto.

Chiedere un documento sarà gratuito; un’Amministrazione che rifiuti il rilascio di un documento dovrà motivarlo in maniera chiara; il cittadino che si opponga al rifiuto di un’Amministrazione di rilasciare un’informazione potrà rivolgersi al responsabile della trasparenza o al difensore civico e, in ogni caso, al Tar. Il FOIA può garantire la massima trasparenza della Pubblica Amministrazione e la più ampia partecipazione dei cittadini, che possono esercitare un controllo democratico sulle politiche e le risorse pubbliche”.

9 marzo 2018
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